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giovedì 6 marzo 2014

ALFREDO SOMOZA CANDIDATO CON "L'ALTRA EUROPA con TSIPRAS"
















Il nostro coordinatore provinciale Alfredo Somoza è candidato nella lista L'Altra Europa con Tsipras alle elezioni Europee 2014
Questa scelta rappresenta per noi tutti motivo di grande soddisfazione e orgoglio e sarà ulteriore stimolo a condurre con impegno la campagna elettorale per le elezioni europee.

Di seguito la prima dichiarazione di Alfredo.
“Sono stato accolto come candidato nella Lista per l’Altra Europa con Tsipras nella Circoscrizione Nord Ovest. Le modalità e l’originalità della costruzione di questa Lista hanno risvegliato l’entusiasmo di molti di noi. Un sentimento che è stato fondamentale nei grandi cambiamenti della nostra storia, dalla lotta antiapartheid in Sudafrica alla conquista della democrazia in Sud America, dal referendum sull’acqua alla “riconquista” di Milano dopo lunghi anni di buio.
Con la Lista Tsipras vogliamo pensare e costruire un’Europa diversa da quella che viviamo tutti i giorni. Un’Europa ingiusta, assente e contraddittoria figlia di un processo di costruzione che ha solo puntato sull’unificazione monetaria sacrificando la dimensione politica. Un’Europa dove i soggetti più importanti non sono i cittadini ma i funzionari, i lobbisti, i banchieri. Quando noi pensiamo agli Stati Uniti d’Europa pensiamo a una federazione su basi solidali, con cittadini che hanno le stese opportunità e gli stessi diritti.
Non c’è più tempo da perdere prima che nazionalismi, fascismi e populismi, che saranno rappresentati nel prossimo Parlamento, portino alla riedizione europea delle larghe, inutili e includenti intese. Noi vogliamo portare eletti all’Europarlamento che contino, che costruiscano alternative, che spostino l’asse politico europeo a sinistra. E non per motivi ideologici, ma perché oggi volere l’Europa e il rilancio della sua dimensione politica, ambientale e sociale è il più grande progetto progressista esistente.
Non cambieremo mai l’Italia senza cambiare l’Europa. Per questi motivi, in modo convinto, mi candido nella lista per l’Altra Europa con Tsipras, per cambiare l’Europa, perché l’Europa diventi uno strumento di pace e cooperazione a livello mondiale, per cambiare l’Italia.”

Alfredo Luis Somoza
Candidato Altra Europa con Tsipras
Circoscrizione Nord Ovest

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sabato 1 marzo 2014

BRIANZA PER TSIPRAS: FIRMA L'APPELLO

Il 2 marzo alle 21 presso il CIRCOLO LIBERTA' – Monza, Viale Libertà 33: Assemblea operativa per la costituzione di un Comitato di sostegno in Brianza alla lista ” l’Altra Europa con Tsipras”

Firma l'appello per la formazione di un comitato brianzolo a sostegno della lista “L’ALTRA EUROPA CON TSIPRAS” alle elezioni europee 2014.

"Siamo attivisti, elettori e militanti brianzoli di sinistra. 
Abbiamo raccolto lʼappello lanciato per la creazione, in occasione delle imminenti elezioni europee, di una lista unitaria di sinistra che appoggi Alexis Tsipras, presidente del partito greco SY.RIZ.A. e candidato della Sinistra Europea alla presidenza della Commissione.

La democrazia è messa allʼangolo in Europa, dove l'economia è governata dalla Banca Centrale e non dagli organi elettivi.

Vogliamo ridisegnare un'Altra Europa, che si basi su unʼunione politica e rappresentativa reale, e gettare le basi in Italia per un'alternativa politica di sinistra competente, onesta, concreta.

Il neoliberismo ha fallito. Le politiche di austerity stanno minando le conquiste di decenni di lotte sociali. 
Abbiamo sotto gli occhi la situazione greca, dove lo stesso FMI ha ammesso che la Troika ha strangolato l'economia e messo in ginocchio un paese.

Dobbiamo invertire la rotta dell'Unione Europa, ridiscutere Fiscal Compact e debito pubblico, riprenderci la sovranità monetaria in Europa, riportare l'uguaglianza al centro del dibattito politico e ripensare lo sviluppo attraverso un green new deal europeo.

Siamo stretti in una morsa. Da un lato il neoliberismo che porta la crisi del welfare e dell'Europa sociale, dall'altro il populismo anti euro che sfocia nel nazionalismo e nel neofascismo. I partiti socialdemocratici non hanno saputo proporre unʼalternativa.
Serve una terza via che riparta dall'Europa di Altiero Spinelli, dalla Grecia di Syriza, dai social forum europei e mondiali.

La sinistra italiana degli ultimi anni si è sempre divisa per personalismo e tatticismo.
Vogliamo ricostruire un percorso unitario e coerente. Aperto al dialogo, partecipato e democratico, con ambizioni di governo e proposte coraggiose.

La Brianza è una terra ricca di esperienze associative, ambientaliste, culturali e solidali che non possono restare isolate. La nostra provincia ha bisogno di una politica di sinistra e di ambientalismo: pensiamo al mondo del lavoro, devastato dalla crisi delle aziende, e alla nostra terra devastata da cementificazione e inquinamento.

Ci rivolgiamo a chi è scoraggiato, chiedendo di crederci ancora una volta e a chi è impegnato nella cultura, nel mondo del lavoro o nell'ambientalismo, chiedendo di portare il suo contributo per rinnovare una politica stanca e autoreferenziale.
Ci rivolgiamo a chi ancora sta lottando in un partito o nei movimenti, chiedendo di farlo insieme, in un percorso condiviso. 
Il successo di questo progetto dipende da tutti noi e dalla nostra capacità di mobilitarci nei vari territori, a partire dalla Brianza. "

Puoi FIRMARE a questo link 

giovedì 30 maggio 2013

805 VOLTE GRAZIE!!!


GRAZIE perché ci avete dato fiducia.
GRAZIE perché avete creduto che l’EFFETTO SEL E' POSSIBILE.
GRAZIE davvero a tutte e a tutti noi che ci abbiamo messo faccia, impegno e coerenza
GRAZIE a chi ci ha sostenuto con il voto, a chi non si è risparmiato, a chi ha dato tempo, fantasia, energia
GRAZIE davvero!

E ora, di nuovo tutt* insieme per MARCO TROIANO SINDACO!!!

Effetto SEL A BRUGHERIO è POSSIBILE!


Siamo molto soddisfatti del risultato elettorale ottenuto dalla coalizione di centrosinistra e dal candidato sindaco Marco Troiano.

Tutte e tre le  liste, PD, SEL, Brugherio è Tua, aumentano infatti i loro voti rispetto alle amministrative del 2009: un segnale importante che i cittadini brugheresi hanno voluto dare all’impegno di questi anni e al programma che insieme a loro abbiamo condiviso per far ripartire Brugherio.

Siamo particolarmente contenti del consenso ottenuto da SEL: 805 voti, 776 dei quali sono state preferenze per i nostri candidati e le nostre candidate. Un’ulteriore dimostrazione di fiducia per la coerenza e la serietà con cui ci siamo posti in questi anni nei confronti dei problemi della città.
Il primo turno elettorale ha garantito l'elezione di un consigliere comunale: si tratta della nostra capolista Laura Valli che ha ottenuto ben 205 preferenze.

Grazie!!!

lunedì 13 maggio 2013

EffettoSEL: LE CANDIDATE E I CANDIDATI DI SEL con Marco Troiano Sindaco

EffettoSEL a Brugherio è l'accento che mettiamo sul LAVORO, sui PARCHI e la DIFESA DEL SUOLO, sui DIRITTI, sui BENI COMUNI.
EffettoSEL sono anche i volti delle nostre candidate e dei nostri candidati.
Volti e storie di persone che lavorano, che si impegnano nel sociale, nella scuola, nel sindacato, nelle associazioni e nei comitati del territorio.
Volti di persone che sanno immaginare che Brugherio possa essere migliore e che per questo hanno deciso di metterci la faccia: con Marco Troiano Sindaco per far ripartire la città.
























venerdì 10 maggio 2013

LA LISTA DELLE CANDIDATE E DEI CANDIDATI DI SEL BRUGHERIO

SEL non è per le "quote rosa", che sanno tanto di "tutela delle specie in via di estinzione". SEL Brugherio è per la parità di genere. Nei fatti.
La lista che si presenta alle elezioni comunali del 26 e 27 maggio a sostegno di Marco Troiano è composta al 50% da donne e al 50% da uomini.

Vi sono rappresentati tutti gli aspetti della variegata realtà cittadina: da quello della scuola (con insegnanti, rappresentanti degli organi collegiali e studenti) a quello della cultura; da quello del lavoro (stabile, precario, autonomo) a quello del sindacato; da quello dei pensionati a quello dei giovanissimi tra i 19 e i 23 anni; da quello dell'associazionismo e dei comitati a quello del volontariato.

Tutte e tutti siamo accomunati dalla passione delle idee e dall’impegno per cui ci spendiamo nel sociale, nella scuola, nella cultura, nella difesa dei diritti, nel mondo del lavoro.
Ricordiamo che è possibile esprimere due preferenze sulla scheda elettorale, purchè siano una donna e un uomo.


giovedì 4 aprile 2013

BRUGHERIO: SI RIPARTE!



Finalmente Brugherio ha l’occasione per ripartire!

Finalmente ha l’opportunità di voltare pagina, dopo i tre litigiosi anni di malgoverno Lega-PdL e di interessi di parte, conditi di avvisi di garanzia e indagini della magistratura, che hanno costretto la città a subire, per la prima volta nei suoi 150 anni di storia, la vergogna del commissariamento.

Quattro anni che hanno prodotto le conseguenze che sono sotto gli occhi di tutti: una struttura comunale indebolita e depotenziata, la scuola media superiore ferma alla prima pietra, il centro sportivo e la piscina comunale chiusi, l’aumento dell’IMU, i parchi abbandonati nel dimenticatoio, nessuna politica ambientale, un PGT che continua a consumare suolo e che è stato approvato senza confronto e ascolto delle istanze dei cittadini.
Ma la conseguenza più grave è l’aver ancor più allontanato le persone dalle istituzioni, soprattutto da quelle che dovrebbero essere più vicine ai loro bisogni, e a maggior ragione in questi anni in cui la crisi fa sentire i suoi morsi anche a Brugherio.

Questa pessima parentesi sta finalmente per concludersi perché il 26 e il 27 maggio si terranno le elezioni comunali  e potremo scegliere a chi affidare il buon governo della città.

SEL ha scelto da che parte stare e con chi stare.

SEL ha scelto di stare dalla parte dei cittadini e del bene comune; ha scelto di contribuire a dare a Brugherio il buon governo che merita; ha scelto di condividere idee e progetti con le persone che hanno voluto e vogliono suggerirgliele; ha scelto di partecipare, insieme al PD e alla lista Brugherio è Tua, alla costruzione di un programma serio che dia risposte concrete ai bisogni della città; ha scelto di stare dalla parte della difesa del suolo, dei parchi e dei beni comuni; dalla parte del lavoro, della scuola e della cultura; ha scelto di stare dalla parte della legalità e della trasparenza, della qualità della vita e dello star bene insieme.

SEL ha scelto di stare con Marco Troiano, il candidato sindaco che meglio rappresenta l’occasione per ripartire, per la città e con i cittadini.

lunedì 18 marzo 2013

LAURA BOLDRINI: IL DISCORSO DI INSEDIAMENTO


Il testo del discorso di insediamento di Laura Boldrini

"Care deputate e cari deputati, permettetemi di esprimere il mio più sentito ringraziamento per l’alto onore e responsabilità che comporta il compito di presiedere i lavori di questa assemblea.
....
Arrivo a questo incarico dopo aver trascorso tanti anni a difendere e rappresentare i diritti degli ultimi in Italia come in molte periferie del mondo. E’ un’esperienza che mi accompagnerà sempre e che da oggi metto al servizio di questa Camera. Farò in modo che questa istituzione sia anche il luogo di cittadinanza di chi ha più bisogno.

Il mio pensiero va a chi ha perduto certezze e speranze. 
Dovremo impegnarci tutti a restituire  piena dignità a ogni diritto. 
Dovremo ingaggiare una battaglia vera contro la povertà, e non contro i poveri. 
In questa aula sono stati scritti i diritti universali della nostra Costituzione, la più bella del mondo. La responsabilità di questa istituzione si misura anche nella capacità di saperli rappresentare e garantire uno a uno.

Quest’Aula dovrà ascoltare la sofferenza sociale. 
Di una generazione che ha smarrito se stessa, prigioniera della precarietà, costretta spesso a portare i propri talenti lontano dall’Italia.
Dovremo farci carico dell’umiliazione delle donne che subiscono violenza travestita da amore. Ed è un impegno che fin dal primo giorno affidiamo alla responsabilità della politica e del Parlamento.

Dovremo stare accanto a chi è caduto senza trovare la forza o l’aiuto per rialzarsi, ai tanti detenuti che oggi vivono in una condizione disumana e degradante come ha autorevolmente denunziato la Corte europea dei diritti umani di Strasburgo.

Dovremo dare strumenti a chi ha perso il lavoro o non lo ha mai trovato, a chi rischia di smarrire perfino l’ultimo sollievo della cassa integrazione, ai cosiddetti esodati, che nessuno di noi ha dimenticato.
Ai tanti imprenditori che costituiscono una risorsa essenziale per l’economia italiana e che oggi sono schiacciati dal peso della crisi, alle vittime del terremoto e a chi subisce ogni giorno gli effetti della scarsa cura del nostro territorio.

Dovremo impegnarci per restituire fiducia a quei pensionati che hanno lavorato tutta la vita e che oggi non riescono ad andare avanti.
Dovremo imparare a capire il mondo con lo sguardo aperto di chi arriva da lontano, con l’intensità e lo stupore di un bambino, con la ricchezza interiore inesplorata di un disabile.

In Parlamento sono stati scritti questi diritti, ma sono stati costruiti fuori da qui, liberando l’Italia e gli italiani dal fascismo.
Ricordiamo il sacrificio di chi è morto per le istituzioni e per questa democrazia. Anche con questo spirito siamo idealmente vicini a chi oggi a Firenze, assieme a Luigi Ciotti, ricorda tutti i morti per mano mafiosa. Al loro sacrificio ciascuno di noi e questo Paese devono molto.
E molto, molto dobbiamo anche al sacrificio di Aldo Moro e della sua scorta che ricordiamo con commozione oggi nel giorno in cui cade l’anniversario del loro assassinio.

Questo è un Parlamento largamente rinnovato. 
Scrolliamoci di dosso ogni indugio, nel dare piena dignità alla nostra istituzione che saprà riprendersi la centralità e la responsabilità del proprio ruolo. 
Facciamo di questa Camera la casa della buona politica. Rendiamo il Parlamento e il nostro lavoro trasparenti, anche in una scelta di sobrietà che dobbiamo agli italiani.

Sarò la presidente di tutti, a partire da chi non mi ha votato, mi impegnerò perché la mia funzione sia luogo di garanzia per ciascuno di voi e per tutto il Paese.
L’Italia fa parte del nucleo dei fondatori del processo di integrazione europea, dovremo impegnarci ad avvicinare i cittadini italiani a questa sfida, a un progetto che sappia recuperare per intero la visione e la missione che furono pensate, con lungimiranza, da Altiero Spinelli.

Lavoriamo perché l’Europa torni ad essere un grande sogno, un crocevia di popoli e di culture, un approdo certo per i diritti delle persone, un luogo della libertà, della fraternità e della pace.

Anche i protagonisti della vita spirituale religiosa ci spronano ad osare di più: per questo abbiamo accolto con gioia i gesti e le parole del nuovo pontefice, venuto emblematicamente “dalla fine del mondo”. A papa Francesco il saluto carico di speranze di tutti noi.

Consentitemi un saluto anche alle istituzioni internazionali, alle associazioni e alle organizzazioni delle Nazioni Unite in cui ho lavorato per 24 anni e  permettetemi – visto che questo è stato fino ad oggi il mio impegno – un pensiero per i molti, troppi morti senza nome che il nostro Mediterraneo custodisce. Un mare che dovrà sempre più diventare un ponte verso altri luoghi, altre culture, altre religioni.

Sento forte l’alto richiamo del Presidente della Repubblica sull’unità del Paese, un richiamo che questa aula è chiamata a raccogliere con pienezza e con convinzione.

La politica deve tornare ad essere una speranza, un servizio, una passione.
Stiamo iniziando un viaggio, oggi iniziamo un viaggio. 
Cercherò di portare assieme a ciascuno di voi, con cura e umiltà, la richiesta di cambiamento che alla politica oggi rivolgono tutti gli italiani, soprattutto i nostri figli. Grazie."

sabato 16 marzo 2013

LAURA BOLDRINI, DEPUTATA DI SEL, ELETTA PRESIDENTE DELLA CAMERA DEI DEPUTATI



Alle elezioni politiche del 2013 Laura Boldrini è candidata alla Camera dei deputati nelle circoscrizioni Sicilia 1 e 2 e Marche come capolista di Sinistra Ecologia Libertà. Risultata eletta deputata, il 16 marzo 2013, a seguito di una riunione fra il Partito Democratico e Sinistra Ecologia Libertà, è stata indicata dalla coalizione "Italia. Bene Comune" come candidata alla Presidenza della Camera dei deputati. È stata eletta Presidente della Camera dei deputati lo stesso giorno, ottenendo 327 voti su 618 votanti. 
È la terza donna, dopo Nilde Iotti ed Irene Pivetti, a ricoprire questo ruolo.
“Lotta alla povertà, non ai poveri”, “gli ultimi devono tornare cittadini”, “degli esodati noi non ci siamo mai dimenticati”, "dobbiamo farci carico dell'umiliazione delle donne".
Queste frasi, e altre simili che esprimono la sofferenza a volte rassegnata e a volte rabbiosa in cui versa questo paese, sono risuonate oggi dentro il cuore delle nostre istituzioni.
Parole che non si sentivano da lungo tempo. 

Parole fin qui troppo spesso estromesse a tal punto da segnare la distanza, meglio ancora il distacco tra la politica e la vita reale delle persone. 

A pronunciarle, una donna, Laura Boldrini, dal nome e dal viso ai più fin qui sconosciuto.

Una donna che ha speso gran parte della sua vita nel lavoro verso i poveri e verso gli ultimi, sempre lontana dai riflettori. 
Una donna a cui è stato proposto di testimoniare, con la sua candidatura, che vita reale delle persone e buona politica sono dentro il medesimo spazio, l’unico da cui la democrazia possa riemergere dalla nebbia che la sta avvolgendo.

Dunque, esistono, anche dentro i partiti, figure, soggettività, competenze, esperienze che danno speranza e fiducia al cambiamento. 

Dietro quel discorso c’è tutto questo, e tutto questo potrà contribuire ad aggredire le ragioni di quella sofferenza del paese se verrà data la possibilità e il tempo di lavorare a questo Parlamento e alla sua nuova Presidente.
Mentre Laura Boldrini parlava le immagini televisive inquadravano Vendola e Bersani, seduti l’uno a fianco dell’altro, intenti a seguire quel discorso così nuovo e profondo. 
Quella è l’immagine che, forse per la prima volta da mesi, fissa la bontà di una coalizione, così spesso assente in campagna elettorale.
Vendola e Bersani hanno compiuto, insieme, la mossa vincente. 
Con trasparenza, senza mediazioni al ribasso, negli interessi generali di un paese in seria difficoltà e in sintonia con un sentire comune che chiede cambiamento.
Questo è il centrosinistra che vogliamo. 
Anzi, diciamolo più semplicemente: è la sinistra che vogliamo.

domenica 10 febbraio 2013

LA LOMBARDIA LIBERA TUTTI



La Lombardia si trova a un passaggio cruciale per il suo futuro e quello del nostro Paese. 
Dopo aver cambiato Milano con Giuliano Pisapia, ora il centrosinistra ha la possibilità, anche in Regione, di liberarsi dal giogo dell’affarismo, della corruzione e di una gestione economica che ci ha condotti sull’orlo del baratro, con un calo del 9% del PIL (rispetto al 2000) e la perdita di quasi 80.000 posti di lavoro.
I temi della legalità, della trasparenza e della lotta alla corruzione sono fondamenti della coalizione di centrosinistra che sostiene Umberto Ambrosoli e Sinistra Ecologia Libertà è pronta a dare il proprio contributo per chiudere definitivamente  con il sistema di potere creato da Formigoni e sostenuto da Lega e PdL in tutti questi anni.
A dire il vero, il nostro contributo è partito già dalla stesura del programma. È molto soddisfacente potersi battere per un candidato che si è fatto garante di un programma che incarna proposte sempre portate avanti da SEL, specie per quanto riguarda reddito minimo, lavoro, difesa dei beni comuni, o fondo autosufficienza.
Sinistra Ecologia Libertà è in campo per dare rappresentanza e motivazione a chi vuole portare il profumo di sinistra anche in Regione Lombardia:
·     Con il blocco dell’addizionale regionale sui redditi da lavoro dipendente e da pensione fino a euro 30.000, diamo ai lombardi la possibilità di far ripartire l’economia.

·     Con un nuovo sistema di finanziamento delle imprese premiamo chi punta sull’innovazione e penalizziamo chi delocalizza.

·     Con la sperimentazione di un reddito di cittadinanza aiutiamo tutti a trovare la propria strada e sconfiggiamo il lavoro nero.

·     Con il ticket sanitario proporzionale al reddito affermiamo il diritto alla salute anche per i pensionati e le famiglie a basso reddito.

·     Con lo stop al consumo di suolo e una mobilità più sostenibile torniamo a respirare.

Con Sinistra Ecologia Libertà diamo ai lombardi l’opportunità di liberare la Regione e ridare vigore ai valori democratici e alle pratiche partecipative che PDL e Lega hanno svilito in questi 17 anni.

venerdì 8 febbraio 2013

SEL BRUGHERIO SOSTIENE MARCO TROIANO, SINDACO PER BRUGHERIO


 

Sinistra Ecologia Libertà di Brugherio è nata quattro anni fa anche nella nostra città con lo scopo di  costruire una rete di partecipazione e di coinvolgimento che sapesse riavvicinare i cittadini alla buona politica.

Abbiamo dato forti segnali in questo senso condividendo diverse iniziative con i cittadini e con i partiti del centrosinistra: dalle raccolte di firme per fermare il progetto delle Torri nel centro cittadino alle tante iniziative contro il consumo di suolo e per i parchi, dal forte impegno nel comitato referendario per l’acqua pubblica e in quello per la difesa della scuola a quello per il lavoro, fino alla presentazione di osservazioni al PGT recentemente approvato.

Siamo soddisfatti che il nostro impegno costante e la nostra puntuale attenzione ai problemi della città, anche al di fuori delle istituzioni comunali e un po’ ai margini dei consueti canali informativi, abbia cominciato a dare i frutti sperati, sia in termini di consenso al nostro progetto di costruzione di un centro sinistra credibile sia in termini di partecipazione alle iniziative che abbiamo messo in campo: dalla ormai tradizionale festa di luglio alle primarie di coalizione, dalla nascita del comitato Brugherio per Vendola alle parlamentarie di fine dicembre che hanno rimesso in moto passione e partecipazione facendo ottenere alla brugherese Laura Valli la sesta posizione nella lista di SEL alla Camera dei Deputati.

Le elezioni comunali che si svolgeranno il 25-26 maggio sono un’occasione importante per chiudere una fase difficile per la nostra città dopo tre anni di malgoverno del centrodestra, e un anno di commissariamento.
Per questo abbiamo creduto importante metterci a disposizione, lanciando con forza e insistenza appelli alle forze del centrosinistra e ai cittadini per un percorso condiviso e partecipato di costruzione  del programma e dei progetti per Brugherio, capace di dare vita a una coalizione che sapesse proporsi per il buon governo della città.

Eravamo e siamo convinti che Brugherio debba essere ascoltata per poter essere rimessa in piedi, perché in un momento di difficoltà economica e sociale è fondamentale che le scelte siano il più possibile condivise. Per questo motivo abbiamo più volte sostenuto l’opportunità di scegliere anche il candidato sindaco attraverso il metodo partecipativo delle primarie.

Crediamo che  le alleanze elettorali vengano  dalla condivisione di un percorso che permetta un confronto aperto e sincero sui programmi con tutti i soggetti politici o sociali che vogliono lavorare alla costruzione di un centrosinistra all’altezza dei difficile compito di governo della città, in un momento certamente non semplice per gli Enti Locali, ma che ancora oggi rappresentano le istituzioni più vicine ai bisogni delle persone.

Questo percorso di condivisione e la costruzione di  un programma serio e concreto per la città è iniziato da tempo con il Partito Democratico e la lista “Brugherio è tua” e dovrà continuare nelle prossime settimane, allargando il più possibile la partecipazione.

La scelta del PD di proporre come candidato sindaco di questa coalizione Marco Troiano ha trovato, dopo momenti di confronto tra iscritti e simpatizzanti, il sostegno convinto del circolo di Sinistra Ecologia Libertà di Brugherio.
Continueremo, con più impegno, nelle prossime settimane il  percorso di costruzione del programma e di rafforzamento della coalizione a sostegno della  candidatura a sindaco di Marco Troiano, persona che pensiamo possa rappresentare l’intera coalizione, rafforzandone l’unità, la competenza e la coesione.

sabato 26 gennaio 2013

NICHI VENDOLA A MONZA: BENVENUTA SINISTRA!

Domenica 27 gennaio alle 11 Nichi Vendola è a Monza al Binario 7 per inaugurare la campagna elettorale di SEL e presentare i candidati e le candidate alla Regione Lombardia e al Parlamento.

Di fronte alla crisi e alle cattive ricette anti-crisi noi, la sinistra, vogliamo mettere da parte l’emergenza infinita per aprire porte e finestre al cambiamento possibile.

Quello che abbiamo da dire con il nostro programma, sulla centralità del lavoro e sulla conversione  che abbia al centro la green economy , sul welfare europeo e sullo Stato di diritto, su quei beni comuni sottratti alla privatizzazione e restituiti alla cittadinanza, sugli Stati Uniti d’Europa che aprono finalmente il capitolo della lotta alla povertà e alla disuguaglianza, sull’affermazione di una nuova democrazia paritaria e di genere, tutto questo ha a che fare con una sinistra capace di misurarsi con il governo adesso, proprio nel punto più aspro e duro della crisi che ci investe. 

mercoledì 11 aprile 2012

UN PUNTO DI VISTA DIFFERENTE A MONZA

Sabato 14 aprile 2012 ore 15 Nichi Vendola a Monza all'Arengario a sostegno della lista di Sinistra Ecologia Libertà nelle elezioni comunali del 6 e 7 maggio.

Interverranno i candidati di SEL ed il candidato sindaco Roberto Scanagatti


Un punto di vista differente a Monza.

I candidati parlano della città: idee, volti e nomi che rappresenteranno SEL nelle prossime elezioni comunali.


martedì 10 aprile 2012

NICHI VENDOLA A MONZA: UN PUNTO DI VISTA DIFFERENTE


Sabato 14 aprile alle 15 in piazza dell’Arengario a Monza, Nichi Vendola interverrà nell’ambito della campagna elettorale per le elezioni amministrative cittadine del 6 e 7 maggio.
SEL presenta la propria lista con lo slogan “Un punto di vista differente a Monza”,  nella coalizione che candida a sindaco Roberto Scanagatti..
Insieme a Vendola, nel corso della manifestazione, interverranno anche Roberto Scanagatti ed i capilista di SEL, tra cui  Maria Gabriella Mansi ed Alessandro Gerosa.
SEL ha scelto due capilista ventenni per il proprio progetto,  come antidoto contro l’antipolitica, l’indifferenza e la rinuncia.
Un progetto che ha al centro una visione della città considerata “bene comune”, da non abbandonare nelle mani di chi la vuole ulteriormente cementificare, del malaffare e di una politica che non ha dato, in questi anni, risposte ai bisogni dei cittadini.
Una Monza città europea, non più appendice della  metropoli, ma finalmente capoluogo di un territorio, la Brianza, che racchiude ancora in sé potenzialità enormi.
Una Monza centro vivo,  per lavoro e cultura.
Sinistra Ecologia Libertà è una forza che si candida a governare l’Italia con una coalizione di Centrosinistra e ad amministrare Monza con quelle forze politiche che  hanno scelto Roberto Scanagatti come Sindaco.

mercoledì 7 settembre 2011

RACCOLTA FIRME REFERENDUM ELETTORALE

Sabato mattina al mercato SEL e IDV raccoglieranno le firme per promuovere il referendum elettorale con cui in primavera si potrà abrogare la "legge porcellum".

lunedì 16 maggio 2011

IL VENTO STA CAMBIANDO!!!

Il vento sta cambiando in Italia, si è aperto un varco nel berlusconismo. I risultati di queste amministrative sono la limpida fotografia di una straordinaria volontà di cambiamento.


L’Italia manda a dire tutto il proprio disagio e l’insopportabilità della politica berlusconiana.
La destra prende un colpo formidabile nella sua capitale, nella vetrina scintillante delle sue principali affabulazioni come il capoluogo lombardo. La destra non miete consensi significativi neppure nella Napoli stanca della ecoballe del premier. Vi è un dato chiarissimo che riguarda anche il centrosinistra, il nostro elettorato ci manda un messaggio preciso: quando l’offerta politica di cambiamento è credibile, il centrosinistra vince e guadagna consensi.

Oggi siamo tutti impegnati perche Pisapia a Milano e De Magistris a Napoli, se verranno confermati come sembra i dati delle proiezioni, possano diventare i futuri sindaci della capitale del nord e di quella del sud. Per Sinistra Ecologia Libertà si tratta di un risultato – all’inizio del suo percorso politico – assolutamente incoraggiante, con picchi in alcune realta’ davvero straordinari, come Bologna.

Il miracolismo di Berlusconi ha smesso di incantare e gli elettori non solo voltano le spalle alla destra ma chiedono al centrosinistra un progetto chiaro e plausibile di cambiamento e di alternativa.
Nichi

venerdì 2 aprile 2010

L'ALTERNATIVA POSSIBILE

Per il popolo del centrosinistra, e anche per molti dei suoi dirigenti, è stata una amara delusione. Ci eravamo illusi che le vistose crepe nell’edificio del berlusconismo, le contraddizioni e le divisioni, le malcelate contrapposizioni fra gruppi di potere, le smagliature nell’ipnotico racconto berlusconiano, dalla ricomparsa della spazzatura nelle strade campane alla permanenza delle macerie in quelle dell’Aquila, dovessero immediatamente tradursi in un vertiginoso calo dei consensi elettorali. Non è stato così, e anche dove si è effettivamente verificato, quel calo di consensi ha premiato un’altra destra, forse più coerente e omogenea, di certo ancor più temibile, quella leghista.
Ma perché le cose sarebbero dovute andare altrimenti? Quale racconto diverso e alternativo ha saputo costruire il centrosinistra? Quali antidoti e anticorpi ha messo in campo per contrastare quei fenomeni profondi e incisivi, sociali e culturali oltre che politici, che sono il berlusconismo e lo spostamento a destra dell’intera società italiana?
Se il centrosinistra non troverà il coraggio di guardarsi senza ipocrisie allo specchio, la crisi del berlusconismo si risolverà solo in un’ulteriore e ancor più fonda deriva di destra.
Quello che ci si richiede è un lavoro di lunga lena, metodico e paziente. Questo è il tempo della semina, senza la quale non arriverà mai il raccolto. Non basterà neppure il «ritorno ai territori», in questi casi continuamente, e giustamente, evocato. Al territorialismo della Lega, che reagisce al trauma della globalizzazione con un messaggio di chiusura, contrapposizione ed egoistica difesa degli interessi minuti locali dobbiamo saper opporre un territorialismo altrettanto radicato ma opposto: cosmopolita, aperto, solidale, capace di usare le specificità locali come leva per una valorizzazione complessiva delle differenze.
Non basteranno neppure le primarie. Una politica che voglia essere davvero «buona» e partecipativa non può limitarsi a convocare ogni tanto il popolo per chiedergli di esercitare, con le primarie, il potere decisionale che gli spetta. Deve saper modificare i termini stessi del rapporto tra rappresentanti e rappresentati, rendendoli sempre e comunque orizzontali anziché verticali, fondati sullo scambio e il dialogo anziché sulla formula novecentesca della delega in bianco. Dobbiamo chiedere alla nostra gente di intervenire attivamente in ogni occasione, e altrettanto diretti devono saper essere «i rappresentanti». A una platea che esplode in applausi scroscianti quando si parla di raccolta differenziata bisogna chiedere di agire subito per dar seguito nei fatti a quello che proclamiamo e che applaudiamo. Per sperimentare concretamente, qui ed ora, nella quotidianità, un altro modo di vivere.
Dobbiamo anche avere, tutti, il coraggio di ammettere l’inadeguatezza degli strumenti di cui disponiamo, dei partiti che abbiamo costruito. Rischiamo di avere partiti leggerissimi quanto a consenso e partecipazione e pesanti, elefantiaci quanto ad apparati. Non è stata la via giusta sinora. Lo sarà ancor di meno in futuro.
Dobbiamo, infine, restituire spessore e senso a quel termine, «alternativa», che è oggi vuoto e che per questo non esercita più alcuna attrazione, non ridesta emozioni, non suscita speranze. Potrebbe forse essere un buon punto di partenza organizzare ovunque incontri liberi e di massa, quasi delle vere lezioni partecipate, su ciascuno dei termini di quel vocabolario che abbiamo smarrito e la cui eclisse spiega e giustifica più d’ogni altra cosa il dilagare della cultura e del sistema di disvalori della destra nel nostro paese.
Svincolata e astratta dal lavoro, la parola di cui la destra di Berlusconi più frequentemente abusa, «libertà», rovescia il suo più intimo significato. Intrecciare di nuovo lavoro e libertà, riscoprire il nesso indissolubile che c’è tra loro, è forse oggi la priorità assoluta, e più che mai di fronte all’assalto contro l’art. 18, circondato anche nel centrosinistra da un colpevole e suicida silenzio nel corso della campagna elettorale. Quel silenzio del centrosinistra va interrotto. Sino a che la parola «alternativa» non tornerà a indicare materialmente la possibilità effettiva, a portata di mano, di una vita diversa, tutti i discorsi sulle alleanze e sulle possibili alchimie politiche sono destinati a restare solo chiacchiericcio e vaniloquio. Faccio solo due esempi: la liberazione delle nuove generazioni dalla gabbia del precariato e il ripristino del primato dei beni comuni contro l’onnivora invasione della logica del mercato e del profitto. Basterebbe questo a dare il senso di cosa deve significare alternativa.

Nichi Vendola

mercoledì 31 marzo 2010

SUL VOTO REGIONALE

Il voto regionale ci dice che nel Nord al centro sinistra resta solo la Liguria, al sud restano la Puglia e la Basilicata, al centro restano le regioni storiche ma con un centro sinistra indebolito, come in Emilia. L’astensione è un “partito” del dieci per cento. La maggioranza degli italiani che hanno votato ha scelto anche nelle elezioni amministrative il Pdl e la Lega Nord.
Sinistra Ecologia Libertà in Puglia ottiene il 9,74 % , un risultato importante. Altrove i risultati sono assai diversi , si va dalle percentuali bassissime ( una media dell’1,5 %) di tutto il nord, a quelle un po’ più significative ( oltre il 3%) di altre regioni ( Basilicata, Toscana, Umbria, Lazio). A Brugherio siamo al 2,52%. E’ un voto che incoraggia il nostro progetto ad andare avanti e a farlo con ancora maggiore determinazione.
In Puglia vincono un presidente e una giunta che hanno governato quel territorio, facendo corrispondere alle parole i fatti, e costruito risposte per il sud che hanno la dignità di riforme vere, come quelle energetiche, sull’acqua pubblica, sul precariato e sul lavoro, sulla valorizzazione della cultura , sul turismo ambientale e di qualità, facendo della Puglia una delle regioni più aperte d’Italia.
Vendola ha una intensa connessione sentimentale con il popolo pugliese, che è maturata via via in quella che si è chiamata la fabbrica di Nichi; ma essa deriva da elementi concretissimi, dalla lealtà che ha dimostrato nei confronti delle popolazioni che governava, dalla speranza che ha saputo trasmettere al posto della rassegnazione, e dalle scelte concrete che la sua giunta ha realizzato mentre altre giunte nel sud fallivano la prova del governo. E il fatto che Vendola sia un uomo di sinistra non è stato un ostacolo, ma un valore aggiunto, perché una Sinistra così,