Visualizzazione post con etichetta DECATHLON. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta DECATHLON. Mostra tutti i post

giovedì 6 giugno 2013

IL 9 e 10 GIUGNO VOTIAMO MARCO TROIANO! VOLTIAMO PAGINA!

Domenica 9 e lunedì 10 giugno i brugheresi torneranno alle urne per scegliere il loro Sindaco.
Stavolta sulla scheda elettorale ci saranno i nomi del candidato del centrosinistra MARCO TROIANO –che al primo turno ha già ottenuto il consenso del 42% degli elettori- e quello dell’ex sindaco Ronchi, che ha già dimostrato di non saper governare.

Da una parte il peggior sindaco della storia democratica di Brugherio, quello che portava il maiale per le strade cittadine, quello che come primo atto di “governo” ha tolto i cartelli di Brugherio “Città per la Pace”…forse perché già sapeva che sarebbe finita in guerra la sua maggioranza posticcia.
Ancora oggi -dopo che per 3 anni i suoi consiglieri e i suoi assessori non hanno smesso un attimo di litigare e di silurarsi a vicenda, dopo che per colpa della sua incapacità a tenere insieme un’alleanza d’interesse, Brugherio è stata commissariata e abbandonata a se stessa- non sa fare altro che ripetere i soliti slogan e le solite frasi fatte contro la sinistra  “che difende i no global, i centri sociali e che vuole la città in mano a chi fa terrorismo”, contro gli immigrati che “ci invadono” e ci impediscono di essere “padroni a casa nostra”, contro i rom, gli islamici… , e incaponirsi sul progetto Decathlon…

Dall’altra MARCO TROIANO.
E un programma di proposte concrete e realistiche per far ripartire la città.
Punto.
Punto a capo, lettera maiuscola.
Brugherio col nostro voto può davvero voltare pagina!

Diamogli forza!

domenica 16 ottobre 2011

FACIA DE TOLA! A PROPOSITO DI RINVIO DEL PGT


Riceviamo e volentieri pubblichiamo questa lettera inviata a "Noi Brugherio"

"Ho letto sul vostro giornale la motivazione del Pdl sul fatto che il Pgt (piano di Governo del territorio) non sia stato portato in consiglio comunale entro il tempo limite previsto dalla legge ovvero il 30 settembre. Scrive il Pdl “L’approvazione è stata posticipata in seguito ad un accordo di Pdl e Lega, perché si è voluto garantire la più ampia partecipazione di tutti i cittadini che non sarebbe stata possibile all’interno dei termini più stretti inizialmente preventivati.”


Ho letto e sono saltata sulla sedia, perché c’è un limite nel prendere in giro i brugheresi. Trasformare le liti e le divergenze tra i partiti in servizio ai cittadini è qualcosa che va oltre la decenza e oltre ogni possibile “facia de tola” come si dice con un termine padano.

E dico ciò a ragion veduta.

In data 5 luglio 2011 il Comune di Brugherio ha pubblicato sull’Albo Pretorio l’avviso di procedura per la Vas (valutazione ambientale strategica) relativa all’area dove sciaguratamente dovrebbe sorgere il nuovo centro commerciale della Decathlon, ma essendo tale atto, a causa di un errore degli uffici, incompleto, questa documentazione ha potuto essere a diposizione dei cittadini solo a partire dal 21 luglio.

Ho scritto allora ufficialmente all’Amministrazione chiedendo di prorogare i termini per le osservazioni almeno di 15 giorni, non solo come riparazione all’errore, (che mi sembrava, a dire il vero, un atto dovuto) ma soprattutto perché ritenevo che essere costretti a fare osservazioni su un argomento così importante nel periodo dal 21 luglio al 5 settembre fosse un insulto al concetto di partecipazione che pure sta alla base dei piani di valutazione ambientale. Ricordo che l’istituto della Vas, è stato introdotto nell’ordinamento comunitario per consentire la partecipazione a monte di processi decisionali, in modo da ampliare il confronto tra soggetti diversi.

Ebbene, la riposta dell’amministrazione è stata irremovibile nel non prolungare il tempo delle osservazioni dimostrando che per lei la partecipazione è concepita come mero rispetto di un adempimento burocratico e obbligandomi a lavorare per la presentazione dell’osservazione nel mese di agosto con tutte le difficoltà di conseguenza per la raccolta di firme e soprattutto di discussione con i cittadini interessati.

Smettiamola allora di dire che il Pgt è stato posticipato per permettere ai cittadini maggiore partecipazione; è stato posticipato perché non si è ancora riusciti a mettere d’accordo, nonostante tutti gli incontri segreti e non, i professionisti interessati.

Alle volte noi cittadini siamo stupidi, ma non così tanto come credono la Lega e il Pdl."
Giulia Gervasoni

domenica 18 settembre 2011

RONCHI, LEGA, PDL: SEPARATI IN COMUNE

L’alleanza elettorale Pdl-Lega a Brugherio si sta sciogliendo con gli ultimi caldi settembrini e a nulla è valso il sostegno, in soccorso dei vincitori di turno, dell’Udc di Corbetta e della lista della Benzi. Il primo ancora in panchina e l’altra promossa assessore.
La lettura settimanale della cronaca politica brugherese sta ormai portando la città all’assefuazione.

Gli scontri, gli insulti, la girandola di assessori stanno diventando una scandalosa normalità e hanno trasformato questa maggioranza in un’armata brancaleonica incapace di amministrare, ma che sta trascinando la città alla paralisi: mancano idee e proposte che valorizzino la nostra comunità e tentino di migliorarne la qualità della vita.

Brugherio assiste attonita e impotente al pessimo e stomachevole spettacolo di un’amministrazione di incoscienti che, di fronte alla crisi economica che colpisce anche i brugheresi e ai tagli che la finanziaria infligge ai comuni, continuano a discutere solo di loro stessi e dei loro interessi partitici.

E il Sindaco? Quello -ricordate?- del partito della Lega, vicino ai problemi concreti della gente, quello che “basta con la vecchia politica della prima Repubblica”; ecco quel sindaco lì affronta i problemi di Brugherio e questioni di primaria importanza come il Piano di Governo del Territorio, il Piano del Traffico e il Piano Scuola annullando due giunte consecutive, a ridosso della discussione in Consiglio Comunale, e dedicandosi con entusiasmo solo alla sua gita in Francia, ospite della Decathlon. Beh, no, non solo alla gita dagli amici francesi a cui vuole regalare un pezzo importante del nostro Parco Est delle Cave; il sindaco è impegnato anche a tenere a freno le faide interne alla sua malriuscita alleanza elettorale: da quasi due anni non leggiamo altro sulle pagine dei giornali!
Separati in Comune, ma uniti ancora nel proposito di cementificare e di assestare così gli ultimi colpi alla città, come dimostra la proposta di Pgt che forse approderà in Consiglio Comunale.

Dovrebbero vergognarsi e chiedere scusa alla città per la loro incapacità di darle un’amministrazione seria, competente, che rappresenti tutti i cittadini e non solo gli interessi delle proprie parti politiche.
Nessuna partecipazione, chi non si allinea alle posizioni del sindaco è un nemico e, in questo caos, gli sponsor elettorali stanno arrivando tutti a riscuotere quanto è stato loro promesso in campagna elettorale.

Non c’è che da indignarsi, ma anche chiedere con forza che questa pessima esperienza di governo della destra si concluda il più presto possibile.

Il sindaco prenda atto del suo fallimento politico: non è riuscito a trasformare un’alleanza elettorale in una coalizione di governo. Si dimetta e ridia la parola ai cittadini evitando di trascinare la città dentro al baratro delle liti tra partiti, delle poltrone, degli interessi di potere.

Alle forze del centrosinistra , ai cittadini che non si sentono più rappresentati da questa amministrazione chiediamo di iniziare a costruire un’alternativa credibile per un’altra idea di città. Noi ci siamo.

domenica 19 giugno 2011

SCHIAFFI AL SINDACO RONCHI: NON C’E’ DUE SENZA TRE!

Lo schiaffo della Regione Lombardia e del suo assessore leghista al sindaco Ronchi, che dicono NO al progetto Decathlon, ha avuto i primi effetti nell’intervista rilasciata alla stampa locale.

Le parole rabbiose e vergognose di Ronchi nei confronti degli abitanti della cascina S. Ambrogio e di Fulvio Bella sono uno di questi effetti, dove l’arroganza del potere diventa il suo modo di operare.
Aspettiamo dalle fila della maggioranza una ferma presa di distanza da parole non degne di chi vuole rappresentare tutta la nostra comunità. Da Ronchi, che usa l’insulto contro chiunque esprima dissenso, ci aspettiamo soltanto altri insulti, materia di cui è maestro.

Sul NO della Regione viene in suo aiuto il capogruppo del Pdl Corno, che assicura che nonostante questa battuta di arresto, tutta la maggioranza farà di tutto e di più per assicurare alla multinazionale francese la possibilità di costruire un centro commerciale in un’area destinata a verde.

Si tratta infatti di una grande manovra immobiliare con cui, grazie a delibere personalizzate e su misura, senza un barlume di concorrenza - dato che non si è neppure ipotizzato di chiedere ad altri operatori un progetto di riqualificazione dell’area - si cerca di far passare come interesse pubblico un’operazione che avvantaggia solo Decathlon, che si ritroverebbe ad avere una grande struttura commerciale, con un valore di mercato molto interessante per i suoi bilanci.

Ecco perché nonostante i tempi si allunghino e aumentino le difficoltà, Decathlon non molla. E nemmeno il sindaco e la sua maggioranza che, ormai, su questa vicenda si sono trasformati in uno zerbino ...di interessi privati. Al punto che perfino tutti i dubbi e le critiche al progetto, che Ronchi aveva avanzato durante e dopo la campagna elettorale, siano magicamente spariti.

E da ultimo, la beffa: Ronchi, come un disco rotto, continua a ripetere che il Centro Commerciale Decathlon si deve fare perché lo vogliono i cittadini brugheresi, perché era uno dei punti del programma elettorale del centrodestra. Siamo convinti che chi ha votato la lega o la destra alle comunali, non l’abbia fatto per la Decathlon, ma per altri motivi, sicuramente più nobili.

Forse il sindaco non si è ancora reso conto, a pochi giorni dal referendum, che i cittadini hanno espresso a maggioranza contrarietà a temi che erano presenti nel programma elettorale di Berlusconi e delle destre.

Il vento cambia, e anche le opinioni dei cittadini.

Questo dovrebbe insegnare ad essere cauti nell’utilizzare consensi non dimostrabili.
La maggioranza faccia le sue scelte, poi i cittadini faranno le loro.

Per ora, dopo lo schiaffo di Decathlon, che ha dichiarato che il progetto è immodificabile, è arrivato quello della Regione che ha scritto che il progetto non avrà il suo consenso. Ma, come si dice, non c’è due senza tre. Non resta, quindi, che aspettare il terzo schiaffo: quello della Provincia.

domenica 29 maggio 2011

LA REGIONE LOMBARDIA BOCCIA DEFINITIVAMENTE LA DECATHLON

Un anno fa, il borgomastro di Brugherio, Maurizio Ronchi, dichiarava al Notiziario di propaganda dell’amministrazione che “con l’arrivo del progetto Decathlon finalmente ci siamo; dopo anni di tentennamenti e ridicoli rinvii da parte della precedente amministrazione, abbiamo rotto gli indugi e trovato la soluzione per un grande progetto”.

Progetto approvato dal C.C. il 15 luglio 2010 e poi inviato alla Regione Lombardia per l’approvazione dell’accordo di programma che, secondo le intenzioni di Ronchi, avrebbe dovuto dare il via alla costruzione del grande centro commerciale all’interno del Parco Est delle Cave, di fronte alla Cascina S.Ambrogio.

Perciò, nonostante l’assessore regionale (anch’egli leghista) avesse da sempre dichiarato la sua contrarietà al progetto, il centrodestra brugherese continuava ad apparire sicuro che le ragioni dell’amministrazione comunale venissero accolte a livello regionale.

Ma così non è stato!

Infatti il 4 di maggio la Regione ha inviato la risposta all’amministrazione comunale con la quale ha definitivamente bocciato il progetto! Risposta che il Sindaco non si è ancora degnato di comunicare alla cittadinanza, tanto che è toccato al Comitato per il Parco Est delle Cave renderla pubblica durante la conferenza stampa di ieri.

Un bel regalo per il Parco che, a due anni esatti dalla sua istituzione, può così festeggiare il suo secondo compleanno nonostante il disinteresse e il boicottaggio del “nostro” Sindaco.

La Decathlon non si farà: il progetto, nonostante l’accanimento terapeutico con cui il sindaco si ostina a tenerlo in vita, è defunto.

Qui sotto la risposta della Regione Lombardia:


domenica 10 aprile 2011

NO AL PARCO SI’ ALLA DECATHLON: A BRUGHERIO IL MONDO SI E’ CAPOVOLTO

Venerdì 8 aprile la maggioranza Pdl-Lega ha ritrovato la sua compattezza in consiglio comunale grazie alla delibera che elimina un’area di 60.000 mq. dal Parco est delle Cave, vicino alla storica cascina S.Ambrogio, per permettere la costruzione del centro commerciale Decathlon.

Viste le difficoltà in Regione, l’amministrazione comunale ha così cercato di dare un’accelerata alla pratica che trasformerà l’area verde del Parco in area commerciale, con diritto esclusivo di edificare riservato alla multinazionale francese Decathlon.

Questo intervento sempre più assume il senso di un’operazione immobiliare prima ancora che commerciale!

Questa delibera è l’ennesimo regalo ai grandi gruppi commerciali francesi che, pezzo a pezzo, si stanno mangiando, oltre che il commercio locale, anche il territorio. Un complimento alla coerenza dei Padani, forti con gli immigrati, ma deboli e balbettanti con i grandi interessi francesi!

Lo dimostra il fatto che, nonostante il secco NO della Decathlon ad alcune timide migliorie al progetto avanzate dal Sindaco, la Giunta ha comunque deciso di andare avanti e anche la pregiudiziale sul traffico è sparita.

Una sudditanza, quella della destra brugherese nei confronti della Decathlon, che risulta più che evidente nel testo stesso della delibera laddove, nonostante si riconosca che le leggi pongono “dei limiti alla realizzazione di un intervento prevalentemente commerciale all’interno di una realtà ambientale come quella del PLIS”, si ritiene “il progetto irrinunciabile per l’alto valore ambientale e sociale”(!!!). Fatta la legge, trovato l’inganno: per il Sindaco e la sua maggioranza, perché Decathlon possa costruire, basta “stralciare dal perimetro del Plis le aree interessate”. Come dire: la legge dice che non sono possibili interventi commerciali all’interno dei parchi? Non c’è problema: togliamo dal parco l’area destinata alla Decathlon e il gioco è fatto.

Quindi per i nostri leghisti, ormai berlusconizzati, per salvare il poco verde rimasto nella provincia più urbanizzata d’Italia dopo Napoli, occorre aumentare i centri commerciali. Questo è troppo!

Sì, a Brugherio il mondo si è proprio capovolto!

I problemi di traffico, l’aumento dell’inquinamento, il consumo di suolo, derivanti dalla costruzione di un centro commerciale su una delle già più trafficate arterie cittadine, miracolosamente spariscono visto che, come sostiene il capogruppo della lega,“tanto il traffico c’è già”. Anche l’ignoranza!

Sinistra Ecologia Libertà ritiene che quest’area sia strategica per la continuità del parco, e non può essere compensata con l’inserimento di aree di risulta, in gran parte già comunque vincolate per la presenza di elettrodotti.

Il centrodestra, se vuole portare avanti questa scellerata decisione, almeno sia coerente e dica le cose come stanno .
Dica che nella sua delibera ha scritto nero su bianco che “al fine di consentire l’effettiva attuazione del comparto Decathlon” è necessario ridurre il Plis Est delle Cave.
Dica che quei 60.000 mq di verde saranno rimpiazzati da 60.000mq di cemento che interromperanno la continuità del parco.
Dica che vogliono continuare a cementificare a esclusivo beneficio dei grandi interessi immobiliari, spacciandoli per interventi che aiutano l’ambiente.

La contrarietà di Sel a questa scelta è totale.
No a ulteriore consumo di suolo sulle aree agricole e sui parchi
No a un nuovo Centro commerciale
Sì alla realizzazione del plis est cave
Sì a interventi di riduzione del traffico e dell’inquinamento.

mercoledì 6 aprile 2011

NOTIZIARIO COMUNALE: E QUALCUNO INSISTE A CHIAMARLA INFORMAZIONE

Abbiamo già avuto modo di criticare, e criticare aspramente, la svolta attuata dal Sindaco Ronchi e dalla sua Giunta nei confronti del Notiziario Comunale, trasformato da giornale che rispondeva al consiglio comunale e trovava nell’attenzione verso la vita cittadina colta in tutti i suoi aspetti, la linea editoriale più profonda, a giornale alle dipendenze del Sindaco e della sua giunta; speravamo comunque che la ricorrenza del quarantennale potesse essere un’occasione di confronto e di riflessione, tra il giornale, le forze politiche, l’associazionismo, i cittadini in generale; invece si è trattata di un’occasione persa e tutto si è concluso con una mostra, caratterizzata tra l’altro da qualche spiacevole episodio di censura.
Ci si è limitati a fare la storia, riproducendo le prime pagine del Notiziario, senza che a questa mostra si sia accompagnata una riflessione più ampia sui temi dell’informazione, della democrazia nella nostra città, sul ruolo del Notiziario.

Paura del confronto.

E’ davanti agli occhi di tutti come dall’avvento della giunta Ronchi, il giornale abbia preso una strada opposta alla linea che aveva seguito in tutti gli anni precedenti.
Vogliamo ricordare che il giornale di Brugherio ha un record che ci invidiavano molti comuni: un giornale che esce ininterrottamente da 40 anni, che ha saputo mantenersi autonomo dalle varie amministrazioni che si sono avvicendate in tutti questi anni.
Certo in ogni tempo ci sono state polemiche, attacchi a questo o a quel Direttore giudicati di essere troppo filo amministrazione (ma non sono mancati anche casi di critica opposta, a dire il vero) e di non rispettare appieno la linea editoriale del giornale; ma erano appunto critiche su specifici articoli, sul peso dato alle varie notizie; che il giornale non potesse essere, non dovesse essere il giornale della Giunta, al Direttore era chiarissimo.

Ora la situazione è completamente diversa perché non si tratta di criticare questo o quell’articolo, ma è proprio la formula imposta dall’amministrazione che fa, volutamente, di questo giornale (con Gatti efficace direttore d’orchestra) la grancassa dell’amministrazione.

Per chi guarda Brugherio attraverso le pagine del Notiziario, la nostra città sembra essere diventata una succursale padana del paese del Bengodi: il meraviglioso paese del fare e il suo Sindaco (al quale non si dedica mai meno di cinque o sei foto a numero) esempio imperituro di capacità amministrativa.

Una propaganda spudorata, portata avanti senza alcun ritegno, in assoluto spregio all’intelligenza dei lettori.


Andiamo a riprendere il numero del Notiziario che illustrava ai cittadini il progetto Decathlon, guardiamo la copertina e vedremo come un luogo destinato ad ospitare milioni di clienti, centinaia di migliaia di macchine con il loro carico di CO2, a intasare le nostre strade, si trasformi magicamente nel luogo dove girare lo spot del Mulino Bianco. Famiglie felici, cavalli bradi a passeggio nel verde, uccellini che volano, bambini che giocano sorridenti.

Cerchiamo sugli ultimi Notiziari qualche accenno alle liti del Pdl che hanno paralizzato per mesi la nostra città: non troveremo neanche una riga

E qualcuno insiste a chiamarla informazione.

domenica 5 dicembre 2010

SULLA DECATHLON SE LA CANTANO E SE LA SUONANO

Hanno imparato una litania e la ripetono ad ogni piè sospinto: “la Decathlon è un’occasione per la città".
Ma non valutano e non comunicano dati sull’impatto ambientale e viabilistico che questo centro commerciale avrà sulla città, non dicono che il "Parco della Forma"realizzato su un'area del Plis Est delle Cave è funzionale agli interessi commerciali della Decathlon, non raccontano che proseguono nel loro folle progetto nonostante la multinazionale francese abbia respinto le richieste da loro stessi avanzate come "vincolanti", nonostante il no della Provincia e il forte scetticismo della Regione Lombardia.

Insistono nel raccontare la favola della bella addormentata nel bosco, ma qui di addormentato c’è solo l’assessore Imperato che, durante la serata del 24 novembre organizzata da Legambiente, anziché ascoltare gli interventi del Politecnico, del presidente di Legambiente, del Sindaco di Cernusco e dell’assessore all’urbanistica della Provincia (il pidiellino Brambilla), ha preferito sognare campi da gioco, spogliatoi, parcheggi e cavalli al galoppo.
Stia più attento assessore Imperato: Cernusco non ha inserito 700.000 metri quadrati del suo territorio nel Plis Est delle Cave, secondo quanto da Lei dichiarato a Noi Brugherio, ma 3 milioni!
Bastava ascoltare!
All’assessore, poi, devono aver fatto il “bigino” sul progetto Decathlon quando in fretta e furia ha dovuto sostituire il suo predecessore, silurato dal Sindaco Ronchi.
Imperato infatti sostiene che “non è un centro commerciale, ma un grande negozio monomarca”.
Ma, assessore, le carte parlano di “area commerciale comprensiva di aree per la ristorazione e galleria con negozi specialistici”. Lo capiscono anche i bambini che si tratta di un centro commerciale.
Bastava leggere!

martedì 30 novembre 2010

ANCHE ALLA REGIONE LOMBARDIA NON PIACE LA DECATHLON

Chissà chi dovrà ancora esprimere il suo dissenso al centro commerciale Decathlon nel Parco Est delle Cave, per far desistere il sindaco Ronchi da quella che è ormai una evidente ossessione?

Dopo il no del suo stesso partito e quello del vicepresidente della Provincia di Monza e Brianza, arriva infatti anche il no della Regione Lombardia per bocca dell’assessore all’urbanistica Belotti.
Ronchi andrà avanti a oltranza nella sua personalissima e ormai solitaria campagna per il centro commerciale Decathlon?

domenica 28 novembre 2010

IL SINDACO E... IL PUNTO D.

Di consumo di suolo in Brianza si è discusso, mercoledì 24 in aula consiliare, con la presenza di Damiano Di Simine, presidente di Legambiente regionale che ha promosso la serata, del vicepresidente della Provincia Antonino Brambilla e di Ronchi con annessa corte.

Si è parlato anche di Parchi…e del punto D.
Ma andiamo con ordine.

Le relazioni hanno dimostrato che la Brianza “ha scoperto” di essere maglia nera nel consumo di suolo. Le colate di cemento, spesso in odore di ‘ndrangheta, continuano inesorabilmente a mangiarsi fette di territorio agricolo per costruire autostrade, centri commerciali, capannoni vuoti e abitazioni che sempre più espongono cartelli Vendesi!

Brambilla ha sostanzialmente riconfermato il suo impegno e della provincia di cercare di fermare questo massacro del territorio brianzolo, tutelando i parchi e rendendo difficili gli appetiti di diverse amministrazioni comunali sul tema di nuovi centri commerciali. Vedremo…….

Sono intervenuti anche il sindaco e l’assessore di Cernusco che a conclusione del Piano di Governo del Territorio hanno portato le aree cernuschesi del Parco Est delle Cave a oltre tre milioni di mq. Bravi!

Anche Ronchi ha dovuto dire qualcosa, ma non è rimasta traccia nella memoria.

Una discussione pacata, forse fin troppo, fino a quando Ronchi non è stato stimolato nel punto D, che per lui è davvero fonte di incontenibile eccitazione.
Ritornato in sè, oltre ad attaccare gli altri comuni del parco “ io non prendo lezioni da nessuno”, ha ribadito che il centro commerciale Decathlon si farà, trincerandosi dietro il programma elettorale, ma evitando accuratamente di dire che era un sì condizionato all’accoglimento di sostanziali modifiche al progetto presentato. Come sapete la risposta francese è stata: No grazie!

Ma il sindaco, fedele al detto “con la Francia o con la Spagna purchè se magna”, ha deciso di consumare un pezzo di area del Parco est delle cave.
Buon appetito! Certamente noi non siederemo alla sua tavola..

mercoledì 17 novembre 2010

L'OSSESSIONE DEL SINDACO

Apprendiamo dal Cittadino che la Provincia di Monza, attraverso le parole dell’assessore Brambilla, dice no al centro commerciale Decathlon nel Parco est delle Cave a Brugherio.
Brambilla sostiene infatti che “la struttura commerciale dovrebbe essere edificata all’interno di un parco sovracomunale, realtà molto importante che dobbiamo difendere”. Ricorda inoltre che “nei Plis, come prevede la norma regionale del 2007, non possono essere realizzati insediamenti commerciali, produttivi o destinati a terziario”.

Il Sindaco leghista Ronchi ha già dichiarato guerra a tutti i comuni limitrofi (come abbiamo fatto notare in un precedente post).
Ora dichiarerà guerra anche alla giunta provinciale di centro destra oltre che al suo partito, che nel congresso provinciale di luglio ha votato lo stop ai centri commerciali?

Quello di Ronchi per la Decathlon è proprio un amore incondizionato al limite dell’ossessione, se insiste, contro ogni evidenza, nel suo proposito di battersi per lei.
  • Chiede delle migliorie al progetto, Decathlon risponde picche e Ronchi va avanti.
  • La Lega dice no ai centri commerciali in Brianza e Ronchi non desiste.
  • La Provincia stessa esprime la sua contrarietà e Ronchi non demorde.
 Il solito Sindaco del “fare…brutte figure”.

sabato 16 ottobre 2010

BRUGHERIO CONTRO TUTTI

Nell’era della globalizzazione e degli scambi culturali c’è un sindaco, pardon un borgomastro, che crede ancora di vivere nell’era medievale delle lotte comunali. Non gli basta più neppure l’orgoglio padano, ma innalza il vessillo dell’orgoglio municipale: non passa giorno che il nostro non dichiari guerra a uno o all’altro dei comuni vicini. Una volta è Carugate, colpevole di avere fatto costruire Carosello, Ikea e Castorama al confine con la nostra città; un’altra volta è Cernusco, reo di voler mantenere integro il Parco est delle Cave; adesso è la volta di Cologno e del suo impianto di compostaggio.

Cosa fa il “nostro” per risolvere questi problemi?

Rispetto alla cementificazione dell’area di confine tra Brugherio e Carugate e ai problemi del traffico che ne conseguono, anziché difendere con le unghie e con i denti il corridoio verde che ancora separa le due città, vuole costruirci sopra il “Suo” centro commerciale Decathlon: così Carugate impara!…e Brugherio si terrà la sua bella colata di cemento e vedrà peggiorate le già critiche condizioni del traffico!

Nei confronti di Cernusco la guerra è aperta sullo stesso fronte: spezzare la continuità del Parco Est delle Cave per favorire la multinazionale francese dello sport. Non sia mai che Decathlon, poverina, non abbia il suo spazio. Poco importa se Brugherio non ci guadagnerà niente e perderà l’ultimo lembo di verde che la separa dal comune limitrofo.

A Cologno, poi, la guerra è dichiarata a suon di ultimatum urlati dal palco: il sindaco minaccia di incatenarsi davanti all’impianto di compostaggio se i miasmi non termineranno. Che paura! Ma che cosa ha fatto nel frattempo Ronchi? È più di un anno che il Consiglio Comunale gli ha dato il mandato di risolvere la questione. Risultato? Nessuno.

Non è difficile fare il Sindaco in questa maniera. Chiunque potrebbe farlo, e infatti lo fa anche Maurizio Ronchi

martedì 27 luglio 2010

DECATHLON: OPPORTUNITA' PER CHI?

Lo scorso 15 luglio la maggioranza, composta dai 15 consiglieri di PDL e Lega, supportati ancora una volta dal consigliere dell’UDC, ha approvato il progetto preliminare per la realizzazione del “Parco della Forma” nell'area di via dei Mille, vicino a Cascina S.Ambrogio, all'interno del Parco Locale di Interesse Sovracomunale (PLIS) Est delle Cave.

Contrariamente al nome, ormai è chiaro che stiamo in realtà parlando di un grande insediamento commerciale, con pochi e dubbi vantaggi per la collettività.

Prima dell’approvazione in consiglio comunale, abbiamo assistito ad una propaganda davvero scorretta rispetto all’insediamento Decathlon: anche attraverso il Notiziario comunale, che ormai ha abdicato al suo originario ruolo di strumento informativo imparziale, la Giunta ha mostrato immagini idilliache di cavalli al pascolo, bambini che giocano, campi sportivi, piste ciclabili, distese immense di verde…
Maldestramente, invece, la propaganda della Giunta ha nascosto l’impatto del cemento, il muro che delimita il parco attrezzato, la divisione in due del PLIS, il tentativo, da parte del centro commerciale, di sfruttare il Parco di Increa a proprio uso e consumo, per non parlare della mancanza assoluta di dati sul traffico e sull’impatto per l’ambiente e il rumore, tutti studi destinati ad una fase successiva (chissà quando…).

Ronchi e alleati vogliono far credere ai cittadini che la zona dove dovrebbe sorgere il complesso commerciale sia un'area degradata, uno spazio vuoto, brutto e inutile, che crea solo problemi e non ha valore. Stanno cercando di diffondere l'idea che un terreno che rimane privo di costruzioni e non è sfruttato commercialmente sia privo di scopo e di valore.
Vogliono far credere ai Brugheresi che, grazie all'intervento della Decathlon, quella zona diventerà un giardino, e che verrà ingrandito Parco Increa.

Tutto falso. Quel terreno è già parte di un Parco, il PLIS Est delle Cave, una grande area verde che abbraccia tutti i terreni agricoli che vanno da Brugherio (al confine con Agrate Brianza) fino a Vimodrone, passando per Carugate, Cologno Monzese e Cernusco sul Naviglio. Un'area verde che ha lo scopo di conservare e rendere fruibile quel patrimonio di valore inestimabile per la salute ed il benessere delle persone che sono la natura ed il suolo libero da edificazioni.
La Giunta Ronchi anziché collaborare con gli altri Enti Locali per sviluppare il Parco, lo sta boicottando, venendo meno agli impegni istituzionali con gli altri Comuni e le Province di Milano e Monza e Brianza.

In cambio di cosa? E in cambio di quali vantaggi per i brugheresi? Non lo si capisce, e in consiglio comunale il Sindaco non è stato in grado di spiegare cosa ha chiesto a Decathlon e cosa ha ottenuto, confermandoci così l’impressione che il reale vantaggio non sia per i cittadini brugheresi, ma per la Multinazionale francese. Brugherio rischia la svendita e la sopravvivenza stessa di uno dei “polmoni verdi” della nostra città.

I cittadini se ne stanno accorgendo, e per questo motivo il Sindaco sta cercando di accelerare i tempi, in modo da far trovare i Brugheresi di fronte al “fatto compiuto”. Ciò è un'ulteriore riprova della mancanza di volontà di coinvolgere la cittadinanza, che ormai contraddistingue l'Amministrazione Comunale, quando si tratta di progetti urbanistici molto impattanti.

Brugherio Futura, Federazione della Sinistra, Italia dei Valori, Lista Civica Angelo Chirico Sindaco, Partito Democratico, Sinistra Ecologia e Libertà e Comitato Anti Decathlon della Cascina S.Ambrogio intendono denunciare con forza la folle politica urbanistica che l'Amministrazione Ronchi sta cercando di portare avanti, e ribadire che, come sempre, si opporranno con decisione, a tutti quei progetti che, anziché proteggere l’ambiente e salvaguardare la salute, devastano il nostro territorio.

Il nostro suolo è troppo prezioso; non possiamo più permettere che venga sacrificato nell'interesse di chi vuole il cemento ovunque.

Sinistra Ecologia e Libertà, Brugherio Futura, Federazione della Sinistra, Italia dei Valori, Lista Civica Angelo Chirico Sindaco, Partito Democratico e Comitato Anti Decathlon della Cascina S.Ambrogio

domenica 18 luglio 2010

LA LEGA DEL CEMENTO

Giovedi 15 luglio, Consiglio Comunale. In una serata afosa e infestata di zanzare (ma non erano di sinistra?), quello che resta della maggioranza della giunta lega-pdl + stampella UDC ha approvato l’avvio del percorso che dovrebbe portare alla costruzione del centro commerciale Decathlon all’interno del Parco est delle Cave.

Il sindaco Ronchi non ha parlato, peccato, ma il capogruppo della Lega, Manzoni, non l’ha fatto rimpiangere. Un amore per il centro commerciale, che l’ex presidente dei commercianti, ha espresso con passione e oltre. Un intervento cult, da leggere appena sarà disponibile la registrazione. Eppure qualcuno dovrà pure informarlo che solo qualche giorno prima il congresso dei padani brianzoli aveva deciso “basta centri commerciali in Brianza”! Qualcuno dovrà pur ricordare a lui e al suo Sindaco che Decathlon è una multinazionale francese che vende articoli certamente non prodotti in "Padania": come la mettono se no con il loro "padroni in casa nostra"?
Un intervento,quello di Manzoni, che ha spiazzato l’Assessore Pietropaolo, fan della prima ora di Decathlon, che per riprendersi il suo primo posto sul podio, alla fine del suo intervento, non ha esitato a gridare: “W Decathlon!”.
E cosi dopo W l’Italia, W la Padania, Brugherio ha coniato il suo nuovo grido di battaglia: “Alle armi! Eia eia alalà. La Decathlon si farà”.

Alla faccia della trasparenza lo hanno chiamato Parco della Forma e sicuramente con questa giunta alla deriva, rianimata dal saltafosso Corbetta, i cittadini per sopravvivere nella città del Sindaco del farecemento avranno bisogno di essere molto in forma!

E così in una notte fonda di luglio, quando ormai i Brugheresi hanno la testa al mare o ai monti, hanno approvato anche la variante al Piano Regolatore che ci regala ancora un po’ di cemento.
Non male in una sola notte.
Sicuramente chi dice che la notte porta consiglio non si riferiva a quello comunale.

lunedì 10 maggio 2010

LA PRIMAVERA DI BRUGHERIO…SECONDO GATTI

In questi giorni è in distribuzione il numero di aprile del Notiziario Comunale.
Anche questa volta il “nuovo” direttore Adolfo Gatti (capolista, ricordiamolo, di una delle micro-liste elettorali che hanno sostenuto il sindaco-lega Ronchi) non perde il vizio di raccontare ai brugheresi le sue favolette sulla nostra città che, secondo quanto sostiene nel suo editoriale, “sta vivendo finalmente una bella stagione, solare e propositiva, dopo più di un decennio di amministrazione triste grigia ed invernale. Una bella stagione fatta di aria nuova di entusiasmo e di rinascita ". Ma chi crede di prendere in giro Gatti? Neppure i bambini credono più a Babbo Natale! Aria nuova? Primavera? Bella stagione? Solo parole. Parole vuote di contenuti e di riscontri oggettivi. È forse una bella stagione quella inaugurata dalla nuova amministrazione con i progetti di cementificazione della città: porta delle torri e Decathlon, tanto per fare degli esempi? È forse più solare la nostra città, adesso che c’è il rischio che il sole sia offuscato dall’ombra dei grattacieli? E l’aria nuova? la respireremo forse in via dei Mille dove il suo sindaco progetta di far costruire il centro commerciale Decathlon al posto del verde previsto dalla “triste grigia e invernale” amministrazione di centro-sinistra?
Ma qualcuno vuole ricordare a Gatti che questo giornale è nato per dare “informazioni estese, complete, imparziali e rigorose su argomenti di interesse generale per la cittadinanza”, e non per fare propaganda di regime del secolo scorso? Qualcuno vuole dirgli che il suo incarico è quello di direttore del Notiziario Comunale e non dell’ufficio stampa del sindaco?
Comprendiamo la delicata posizione di Gatti, ripetutamente silurato alle elezioni comunali, che si sente in debito di riconoscenza nei confronti di chi gli ha finalmente garantito un ruolo e una visibilità… ma i cittadini di Brugherio cominciano a non poterne più di essere costretti a leggere un giornale (i cui costi sono tra l’altro quasi raddoppiati) che racconta favole così sfacciatamente di parte.