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sabato 1 febbraio 2014

6 MILIONI DI OPERE PUBBLICHE PER IL 2014: BRUGHERIO RIPARTE


La Giunta del Sindaco Marco Troiano ha approvato, lo scorso 23 Gennaio il piano delle opere pubbliche per il triennio 2014/2016 come documento propedeutico al bilancio previsionale 2014. 
Il piano contiene le opere superiori ai 100 mila euro per un importo complessivo sul triennio di oltre 9 milioni di euro. Tenendo conto delle opere di importo inferiori ai 100 mila euro che si prevede di realizzare, saranno investiti circa 6 milioni di euro all'anno, per un totale di 18 milioni in tre anni. Il piano é stato sviluppato su indirizzo e coordinamento dell’Assessore alla Gestione del Territorio, Mauro Bertoni, secondo il tracciato di quella ripartenza della città voluta e sostenuta dall’amministrazione Troiano e si ispira a una gestione attenta ed equilibrata delle risorse.
Gli interventi per il 2014 sono già stati definiti e le risorse allocate.

2.070.000 € per la MANUTENZIONE STRAORDINARIA DELLE STRADE
  • riasfaltature (ferme da due anni) 
  • messa in sicurezza e abbattimento delle barriere architettoniche di diversi marciapiedi e percorsi pedonali
  • attraversamenti pedonali sopraelevati con funzione anche di rallentamento del traffico veicolare
  • programma di acquisizione al patrimonio comunale di diversi tratti di strade interne al fine di completarne l'urbanizzazione con asfaltature e pubblica illuminazione
  • nuovo regolamento dei parchi comprese le aree cani
  • progetto di regolamentazione degli accessi al parco Increa
  • acquisizione di quelle aree, ancora di proprietà privata, necessarie alla realizzazione dei principali collegamenti ciclabili.
1.435.000 € per la MANUTENZIONE STRAORDINARIA DEGLI EDIFICI SCOLASTICI 
  • recupero di ulteriori spazi per la didattica 
  • riqualificazione degli edifici scolastici anche nell'ottica del risparmio energetico e della prevenzione degli incendi
925.000 €  per i PARCHI URBANI
  • riqualificazione del Parco di Villa Fiorita: sistemazione della cordolatura dei vialetti, riqualificazione dell’area giochi, sistemazione del ponticello. 
  • due nuove case dell'acqua 
  • interventi sul Parco Le Puy en Velay
  • Parco Increa: adeguamento di circa un chilometro e trecento metri di sentieri pedonali, il ripristino della discesa al lago ora compromessa, l’ammodernamento dell’area giochi e l’ampliamento dell'area cani, ripristino delle staccionate sul lato nord, regolamentazione della sosta e degli accessi al parco.
628.000 € per l'EDILIZIA PUBBLICA 
  • interventi di manutenzione straordinaria per mettere a norma gli impianti 
  • abbattimento barriere architettoniche 
  • Interventi sulla sede della Croce Rossa, l'Auditorium, la Biblioteca e la Sala Consiliare.
176.000 € per i CIMITERI: 
  • predispozione di un nuovo campo tombe in terra comune
  • interventi di manutenzione straordinaria alle strutture 
80.000 € per le PALESTRE COMUNALI

giovedì 16 maggio 2013

EffettoSEL: DIRITTI AL CUORE

Perché in un momento così difficile per il mondo del lavoro, in un momento dove tanti faticano ad arrivare  a fine mese, fra esodati e licenziati, giovani e precari senza futuro e pensionati sotto il livello di povertà, ci vogliamo occupare anche di diritti civili?
Perché non sono un di più rispetto ai diritti sociali, al diritto al lavoro, alla casa, all’istruzione. Sono un tutt’uno coi diritti delle donne, con i diritti dei migranti, col riconoscimento dello ius soli per i bambini nati in Italia e per chi in Italia vive, lavora, ha un progetto di vita. 
Perché non può esistere libertà a metà.
Perché la comunità cittadina è caratterizzata dalla presenza – in continua crescita – di legami affettivi e di vita stabili e duraturi, estranei all’istituto del matrimonio. Non si può far finta che non esistano.
Buona politica è allora anche saper immaginare, costruire e sostenere un’idea di città viva, complessa, plurale e perciò moderna, che sappia guardare alle differenze come ad un’opportunità e non come a un pericolo. 
Una comunità e un Comune che non lasciano indietro nessuno, che sappiano tenere alta l’attenzione sul principio di eguaglianza, che sostengano il diritto alla cittadinanza per i bambini nati in Italia da genitori stranieri e che siano capaci di riconoscere la pluralità delle scelte di convivenza e di garantire a tutti e a tutte gli stessi diritti e le stesse opportunità.

Per questo pensiamo sia doveroso che il Comune promuova e tuteli i diritti che riguardano la dignità e la libertà delle persone, contrastando ogni forma di discriminazione, ad esempio attraverso l’istituzione del registro delle unioni civili, che parifica le coppie “di fatto” a quelle unite in matrimonio in relazione ai rapporti con il Comune.
Non si tratta di creare nessun nuovo status, ma semplicemente di modificare i regolamenti comunali per offrire gli stessi servizi a chi è unito in matrimonio e a chi convive.
Si tratta di garantire riconoscimento, accettazione, equità di diritti, parità di accesso ai servizi a tutte e a tutti senza togliere niente a nessuno. 
Allo stesso tempo si amplia e si rafforza il concetto di vincolo affettivo della famiglia, si dà più dignità alle persone, riconoscendo situazioni che di fatto esistono e che nessuno può negare.

venerdì 10 maggio 2013

LA LISTA DELLE CANDIDATE E DEI CANDIDATI DI SEL BRUGHERIO

SEL non è per le "quote rosa", che sanno tanto di "tutela delle specie in via di estinzione". SEL Brugherio è per la parità di genere. Nei fatti.
La lista che si presenta alle elezioni comunali del 26 e 27 maggio a sostegno di Marco Troiano è composta al 50% da donne e al 50% da uomini.

Vi sono rappresentati tutti gli aspetti della variegata realtà cittadina: da quello della scuola (con insegnanti, rappresentanti degli organi collegiali e studenti) a quello della cultura; da quello del lavoro (stabile, precario, autonomo) a quello del sindacato; da quello dei pensionati a quello dei giovanissimi tra i 19 e i 23 anni; da quello dell'associazionismo e dei comitati a quello del volontariato.

Tutte e tutti siamo accomunati dalla passione delle idee e dall’impegno per cui ci spendiamo nel sociale, nella scuola, nella cultura, nella difesa dei diritti, nel mondo del lavoro.
Ricordiamo che è possibile esprimere due preferenze sulla scheda elettorale, purchè siano una donna e un uomo.


giovedì 4 aprile 2013

BRUGHERIO: SI RIPARTE!



Finalmente Brugherio ha l’occasione per ripartire!

Finalmente ha l’opportunità di voltare pagina, dopo i tre litigiosi anni di malgoverno Lega-PdL e di interessi di parte, conditi di avvisi di garanzia e indagini della magistratura, che hanno costretto la città a subire, per la prima volta nei suoi 150 anni di storia, la vergogna del commissariamento.

Quattro anni che hanno prodotto le conseguenze che sono sotto gli occhi di tutti: una struttura comunale indebolita e depotenziata, la scuola media superiore ferma alla prima pietra, il centro sportivo e la piscina comunale chiusi, l’aumento dell’IMU, i parchi abbandonati nel dimenticatoio, nessuna politica ambientale, un PGT che continua a consumare suolo e che è stato approvato senza confronto e ascolto delle istanze dei cittadini.
Ma la conseguenza più grave è l’aver ancor più allontanato le persone dalle istituzioni, soprattutto da quelle che dovrebbero essere più vicine ai loro bisogni, e a maggior ragione in questi anni in cui la crisi fa sentire i suoi morsi anche a Brugherio.

Questa pessima parentesi sta finalmente per concludersi perché il 26 e il 27 maggio si terranno le elezioni comunali  e potremo scegliere a chi affidare il buon governo della città.

SEL ha scelto da che parte stare e con chi stare.

SEL ha scelto di stare dalla parte dei cittadini e del bene comune; ha scelto di contribuire a dare a Brugherio il buon governo che merita; ha scelto di condividere idee e progetti con le persone che hanno voluto e vogliono suggerirgliele; ha scelto di partecipare, insieme al PD e alla lista Brugherio è Tua, alla costruzione di un programma serio che dia risposte concrete ai bisogni della città; ha scelto di stare dalla parte della difesa del suolo, dei parchi e dei beni comuni; dalla parte del lavoro, della scuola e della cultura; ha scelto di stare dalla parte della legalità e della trasparenza, della qualità della vita e dello star bene insieme.

SEL ha scelto di stare con Marco Troiano, il candidato sindaco che meglio rappresenta l’occasione per ripartire, per la città e con i cittadini.

martedì 19 marzo 2013

BENVENUTA SINISTRA. IN PARLAMENTO


Nel suo primo giorno di vita parlamentare, il 15 marzo SEL ha gettato il cuore oltre l'ostacolo e ha presentato  8 proposte di legge e una mozione, frutto del lavoro di questi anni e di scelte condivise con altri soggetti e associazioni.
Con i 45 parlamentari di Sinistra Ecologia Libertà, tante istanze ora possono trovare voce nel luogo per eccellenza della nostra democrazia: il Parlamento.

1 Proposta di legge contro la corruzione 
per la modifica art.416 ter codice penale (voto di scambio)
2 Proposta di legge per ripristinare la legge 188 contro le dimissioni in bianco
3 Proposta di legge sulla cittadinanza ai bambini nati in Italia da genitori non italiani
4 Proposta di legge
per la tutela della bellezza e la salvaguardia  del paesaggio
5 Proposta di legge per l'introduzione del reddito minimo garantito
6 Proposta di legge per l'acqua pubblica e la ripubblicizzazione del servizio idrico
7 Proposta di legge per i matrimoni gay
8 Proposta di legge sull’agricoltura sociale
9 Mozione per l'abrogazione del programma F35

La scelta del gruppo è stata quella di cominciare subito a dare corso agli impegni presi in campagna elettorale. Abbiamo cominciato da proposte che parlano del profilo politico di Sel e che, avendo alle spalle un lavoro di mesi(o di anni), erano già tradotte in testi normativi.
Nelle prossime settimane verrà messo a punto un pacchetto di proposte di legge sul lavoro.

martedì 10 aprile 2012

NICHI VENDOLA A MONZA: UN PUNTO DI VISTA DIFFERENTE


Sabato 14 aprile alle 15 in piazza dell’Arengario a Monza, Nichi Vendola interverrà nell’ambito della campagna elettorale per le elezioni amministrative cittadine del 6 e 7 maggio.
SEL presenta la propria lista con lo slogan “Un punto di vista differente a Monza”,  nella coalizione che candida a sindaco Roberto Scanagatti..
Insieme a Vendola, nel corso della manifestazione, interverranno anche Roberto Scanagatti ed i capilista di SEL, tra cui  Maria Gabriella Mansi ed Alessandro Gerosa.
SEL ha scelto due capilista ventenni per il proprio progetto,  come antidoto contro l’antipolitica, l’indifferenza e la rinuncia.
Un progetto che ha al centro una visione della città considerata “bene comune”, da non abbandonare nelle mani di chi la vuole ulteriormente cementificare, del malaffare e di una politica che non ha dato, in questi anni, risposte ai bisogni dei cittadini.
Una Monza città europea, non più appendice della  metropoli, ma finalmente capoluogo di un territorio, la Brianza, che racchiude ancora in sé potenzialità enormi.
Una Monza centro vivo,  per lavoro e cultura.
Sinistra Ecologia Libertà è una forza che si candida a governare l’Italia con una coalizione di Centrosinistra e ad amministrare Monza con quelle forze politiche che  hanno scelto Roberto Scanagatti come Sindaco.

sabato 24 marzo 2012

PIANO ENERGETICO EUROPEO: NUOVE PROSPETTIVE E RESPONSABILITà LOCALI

 Prosegue il ciclo di incontri organizzati dal Circolo Sel di Brugherio nell’ambito del programma 
"SELf - Sinistra Ecologia Libertà - Informazione" , 
iniziato a gennaio con l’iniziativa su acqua e beni comuni.


Martedì 27 marzo alle ore 21 
presso il Salone E.Berlinguer alla Casa del Popolo in via Cavour 1,
seconda serata di formazione e informazione aperta a tutti i cittadini interessati, sul tema 
“Nuove prospettive e responsabilità locali 
legate al Piano Energetico europeo”.

mercoledì 25 gennaio 2012

DOPO IL REFERENDUM DIFENDIAMO IL DIRITTO ALL'ACQUA PUBBLICA

Il circolo di SEL Brugherio organizza, per il 31 gennaio alle ore 21 presso il Salone E.Berlinguer alla Casa del Popolo in via Cavour 1, una serata di formazione e informazione aperta a tutti i cittadini interessati, sul tema dei beni Comuni, del ciclo idrico integrato in Brianza e dell’importanza degli enti locali nella difesa dell’acqua pubblica dopo il risultato referendario.

Non è passato un anno da quando un referendum popolare, a tutt’oggi il principale strumento di democrazia diretta che la Costituzione abbia previsto, ha sancito che l’acqua è un bene pubblico essenziale dal quale la logica del profitto deve tenere lontano i suoi avidi artigli, e già è iniziato il tentativo di annullare gli effetti positivi di questa scelta.
Dietro parole come “liberalizzazione” si nascondono tentativi di reintrodurre i privati nella gestione della rete idrica.
Per opporci a questo inquietante scenario occorre aumentare la conoscenza del sistema idrico e delle sue leggi, partendo dal nostro territorio.

Si tratta della prima di una serie di iniziative analoghe che il circolo di SeL Brugherio intende organizzare nell'ambito del programma "SELf - Sinistra Ecologia Libertà - Informazione"

lunedì 23 gennaio 2012

BRUGHERIO AFFONDA: è ORA DI CAMBIARE ROTTA!

La maggioranza di centrodestra è come il Titanic….affonda.

Era marzo 2011 quando lo scrivevamo, ma già un anno prima lo stesso sindaco Ronchi aveva ammesso di non avere più i numeri per governare; era così avvenuto il primo cambio della raffazzonata maggioranza di centrodestra che, dopo mesi di litigi e defezioni, incamerava la sua prima “stampella”: l’ex vicesindaco del centrosinistra Corbetta.

Poi è stata la volta di Benzi, passata in maggioranza dopo aver tradito gli elettori che l’avevano votata in opposizione a Ronchi e perciò dallo stesso premiata con l’assessorato all’istruzione, tolto per l’occasione a Pietropaolo.
Da allora i rimpasti, le fuoriuscite, i siluramenti di assessori e citymanager non si contano più. L’ultimo rimpasto sembrava quello di novembre, con l’entrata in Giunta di Esposito e Spinelli.
Ma anche Esposito qualche giorno fa ha lasciato il suo incarico assessorile. Al suo posto Valentino, che già in passato ha creato qualche "problema" di tenuta alla "maggioranza".
Contemporaneamente il centrodestra subisce un’altra emorragia anche in Consiglio Comunale: il capogruppo (!) del PdL Carafassi e il consigliere azzurro Tuminiello lasciano il partito sbattendo la porta e, con un comunicato che non lascia spazio alla riconciliazione, fondano il gruppo “Futuro e Libertà” brugherese.

Siamo ormai al sesto cambio di Giunta e a una serie di rimpasti e defezioni di cui non si riesce più a tenere il conto.

Ciliegina sulla torta: il “nostro” assessore ai Lavori Pubblici, Spinelli, entrato in Giunta a novembre, risulta il direttore dei lavori di un cantiere di Lissone il cui costruttore avrebbe commesso un abuso edilizio.

Brugherio ne ha abbastanza!
L’unico a non capirlo è il Sindaco Ronchi che ha dimostrato nei fatti di non saper amministrare questa città e di volersi solo intestardire su un terreno oggi più che mai piuttosto scivoloso: la costruzione di un centro commerciale su un'area agricola.

E poi dicono che la gente non ne può più della politica…
La gente non ne può più di questo modo di far politica, che tratta la cosa pubblica come un “poltronificio”, invece di occuparsi e preoccuparsi di quello che sta succedendo in Italia e quindi anche a Brugherio.

Per questo Sel si sta impegnando perché finalmente si faccia strada la buona politica: una politica che sappia pensare e praticare se stessa dentro i bisogni reali dei cittadini e sappia farsi carico di un nuovo progetto di città, puntando su un reale cambiamento di rotta.

Alle forze del centrosinistra, ai cittadini che non si sentono rappresentati dalla vecchia politica di questa amministrazione chiediamo di iniziare a costruire un’alternativa credibile per un’altra idea di città.

SEL c'è!

giovedì 19 gennaio 2012

LA BRIANZA CHE NON VOGLIAMO

Comunicato stampa di Renato Magni, portavoce di SEL Brianza, in merito alle recenti vicende giudiziarie che hanno coinvolto le istituzioni provinciali

"Le diverse inchieste giudiziarie hanno ormai dato un colpo mortale all’immagine della Brianza felice, laboriosa e onesta.
Le infiltrazioni della n’drangheta, gli intrecci tra cementificazione e corruzione politica in Brianza ci stanno infatti raccontando un’altra storia.

Gli arresti del vicepresidente della provincia di Monza e Brianza Antonino Brambilla, dell’ex assessore provinciale Rosario Perri, dell’ex assessore regionale Massimo Ponzoni , campione delle preferenze in Brianza, dell’ex sindaco di Giussano Franco Riva e dell’imprenditore Filippo Duzzoni ci raccontano l’ennesima storia di azioni criminose per mettere le “mani sul territorio brianzolo”, che in molti denunciano da tempo.

Sinistra Ecologia Libertà ritiene necessario che si diano segnali forti di discontinuità e in questo anche la provincia di Monza e Brianza deve fare la sua parte.
Riteniamo che all’interno delle forze politiche che governano la Provincia non ci siano le condizioni politiche e di trasparenza per essere credibili nel loro ruolo di rappresentanti dei cittadini onesti e non di quel pezzo malato di intrecci tra politica e affari che le inchieste hanno messo a nudo.

Il Presidente Allevi non può far finta che nulla sia successo e che non esista un problema politico. L’azzeramento della Giunta Provinciale è una condizione necessaria anche se, purtroppo, non sufficiente.

SEL sostiene l’azione della Magistratura nell’opera di indagine per portare alla luce tutto il malaffare in Brianza ed è impegnata perché la buona politica sappia farsi carico di costruire un progetto di società, che sappia raccogliere attorno a sé risorse morali e culturali, produttive e sociali presenti anche nel nostro territorio".

venerdì 13 gennaio 2012

APPELLO "Giù le mani dall'acqua e dalla democrazia !"

CLICCA QUI PER FIRMARE LA PETIZIONE !
Logo_campagna_Mauro_Forte

Il Governo Monti intende approvare un decreto sulle strategie di liberalizzazione che vuole intervenire direttamente anche sull’acqua, sconfessando l'esito dei Referendum del 12 e 13 giugno scorsi.

SOTTOSCRIVI E FAI SOTTOSCRIVERE L'APPELLO "GIU’ LE MANI DALL’ACQUA E DALLA DEMOCRAZIA!"

Il 12 e 13 giugno scorsi 26 milioni di donne e uomini hanno votato per l’affermazione dell’acqua come bene comune e diritto umano universale e per la sua gestione partecipativa e senza logiche di profitto.

Le stesse persone hanno votato anche la difesa dei servizi pubblici locali dalle strategie di privatizzazione: una grande e diffusa partecipazione popolare, che si è espressa in ogni territorio, dimostrando la grande vitalità democratica di una società in movimento e la capacità di attivare un nuovo rapporto tra cittadini e Stato attraverso la politica.

Il voto ha posto il nuovo linguaggio dei beni comuni e della partecipazione democratica come base fondamentale di un possibile nuovo modello sociale capace di rispondere alle drammatiche contraddizioni di una crisi economico-finanziaria sociale ed ecologica senza precedenti.

A questa straordinaria esperienza di democrazia il precedente governo Berlusconi ha risposto con un attacco diretto al voto referendario, riproponendo le stesse norme abrogate con l’esclusione solo formale del servizio idrico integrato.

Adesso, utilizzando come espediente la precipitazione della crisi economico-finanziaria e del debito, il Governo guidato da Mario Monti si appresta a replicare ed approfondire tale attacco attraverso un decreto quadro sulle strategie di liberalizzazione che vuole intervenire direttamente anche sull’acqua, forse addirittura in parallelo ad un analogo provvedimento a livello di Unione Europea che segua la falsariga di quanto venne proposto anni addietro con la direttiva Bolkestein.
In questo modo si vuole mettere all’angolo l’espressione democratica della maggioranza assoluta del popolo italiano, schiacciare ogni voce critica rispetto alla egemonia delle leggi di mercato ed evitare che il “contagio” si estenda fuori Italia.

Noi non ci stiamo.

L’acqua non è una merce, ma un bene comune che appartiene a tutti gli esseri viventi e a nessuno in maniera esclusiva, e tanto meno può essere affidata in gestione al mercato.
I beni comuni sono l’humus del legame sociale fra le persone e non merci per la speculazione finanziaria.

Ma sorge, a questo punto, una enorme e fondamentale questione che riguarda la democrazia: nessuna “esigenza” di qualsivoglia mercato può impunemente violare l’esito di una consultazione democratica, garantita dalla Costituzione, nella quale si è espressa senza equivoci la maggioranza assoluta del popolo italiano.

Chiediamo con determinazione al governo Monti di interrompere da subito la strada intrapresa.
Chiediamo a tutti i partiti, a tutte le forze sociali e sindacali di prendere immediata posizione per il rispetto del voto democratico del popolo italiano.
Chiediamo alle donne e agli uomini di questo paese di sottoscrivere questo appello e di prepararsi alla mobilitazione per la difesa del voto referendario.

Oggi più che mai, si scrive acqua e si legge democrazia.
 
Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua

martedì 29 novembre 2011

BASTA CON IL TEATRINO DELLA POLITICA!

“Questo rimpasto è stato fatto per assicurare governabilità e stabilità alla maggioranza. Siamo fortissimi! Andremo avanti spediti e più forti che mai!”: per l’ennesima volta il sindaco Ronchi ha blaterato a vanvera credendo di far fessi i cittadini di Brugherio.


Sinistra Ecologia Libertà dice basta con i giochetti da teatrino della politica!

La situazione internazionale e nazionale è grave! Il Paese sta sprofondando, la crisi sta pesantemente impoverendo le famiglie, c’è una preoccupante incertezza per il futuro dei nostri giovani, la crisi sociale e ambientale sta mettendo in ginocchio l’Italia.

E, in questo contesto, il centrodestra brugherese cosa fa? Si comporta esattamente come ha fatto il governo Berlusconi: nasconde i problemi veri, tiene insieme, solo per interessi di bottega, una maggioranza posticcia e litigiosa che da tempo non è più quella uscita dalle elezioni e ha dimostrato nei fatti di non saper amministrare questa città.

Ma oggi è finito il tempo dei risolini sulle “uscite” di Ronchi, sui dentro e fuori dei suoi assessori e direttori generali. Così come era finita da tempo la voglia di ridere per le “intemperanze” di Berlusconi.

Oggi c’è bisogno di altro.

Oggi occorrono amministrazioni locali ancora più vicine ai problemi della gente, capaci di costruire iniziative politiche che diano sicurezza ai cittadini e li aiutino ad affrontare questa difficile situazione.

Occorrono politiche che sappiano affrontare sia la grave crisi sociale che l’emergenza ambientale, anziché insistere irragionevolmente a mangiare il poco suolo libero che resta, incaponendosi non si sa perché con il progetto Decathlon (un altro giocattolino del Sindaco?)

Oggi occorre che questa amministrazione, come ormai hanno fatto i cittadini di Brugherio, prenda atto della sua incapacità a rappresentare i bisogni della città e faccia un passo indietro ridando la parola agli elettori.

Occorre che tutti prendiamo atto della gravità della situazione e ci impegniamo a imprimere una svolta radicale nella politica brugherese.

Alle forze del centrosinistra, ai cittadini che non si sentono rappresentati da questa amministrazione chiediamo di iniziare a costruire un’alternativa credibile per un’altra idea di città.

Noi ci siamo.

venerdì 18 novembre 2011

LA POSIZIONE DI SEL SU GOVERNO MONTI

Noi oggi festeggiamo la fine di uno stile politico ma non la fine della politica.
Le dichiarazioni programmatiche del Sen. Mario Monti sono iscritte nella cultura politica e nella prospettiva di una proposta di stampo conservatore.
Esse, pur avendo l’ovvio intento di affrontare la crisi economica-finanziaria, risultano essere troppo generiche e fortemente condizionate da elementi di continuità con la fase precedente. Berlusconi ha ancora un peso ed influenza in questo programma.
Infatti, non si cita la patrimoniale riducendosi nell’orizzonte di un”monitoraggio” delle ricchezze che non intacca la sostanza scandalosa di una sperequazione cresciuta esponenzialmente negli ultimi decenni, che per altro è causa prima della crisi attuale.

Il Paese che non vede Monti è quello che affoga nelle macerie morali del berlusconismo e in quelle materiali del fango di Genova e delle Cinque terre. Congedarsi dallo stile berlusconiano è un tratto positivo e salutare del nuovo Governo. Pensare che la componente neoliberista di Berlusconi fosse la sua caratteristica migliore ci induce a più di una perplessità.

C’è bisogno di una terapia d’urto, di una discontinuità.
Non è così se la bussola programmatica è rappresentata dalla lettera di Berlusconi alla BCE, con ulteriori correttivi peggiorativi.

Non è così se l’orizzonte è quello dell’inserimento in costituzione del “pareggio di bilancio, una misura che imporrà più sacrifici, piuttosto che slancio necessario all’economia.

Non è così se si invoca come utile e produttiva la riforma pessima dell’ex Ministro Gelmini, contro cui, ancora oggi, migliaia di studenti sono scesi in piazza.

Il sud resta una pallida evocazione, rapidamente compensata dal riferimento alla “questione settentrionale”.
E il risanamento del bilancio si pone come il primo tempo, a cui seguirà, come secondo tempo, la crescita.
Una crescita che, nelle parole di Monti, non vede e non nomina il tema della sostenibilità ambientale.

Avevamo apprezzato la qualità delle scelte dei Ministri, la rottura dello stile berlusconiano, la evocazione della questione centrale dell’equità.
Avevamo offerto con generosità il nostro ascolto senza pregiudizi a chi aveva il compito di affrontare l’emergenza.
La nostra delusione è sincera e cocente.

Il Paese ha bisogno di cambiamento e non di continuità con le stesse politiche che lo hanno fiaccato e ferito.
Attendiamo ora il Governo alla prova dei fatti: lo giudicheremo senza faziosità, ma senza sconti.

Per noi, dinanzi al battesimo di una nuova stagione politica, diventa sempre più impellente la ricostruzione di una nuova e grande sinistra, che sappia dare una prospettiva alternativa al Paese. Dobbiamo riportare l’Italia in Europa, ha ragione Monti, ma dobbiamo riportarla per contribuire a cambiare la linea delle politiche imposte dalle destre europee, pena la coesione e la stessa sopravvivenza del progetto dell’Europa unita, giusta e solidale che non sia quella descritta dalla BCE.

Per questo vogliamo rilanciare la proposta di un governo di centrosinistra: per cambiare il Paese, renderlo più giusto e libero.

domenica 13 novembre 2011

CORSO DI FORMAZIONE "CONOSCERE IL GOVERNO DEL TERRITORIO"

Lunedì 14 novembre alle ore 21 presso il Centro S. Apollinare di Arcore si terrà il primo dei tre incontri del corso di formazione “Conoscere il governo del territorio”, organizzato da Sinistra Ecologia Libertà e tenuto da un noto professionista del settore, l’architetto Patricio Enriquez.

Quello del governo del territorio risulta un tema estremamente attuale anche nella nostra provincia dove il PGT è all’ordine del giorno di molte amministrazioni comunali, anche quella di Brugherio.

Nell’arco di tre serate (14, 21 e 28 novembre) saranno affrontati i temi relativi alla normativa nazionale e regionale e quelli inerenti gli strumenti esecutivi della pianificazione territoriale e delle convenzioni urbanistiche.

L’iscrizione al corso, che si può effettuare direttamente in loco, sarà di 20 € per coprire i costi delle dispense e del materiale didattico che verrà messo a disposizione dei partecipanti.

Il Circolo Sel di Brugherio parteciperà con 8 iscritti.

L’invito a partecipare è rivolto a tutti i cittadini, a quanti si interessano di politica e amministrazione locale, a coloro che svolgono già funzioni pubbliche come i consiglieri comunali in qualsiasi forza politica militino e a chi è comunque interessato ad approfondire le proprie conoscenze in materia.

Nella foto qui sopra il programma dettagliato del corso.

giovedì 10 novembre 2011

La democrazia è la più grande risorsa per la salvezza del nostro paese

Se il ventennio fascista condusse nel baratro della guerra il paese, il quasi ventennio del populismo berlusconiano ha prodotto macerie economiche e sociali che ci hanno condotto al disastroso rischio di default attuale.
Bisogna mettere la parola fine al dominio politico di Berlusconi, ma bisogna immediatamente guardarsi dalle insidie del berlusconismo.
Ogni esperienza, anche quelle che intendono fronteggiare in buona fede l’evidente emergenza economico finanziaria, non possono sopportare l’ipoteca berlusconiana.
Il rischio che un governo di emergenza diventi l’ancora di salvataggio del regime precedente è in campo, nonostante l’autorevolezza della figura di Mario Monti, prolungando una fase di incertezza che sarebbe dannosa per la nostra fragilissima finanza pubblica e per l’intera situazione economica del paese.


Siamo consapevoli che per affrontare la crisi ci sia bisogno di responsabilità e impegni straordinari.
Siamo tuttavia convinti che per affrontare i prossimi anni sia necessario chiedere ai cittadini di scegliere su quali opzioni fondare un nuovo governo, condividendo gli oneri di una fase così drammatica per il paese. Per questo riteniamo che siano necessarie elezioni presto, per dare una prospettiva più certa e legittimata.

Un governo di emergenza non può che essere a tempo e con un immediato obiettivo: fronteggiare l’emergenza dei conti con una patrimoniale vera, che non colpisca i cittadini che stanno già pagando gli effetti nefasti della recessione, e restituire la parola agli italiani con il voto.
Il cambiamento è necessario, i cittadini e le cittadine italiane dovranno essere i protagonisti di questa fase.
La democrazia è la più grande risorsa per la salvezza del nostro paese.

Sinistra Ecologia Libertà

giovedì 3 novembre 2011

RIUNIONE SEL BRUGHERIO

Martedì 8 novembre alle ore 21 presso la sede di via Cavour 1 alla Casa del Popolo, si terrà la riunione del Circolo SeL Brugherio sul seguente odg:

1. Prosecuzione del lavoro di approfondimento sui temi chiave di “Progettiamo la città”, come base di partenza per cominciare a costruire un’alternativa credibile per Brugherio

2. ipotesi dei “gruppi di lavoro e di studio aperti” su:
· L’etica della politica
· Il lavoro, la crisi, la crescita, lo sviluppo,
· La sostenibilità
· La difesa dei beni comuni
· L’energia
· La cultura e la scuola
· La non-violenza
· La partecipazione, la trasparenza, la nuova politica
· L’amministrazione, la competenza, la “cosa pubblica”, il bilancio, il Pgt

3. raccolta adesioni al corso organizzato da Sel Brianza“Conoscere il governo del territorio” che si 
    terrà ad  Arcore e sarà tenuto dall’Arch. Patricio Enriquez

4. situazione politica cittadina

5. varie ed eventuali

Come sempre le nostre riunioni sono aperte a tutti, iscritti, simpatizzanti e semplici curiosi.

giovedì 20 ottobre 2011

CONTRO LA VIOLENZA COSTRUIAMO UNA NUOVA POLITICA di F.Lotti, coordinatore nazionale Tavola della Pace

Oltre l’indignazione ci deve essere l’impegno e la responsabilità

"C’è qualcosa di realmente pericoloso nella violenza che sabato scorso si è abbattuta sulla manifestazione di Roma. E’ l’idea che le cose che non si possano più cambiare, che si possano solo distruggere, che la politica sia la cosa più sporca e inconcludente che esista, che i politici e le forze politiche siano tutti uguali e che, in fondo, anche tutti gli altri siano complici e compromessi.

Per questo gli incappucciati di sabato non hanno avuto alcuno scrupolo nel rivoltarsi violentemente contro i manifestanti che cercavano di fermarli, nel distruggere ogni cosa senza nemmeno interrogarsi sulla condizione dei loro legittimi proprietari, nel devastare indifferentemente auto, moto, banche, abitazioni, chiese, uffici, spazi, piazze e beni pubblici.
La loro scelta di nascondersi e di mimetizzarsi nel corteo per limitare la reazione della polizia non è stata solo una tecnica militare, è stata anche un chiaro gesto di disprezzo nei confronti di tutti quei cittadini che credono ancora nell’importanza e nell’utilità della manifestazione e della partecipazione.

Non ho ancora capito quanti fossero realmente questi teppisti. So che a pensarla come loro ce ne sono molti di più. E questo ci deve preoccupare tutti.
Non c’è solo il disagio sociale, la crisi economica, la mancanza di lavoro, la diffusione della povertà, dell’incertezza e dell’insicurezza ad accrescere la tensione e la rabbia.
C’è anche tutta la crisi della democrazia, delle istituzioni, della politica e quindi della stessa idea del cambiamento.
Se tutto appare bloccato e immutabile, se ogni iniziativa democratica sembra inutile e inconcludente, se persino il Parlamento assomiglia ormai ad un ente inutile, se la narrazione televisiva continua a oscurare la vita reale delle persone che pagano il prezzo più alto della crisi, se a tutti coloro che protestano o cercano personalmente di cambiare le cose viene imposto il bavaglio, cosa resta da fare?

Il discorso sulla violenza e la nonviolenza deve ripartire da qui e non può più essere disgiunto dal discorso sul futuro del nostro paese e della nostra democrazia.

I giovani e i meno giovani che sabato hanno impedito lo svolgimento della manifestazione sequestrando la strada, la piazza e la giornata a tutti gli altri si sono messi dalla parte sbagliata. Niente può giustificare la loro follia, che non solo ha cancellato uno straordinario spazio pubblico (costato peraltro grandi fatiche a molti), ma è giunta a mettere a repentaglio la vita di tanta gente.

La condanna fattiva di quelle azioni deve essere netta ma deve essere accompagnata dall’impegno a costruire una politica nuova, capace di rigenerare fiducia e speranza laddove oggi dominano la rabbia o la rassegnazione.

Questa sfida non è delegabile ad alcuno. Ce ne dobbiamo fare carico noi, ciascuno di noi, tutti insieme, tutti i giorni, con le cose che facciamo, con il nostro modo di guardare agli altri, di pensare al bene comune, di equilibrare i nostri interessi e quelli della comunità in cui viviamo.
E’ evidente che chi sta nei partiti e nelle istituzioni ha una responsabilità maggiore. Ma non è una responsabilità esclusiva e soprattutto non possiamo passare il tempo a lamentarci di quello che gli altri fanno o non fanno.

Dopo l’indignazione non ci può essere la violenza. Ce n’è già troppa in giro.
Dopo l’indignazione ci devono essere l’impegno e l’assunzione di responsabilità, che a loro volta sono le fondamenta di quella nuova politica che dobbiamo costruire in prima persona.

Le centinaia di migliaia di cittadini che sabato hanno affollato la manifestazione di Roma, i venti chilometri di gente che lo scorso 25 settembre ha fatto la Marcia Perugia-Assisi, insieme ai ventisette milioni di italiani che il 12-13 giugno hanno detto no alla privatizzazione dell’acqua, danno la misura delle energie disponibili.

Il cantiere è aperto. Facciamo in modo che nessuno riesca a chiuderlo."

Flavio Lotti, coordinatore nazionale della Tavola della pace
Perugia, 18 ottobre 2011

venerdì 2 aprile 2010

L'ALTERNATIVA POSSIBILE

Per il popolo del centrosinistra, e anche per molti dei suoi dirigenti, è stata una amara delusione. Ci eravamo illusi che le vistose crepe nell’edificio del berlusconismo, le contraddizioni e le divisioni, le malcelate contrapposizioni fra gruppi di potere, le smagliature nell’ipnotico racconto berlusconiano, dalla ricomparsa della spazzatura nelle strade campane alla permanenza delle macerie in quelle dell’Aquila, dovessero immediatamente tradursi in un vertiginoso calo dei consensi elettorali. Non è stato così, e anche dove si è effettivamente verificato, quel calo di consensi ha premiato un’altra destra, forse più coerente e omogenea, di certo ancor più temibile, quella leghista.
Ma perché le cose sarebbero dovute andare altrimenti? Quale racconto diverso e alternativo ha saputo costruire il centrosinistra? Quali antidoti e anticorpi ha messo in campo per contrastare quei fenomeni profondi e incisivi, sociali e culturali oltre che politici, che sono il berlusconismo e lo spostamento a destra dell’intera società italiana?
Se il centrosinistra non troverà il coraggio di guardarsi senza ipocrisie allo specchio, la crisi del berlusconismo si risolverà solo in un’ulteriore e ancor più fonda deriva di destra.
Quello che ci si richiede è un lavoro di lunga lena, metodico e paziente. Questo è il tempo della semina, senza la quale non arriverà mai il raccolto. Non basterà neppure il «ritorno ai territori», in questi casi continuamente, e giustamente, evocato. Al territorialismo della Lega, che reagisce al trauma della globalizzazione con un messaggio di chiusura, contrapposizione ed egoistica difesa degli interessi minuti locali dobbiamo saper opporre un territorialismo altrettanto radicato ma opposto: cosmopolita, aperto, solidale, capace di usare le specificità locali come leva per una valorizzazione complessiva delle differenze.
Non basteranno neppure le primarie. Una politica che voglia essere davvero «buona» e partecipativa non può limitarsi a convocare ogni tanto il popolo per chiedergli di esercitare, con le primarie, il potere decisionale che gli spetta. Deve saper modificare i termini stessi del rapporto tra rappresentanti e rappresentati, rendendoli sempre e comunque orizzontali anziché verticali, fondati sullo scambio e il dialogo anziché sulla formula novecentesca della delega in bianco. Dobbiamo chiedere alla nostra gente di intervenire attivamente in ogni occasione, e altrettanto diretti devono saper essere «i rappresentanti». A una platea che esplode in applausi scroscianti quando si parla di raccolta differenziata bisogna chiedere di agire subito per dar seguito nei fatti a quello che proclamiamo e che applaudiamo. Per sperimentare concretamente, qui ed ora, nella quotidianità, un altro modo di vivere.
Dobbiamo anche avere, tutti, il coraggio di ammettere l’inadeguatezza degli strumenti di cui disponiamo, dei partiti che abbiamo costruito. Rischiamo di avere partiti leggerissimi quanto a consenso e partecipazione e pesanti, elefantiaci quanto ad apparati. Non è stata la via giusta sinora. Lo sarà ancor di meno in futuro.
Dobbiamo, infine, restituire spessore e senso a quel termine, «alternativa», che è oggi vuoto e che per questo non esercita più alcuna attrazione, non ridesta emozioni, non suscita speranze. Potrebbe forse essere un buon punto di partenza organizzare ovunque incontri liberi e di massa, quasi delle vere lezioni partecipate, su ciascuno dei termini di quel vocabolario che abbiamo smarrito e la cui eclisse spiega e giustifica più d’ogni altra cosa il dilagare della cultura e del sistema di disvalori della destra nel nostro paese.
Svincolata e astratta dal lavoro, la parola di cui la destra di Berlusconi più frequentemente abusa, «libertà», rovescia il suo più intimo significato. Intrecciare di nuovo lavoro e libertà, riscoprire il nesso indissolubile che c’è tra loro, è forse oggi la priorità assoluta, e più che mai di fronte all’assalto contro l’art. 18, circondato anche nel centrosinistra da un colpevole e suicida silenzio nel corso della campagna elettorale. Quel silenzio del centrosinistra va interrotto. Sino a che la parola «alternativa» non tornerà a indicare materialmente la possibilità effettiva, a portata di mano, di una vita diversa, tutti i discorsi sulle alleanze e sulle possibili alchimie politiche sono destinati a restare solo chiacchiericcio e vaniloquio. Faccio solo due esempi: la liberazione delle nuove generazioni dalla gabbia del precariato e il ripristino del primato dei beni comuni contro l’onnivora invasione della logica del mercato e del profitto. Basterebbe questo a dare il senso di cosa deve significare alternativa.

Nichi Vendola