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giovedì 6 giugno 2013

IL 9 e 10 GIUGNO VOTIAMO MARCO TROIANO! VOLTIAMO PAGINA!

Domenica 9 e lunedì 10 giugno i brugheresi torneranno alle urne per scegliere il loro Sindaco.
Stavolta sulla scheda elettorale ci saranno i nomi del candidato del centrosinistra MARCO TROIANO –che al primo turno ha già ottenuto il consenso del 42% degli elettori- e quello dell’ex sindaco Ronchi, che ha già dimostrato di non saper governare.

Da una parte il peggior sindaco della storia democratica di Brugherio, quello che portava il maiale per le strade cittadine, quello che come primo atto di “governo” ha tolto i cartelli di Brugherio “Città per la Pace”…forse perché già sapeva che sarebbe finita in guerra la sua maggioranza posticcia.
Ancora oggi -dopo che per 3 anni i suoi consiglieri e i suoi assessori non hanno smesso un attimo di litigare e di silurarsi a vicenda, dopo che per colpa della sua incapacità a tenere insieme un’alleanza d’interesse, Brugherio è stata commissariata e abbandonata a se stessa- non sa fare altro che ripetere i soliti slogan e le solite frasi fatte contro la sinistra  “che difende i no global, i centri sociali e che vuole la città in mano a chi fa terrorismo”, contro gli immigrati che “ci invadono” e ci impediscono di essere “padroni a casa nostra”, contro i rom, gli islamici… , e incaponirsi sul progetto Decathlon…

Dall’altra MARCO TROIANO.
E un programma di proposte concrete e realistiche per far ripartire la città.
Punto.
Punto a capo, lettera maiuscola.
Brugherio col nostro voto può davvero voltare pagina!

Diamogli forza!

mercoledì 24 aprile 2013

25 APRILE: A BRUGHERIO TORNA IL CORTEO CITTADINO


Quest’anno finalmente anche Brugherio potrà festeggiare il 25 aprile come si è sempre fatto: con un corteo per le vie cittadine.
Lo scorso anno, infatti, il 25 aprile cadeva a un mese esatto dalla rovinosa e prematura fine della giunta Lega-PdL che aveva dato inizio a questo lungo anno di commissariamento.
Per questo la consueta manifestazione era stata ridotta a una semplice commemorazione: un altro bel "regalo" dell’ex sindaco Ronchi e della sua raffazzonata e litigiosa maggioranza.

Riportiamo il comunicato dell'ANPI di Brugherio e l'invito a partecipare alla manifestazione per celebrare il 25 Aprile.

"Il 25 Aprile è la Festa Nazionale di tutti gli Italiani. La lotta di Liberazione, con un impegno ed una generosità straordinari, ha sconfitto il nazifascismo ed ha avviato nel nostro Paese una stagione di grande entusiasmo e rigenerazione civile. 

La Resistenza e la Liberazione ci hanno dato, dopo il 1945, Libertà, Democrazia ed una Costituzione tra le più avanzate,  dove sono fissati diritti e doveri dei cittadini per partecipare alla costruzione di una società veramente civile. 

Oggi, a quasi settant’anni dalla Liberazione, viviamo un periodo difficile per il nostro Paese, con una pesante crisi economica, sociale, istituzionale, politica. C’è più che mai la necessità di un strategia della memoria e di un impegno, fondati sul patrimonio storico della Resistenza, per migliorare la realtà in cui viviamo. 

E’ necessario sconfiggere le tentazioni neofasciste e neonaziste che si manifestano in Italia e in diversi paesi d’Europa. 

E’ altrettanto importante sconfiggere il degrado e la corruzione nella vita pubblica, per ridare alle Istituzioni democratiche prestigio e autorevolezza, attraverso la riaffermazione e la ripresa del senso etico della politica e dell’impegno civile. 

Il patrimonio di valori della Resistenza ci indica in particolare l’obiettivo della Giustizia sociale, per far diminuire le differenze con equità, sviluppo, lavoro, per ridare speranza a tanti cittadini in difficoltà, superando sconforto, isolamento, solitudine. 

L’ANPI rivolge un forte appello alle Istituzioni, alle forze politiche, sociali, culturali, alle Associazioni di volontariato, per rafforzare una strategia e una rete di solidarietà capace di impedire lo sgretolamento della coesione sociale. 

In tempi frantumati, di difficile orientamento, lo spirito unitario, l’identità, ci vengono dal patrimonio di valori che ci ha trasmesso la Resistenza. Il radicamento nella nostra storia ci permette di operare meglio nel presente. Il riscatto è l’aspettativa generalizzata. Il senso di responsabilità ci porta a ritrovare un comune sentire ed una partecipazione consapevole. 

Con questo spirito invitiamo dunque i cittadini brugheresi
a partecipare alla Manifestazione del 25 Aprile

Programma di Brugherio: 

Ore 8,30: S. Messa Chiesa S. Bartolomeo in suffragio caduti per la Libertà 

Ore 10,30: Corteo per le vie cittadine con partenza dal Comune 

Ore 12,00: Interventi di Pietro Albergoni Anpi Provinciale Monza e Brianza 
e di Maria Carmela Nuzzi Commissario straordinario Comune di Brugherio 

Al termine della Manifestazione RINFRESCO offerto dalla Cooperativa 25 Aprile presso la Casa del Popolo via Cavour, 1. 

domenica 30 settembre 2012

PGT: OCCORRE UN’INVERSIONE DI ROTTA


Venerdì 27 settembre Sinistra Ecologia Libertà di Brugherio ha presentato in Comune le Osservazioni al PGT adottato, sulla base di quello predisposto dalla Giunta Ronchi, dal Commissario straordinario a fine luglio.
Nonostante il periodo riservato alla presentazione delle osservazioni sia coinciso, come già durante l’Amministrazione Ronchi, con i mesi estivi, limitando pesantemente le occasioni di informazione, confronto e partecipazione dei cittadini, abbiamo ritenuto opportuno proporre all’attenzione del Commissario il nostro punto di vista.
Pur consapevoli che, per qualificare la città come ambiente vivibile e ospitale, sarebbe necessaria una esplicita inversione di rotta rispetto al PGT adottato, abbiamo presentato 7 osservazioni, che sono il frutto di un lavoro di approfondimento e condivisione con il PD e la Lista Chirico.
Attraverso le nostre osservazioni abbiamo cercato di modificare alcuni degli aspetti più negativi del PGT.
Riassumendo, abbiamo chiesto di:
-   ridurre le previsioni di aumento demografico
-   eliminare nuove aree edificabili per evitare nuovo consumo di suolo
-        inserire una seria politica per la casa, aumentando al 40% la quota destinata alle abitazioni economiche
La nostra valutazione negativa del PGT adottato si basa su una serie di presupposti:
-  Brugherio si trova all’interno di un’area metropolitana tra le più urbanizzate e cementificate d’Europa e dove le azioni di tutela ambientale e di contrasto al continuo consumo di suolo non sono più rinviabili
-   un orizzonte di sostenibilità sociale e ambientale dello sviluppo urbano deve necessariamente andare in parallelo con il coinvolgimento e la partecipazione dei cittadini
-      l’approvazione del PGT avviene a distanza di soli sei anni dall’entrata in vigore del vigente Piano Regolatore Generale, che deve essere ancora in gran parte attuato rispetto alle sue previsioni e potenzialità
-        il generale contesto socio-economico di “recessione”, che colpisce anche Brugherio, si traduce in un deciso rallentamento della domanda di acquisto di case e di nuovi insediamenti produttivi.
Siamo perciò convinti che sia necessaria una nuova pianificazione che dia risposte ai mutamenti già in corso nella città per prendere sul serio e in forma responsabile la pesante crisi in corso.
Il PGT dovrebbe essere l’occasione per un diverso modello di crescita urbana, che ne rafforzi il profilo ambientale e sociale e faccia definitivamente tramontare l’idea che lo sviluppo urbano coincida con la crescita edilizia.


domenica 22 aprile 2012

PER UN'ALTRA BRUGHERIO: IDEE, PERCORSI, PROGETTI E PROGRAMMI

VOLTIAMO PAGINA !
IDEE, PERCORSI, PROGETTI E PROGRAMMI 
PER UN’ALTRA BRUGHERIO.

Dal 30 marzo Brugherio è commissariata e lo sarà per i prossimi 12 mesi. Non era mai successo negli oltre sessant’anni di storia democratica della nostra città.

È l’ennesimo danno, questa volta gravissimo, inferto dal Sindaco Ronchi a Brugherio per aver voluto ostinatamente rimanere in poltrona, nonostante fosse ormai chiaro a tutti che da troppo tempo non era più in grado di tenere insieme la sua maggioranza.
Le cronache di almeno 2 dei 3 anni di amministrazione Lega-Pdl  parlano infatti solo di liti, faide interne, defezioni, ricatti, abbandoni dell’aula consiliare, rimpasti di Giunta,  mozioni di sfiducia, avvisi di garanzia e indagini della magistratura…

I cittadini hanno purtroppo avuto modo di verificare che la politica del “fare” di cui tanto si vantava Ronchi non era rivolta al bene di questa città, ma a fare interessi di parte, di bottega, di multinazionali e costruttori locali.

Poco o nulla è stato fatto per Brugherio e per i suoi cittadini.

L’accanimento del sindaco a non voler riconoscere la realtà e la sua personale incapacità nella gestione della maggioranza, hanno dimostrato che Brugherio ha vissuto per tre anni il periodo più buio della sua storia amministrativa e ora sarà costretta a pagare per il colpevole ritardo delle sue dimissioni, che hanno impedito ai cittadini di tornare al voto a maggio 2012.

Per tutto il prossimo anno, infatti, la città sarà amministrata da un commissario che dovrà fare i conti con problemi irrisolti e con una struttura comunale che in questi anni è stata indebolita e depotenziata.

Non esiste il Bilancio per il 2012,  il Pgt e il Piano del traffico sono rimasti incompiuti.
Il cantiere della scuola media superiore è ancora fermo alla prima pietra, così come è solo sulla carta la nuova scuola media al quartiere Ovest.
Preoccupante è l’incertezza che grava sul futuro del Centro Olimpia e della Scuola Piseri.
Per non parlare della politica ambientale ( Parchi, piano energetico, consumo di suolo,  inquinamento acustico, atmosferico, elettromagnetico ) che è scomparsa, non solo dalle priorità, ma anche dalla gestione politica ordinaria del comune.

Queste sono solo alcune delle questioni irrisolte che rappresentano la grave eredità del non governo del centrodestra brugherese.

Brugherio, abbandonata a se stessa per tre anni, oggi più che mai ha bisogno di essere ascoltata per poter essere rimessa in piedi.
Per questo crediamo  che il Commissario ascolterà volentieri anche le forze politiche presenti sul territorio e attente ai suoi bisogni. Certamente Sinistra Ecologia Libertà metterà a disposizione della città e del suo attuale amministratore le proprie conoscenze e la propria sensibilità, condividendo preoccupazioni e suggerendo priorità di intervento.

La conclusione anticipata del malgoverno di  centrodestra e la nomina del commissario prefettizio fino alla primavera del 2013 offrono però al contempo un’importante occasione per cominciare a mettere le basi per costruire un futuro  diverso per  Brugherio.

Occorre  voltare pagina, immaginare e costruire le condizioni per il buon governo della città, partendo da una inedita partecipazione dei cittadini alla “casa comune”.
Occorre farlo senza imbrigliare e condizionare la discussione dentro gli steccati dei partiti, ma costruendo una rete di partecipazione e di coinvolgimento attivi e mettendo in circolo idee, percorsi, progetti per un programma condiviso per un’altra Brugherio.

Per questo Sel si sta impegnando perché finalmente si faccia strada la buona politica: una politica che sappia pensare e praticare se stessa dentro i bisogni reali dei cittadini e sappia farsi carico di un nuovo progetto di città, puntando su un reale cambiamento di rotta. 

Alle forze del centrosinistra, ai cittadini che credono nella buona politica, chiediamo di iniziare a costruire un’alternativa credibile per un’altra idea di città. 

SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA’ – CIRCOLO DI BRUGHERIO

venerdì 30 marzo 2012

RONCHI, PDL, LEGA...FUORI DAL COMUNE


RONCHI, è FINITA L'AGONIA



22 consiglieri comunali su 31 hanno presentato oggi in Comune le proprie dimissioni.

Sullo schermo del penoso film a cui abbiamo dovuto assistere in questi anni appare finalmente la parola FINE.


Termina così quell’alleanza elettorale che solo tre anni fa si era presentata agli elettori come solida e imbattibile promettendo di governare la città all’insegna del “fare”…
Certo, del “fare i propri interessi” infischiandosene della città.

E i fatti lo hanno dimostrato.
-        una serie infinita di cambi di assessori in neanche 3 anni
-        entrata in maggioranza di avversari politici a far da stampella a Ronchi
-        fuoriuscite dalla maggioranza di un gran numero di consiglieri
-        ribellioni, defezioni, litigi, abbandoni dell’aula consiliare
-        delibere importanti approvate solo grazie alla presenza in aula della minoranza
-        niente cura dei parchi
-        nessun piano di governo del territorio
-        nessuna progettualità per il continuo cambio di assessori
-        tanti proclami e nessun serio intervento per il bene della città

Anche il Sindaco Ronchi ha finalmente capito che era ora di “fare”…le valigie.
E questa mattina ha presentato le proprie dimissioni.

Ora attendiamo che la Prefettura avvii l’iter di scioglimento del Consiglio Comunale e nomini il commissario straordinario che amministrerà Brugherio fino alle prossime elezioni, che avverranno presumibilmente nel 2013.

martedì 27 marzo 2012

TITOLI DI CODA PER IL SINDACO E LA SUA EX MAGGIORANZA



Se la settimana passata si era chiusa con una maggioranza ormai in disfacimento -uscita dei consiglieri Pdl dal Consiglio Comunale, dimissioni di un assessore e altre annunciate, passaggio dell’Udc in minoranza, dimissioni del coordinatore cittadino del Pdl e un sindaco ormai incapace di invertire la rotta dell’autodistruzione della sua coalizione- quella che è appena iniziata si annuncia anche peggiore.

L’avviso di garanzia inviato lunedì al consigliere del Pdl presidente della commissione urbanistica, in merito ad atti inerenti l’attività amministrativa nel campo dell’urbanistica, mette la parola fine a quell’alleanza elettorale che solo tre anni fa sembrava imbattibile e si candidava a governare la città all’insegna del fare e dell’innovazione.

I cittadini hanno purtroppo avuto modo di verificare che la politica del “fare” di cui tanto si vantava Ronchi non era rivolta al bene di questa città, ma a fare i propri affari.

Chiediamo a Pdl e Lega di prendere atto del loro fallimento 
e di non trascinare la città nella loro agonia.

L’accanimento del sindaco a non voler riconoscere la realtà e la sua personale incapacità nella gestione della sua maggioranza dimostrano che siamo nel periodo più buio della storia amministrativa della città.

Purtroppo il pessimo film a cui Brugherio ha dovuto assistere da tre anni a questa parte non mostra ancora la parola Fine.
Ma siamo ormai ai titoli di coda!

giovedì 22 marzo 2012

BRUGHERIO, è ORA DI CAMBIARE


“Da questa amministrazione vengono tutelati interessi che non sono quelli pubblici”: parole pesanti come macigni quelle usate dall’assessore Imperato per motivare le proprie dimissioni all’inizio del Consiglio Comunale di ieri sera.

Parole che ben descrivono una situazione che Sinistra Ecologia Libertà denuncia da almeno 2 anni: questa “amministrazione” ha a cuore solo interessi privati o partitici, non il bene della città.

A seguire, l’ennesimo abbandono dell’aula da parte dei consiglieri e degli assessori pidiellini, e la fuoriuscita di Corbetta dalla maggioranza, da lui definita un’armata Brancaleone.
Come tutta risposta il Sindaco, con l’arroganza che lo contraddistingue, respinge ai mittenti tutte le accuse e ribadisce di voler restare al suo posto.

Un’atmosfera da film dell’assurdo: con i banchi del centrodestra praticamente vuoti, è la minoranza che garantisce i numeri per approvare l’importantissima delibera sul sostegno alle persone con disabilità e alle loro famiglie.

Nonostante questo, il Sindaco continua bellamente a fregarsene del bene della città e resta abbarbicato al suo trono traballante perché i suoi interessi, evidentemente, sono altri.
Non si rende conto che l’agonia della sua raffazzonata “maggioranza” è durata troppo a lungo e sta facendo pagare a tutti noi un prezzo troppo alto, privando Brugherio non solo del suo futuro ma anche del suo presente.

IL TEMPO è SCADUTO!
OCCORRE RIDARE LA PAROLA AI CITTADINI
è ORA DI CAMBIARE!  

lunedì 23 gennaio 2012

BRUGHERIO AFFONDA: è ORA DI CAMBIARE ROTTA!

La maggioranza di centrodestra è come il Titanic….affonda.

Era marzo 2011 quando lo scrivevamo, ma già un anno prima lo stesso sindaco Ronchi aveva ammesso di non avere più i numeri per governare; era così avvenuto il primo cambio della raffazzonata maggioranza di centrodestra che, dopo mesi di litigi e defezioni, incamerava la sua prima “stampella”: l’ex vicesindaco del centrosinistra Corbetta.

Poi è stata la volta di Benzi, passata in maggioranza dopo aver tradito gli elettori che l’avevano votata in opposizione a Ronchi e perciò dallo stesso premiata con l’assessorato all’istruzione, tolto per l’occasione a Pietropaolo.
Da allora i rimpasti, le fuoriuscite, i siluramenti di assessori e citymanager non si contano più. L’ultimo rimpasto sembrava quello di novembre, con l’entrata in Giunta di Esposito e Spinelli.
Ma anche Esposito qualche giorno fa ha lasciato il suo incarico assessorile. Al suo posto Valentino, che già in passato ha creato qualche "problema" di tenuta alla "maggioranza".
Contemporaneamente il centrodestra subisce un’altra emorragia anche in Consiglio Comunale: il capogruppo (!) del PdL Carafassi e il consigliere azzurro Tuminiello lasciano il partito sbattendo la porta e, con un comunicato che non lascia spazio alla riconciliazione, fondano il gruppo “Futuro e Libertà” brugherese.

Siamo ormai al sesto cambio di Giunta e a una serie di rimpasti e defezioni di cui non si riesce più a tenere il conto.

Ciliegina sulla torta: il “nostro” assessore ai Lavori Pubblici, Spinelli, entrato in Giunta a novembre, risulta il direttore dei lavori di un cantiere di Lissone il cui costruttore avrebbe commesso un abuso edilizio.

Brugherio ne ha abbastanza!
L’unico a non capirlo è il Sindaco Ronchi che ha dimostrato nei fatti di non saper amministrare questa città e di volersi solo intestardire su un terreno oggi più che mai piuttosto scivoloso: la costruzione di un centro commerciale su un'area agricola.

E poi dicono che la gente non ne può più della politica…
La gente non ne può più di questo modo di far politica, che tratta la cosa pubblica come un “poltronificio”, invece di occuparsi e preoccuparsi di quello che sta succedendo in Italia e quindi anche a Brugherio.

Per questo Sel si sta impegnando perché finalmente si faccia strada la buona politica: una politica che sappia pensare e praticare se stessa dentro i bisogni reali dei cittadini e sappia farsi carico di un nuovo progetto di città, puntando su un reale cambiamento di rotta.

Alle forze del centrosinistra, ai cittadini che non si sentono rappresentati dalla vecchia politica di questa amministrazione chiediamo di iniziare a costruire un’alternativa credibile per un’altra idea di città.

SEL c'è!

martedì 29 novembre 2011

BASTA CON IL TEATRINO DELLA POLITICA!

“Questo rimpasto è stato fatto per assicurare governabilità e stabilità alla maggioranza. Siamo fortissimi! Andremo avanti spediti e più forti che mai!”: per l’ennesima volta il sindaco Ronchi ha blaterato a vanvera credendo di far fessi i cittadini di Brugherio.


Sinistra Ecologia Libertà dice basta con i giochetti da teatrino della politica!

La situazione internazionale e nazionale è grave! Il Paese sta sprofondando, la crisi sta pesantemente impoverendo le famiglie, c’è una preoccupante incertezza per il futuro dei nostri giovani, la crisi sociale e ambientale sta mettendo in ginocchio l’Italia.

E, in questo contesto, il centrodestra brugherese cosa fa? Si comporta esattamente come ha fatto il governo Berlusconi: nasconde i problemi veri, tiene insieme, solo per interessi di bottega, una maggioranza posticcia e litigiosa che da tempo non è più quella uscita dalle elezioni e ha dimostrato nei fatti di non saper amministrare questa città.

Ma oggi è finito il tempo dei risolini sulle “uscite” di Ronchi, sui dentro e fuori dei suoi assessori e direttori generali. Così come era finita da tempo la voglia di ridere per le “intemperanze” di Berlusconi.

Oggi c’è bisogno di altro.

Oggi occorrono amministrazioni locali ancora più vicine ai problemi della gente, capaci di costruire iniziative politiche che diano sicurezza ai cittadini e li aiutino ad affrontare questa difficile situazione.

Occorrono politiche che sappiano affrontare sia la grave crisi sociale che l’emergenza ambientale, anziché insistere irragionevolmente a mangiare il poco suolo libero che resta, incaponendosi non si sa perché con il progetto Decathlon (un altro giocattolino del Sindaco?)

Oggi occorre che questa amministrazione, come ormai hanno fatto i cittadini di Brugherio, prenda atto della sua incapacità a rappresentare i bisogni della città e faccia un passo indietro ridando la parola agli elettori.

Occorre che tutti prendiamo atto della gravità della situazione e ci impegniamo a imprimere una svolta radicale nella politica brugherese.

Alle forze del centrosinistra, ai cittadini che non si sentono rappresentati da questa amministrazione chiediamo di iniziare a costruire un’alternativa credibile per un’altra idea di città.

Noi ci siamo.

martedì 22 novembre 2011

IL GIOCO DEI 4 CANTONI...PARDON, DELLE 4 POLTRONE

Ennesimo cambio di poltrone all’interno della Giunta Ronchi: l’assessore alla cultura Enzo Recalcati viene dismesso, silurato. Come, prima di lui, Pietropaolo, Liserani, Pirola, Caggiano, Sarimari…

Motivo?
Opportunità politica, che nel gergo del “nuovo” modo di far politica della Lega significa: discarichiamo Recalcati in cambio della più “interessante” poltrona ai Lavori Pubblici, che verrà assegnata a un consigliere comunale della Lega di...Lissone (!)

Un giochetto talmente “nuovo” che questo è ormai il quinto assessore (oltre al city manager) che viene fatto fuori dalla giunta Lega-PdL di Brugherio nell’arco di soli 2 anni e mezzo.

Litigi, ricatti, giochi di poltrone, rimpasti, assessorati vacanti per mesi e mesi: è questo ciò a cui Brugherio è costretta ad assistere. Una città ostaggio di un manipolo di quaquaraquà incapaci di governare e preoccupati solo di spartirsi la torta del potere. Una città che assiste attonita allo scempio delle istituzioni, che subisce da due anni e mezzo il malgoverno di una coalizione incapace di amministrare e di prendersi cura dei sempre meno improrogabili problemi della gente.

Ma Brugherio non dimentica ciò che il sindaco Ronchi prometteva di fare a Brugherio quando, per accaparrare voti, diceva in campagna elettorale: “il centrodestra ha trovato la quadra del cerchio su un candidato che ha creato unità. Questa è la squadra che parte ed è quella che arriva” (Noi Brugherio 25/4/2009).
Ma chi voleva prendere in giro il sindaco? Di quale squadra parlava? Brugherio è stata “amministrata” da 4 assessori ai lavori pubblici, 3 assessori all’istruzione, 2 assessori alla cultura. Ma lo sa Ronchi cosa vuol dire amministrare? Qualcuno vuole spiegargli che Brugherio aspetta che qualcuno si occupi finalmente e seriamente dei suoi parchi, della viabilità, dei trasporti, delle scuole, della gestione del suo territorio anziché baloccarsi con i soliti interessi di bottega?

Brugherio non dimentica ciò che il sindaco predicava: “noi abbiamo un’alleanza solida, basata sul valore dell’amicizia e dei rapporti umani.”(Noi Brugherio – 23/5/2009). Un’alleanza talmente solida che in 2 anni e ½ è riuscita a far fuori 5 assessori e un direttore generale! I valori, poi, lasciamoli stare per favore!
Oppure quando blaterava: «ci presentiamo uniti con un progetto forte e univoco. Stiamo riuscendo a far capire alla gente che siamo persone serie”(Noi Brugherio – 30/5/2009). No comment!

No, Brugherio non dimentica e purtroppo assiste impotente al pessimo e stomachevole spettacolo di un’amministrazione di incoscienti che, di fronte alla crisi economica che colpisce anche i brugheresi, continuano a discutere solo di loro stessi e dei loro interessi partitici.

Alle forze del centrosinistra, ai cittadini che non si sentono rappresentati da questa amministrazione chiediamo di iniziare a costruire un’alternativa credibile per un’altra idea di città.

Noi ci siamo.

mercoledì 19 ottobre 2011

4 ASSESSORI E UN FUNERALE: SPETTACOLO IN TRE ATTI E UN EPILOGO


"Il funerale della politica"
Questo il titolo del triste spettacolo a cui hanno assistito le centinaia di cittadini presenti al consiglio comunale di lunedì sera, in cui si è discussa la mozione di sfiducia al sindaco Ronchi.
Un vero e proprio teatrino in cui PdL e Lega hanno letteralmente giocato a rappresentare ciascuno il proprio ruolo.

Canovaccio:
Atto primo - il capogruppo PdL, Corno, nel ruolo di pubblico accusatore, non risparmia pesanti critiche all’indirizzo del Sindaco per motivare la mozione di sfiducia e chiede la testa del Direttore Generale Sarimari.

Atto secondo - il leghista Manzoni, in qualità di fedele paladino di Ronchi, tira magicamente fuori dal cilindro, guarda caso, proprio le dimissioni del City Manager depositate in Comune giusto nel pomeriggio.

Atto terzo - Corno, interpretando magistralmente il ruolo del giudice che viene inaspettatamente in possesso di nuovi elementi, finge sorpresa per una notizia in realtà già trapelata da giorni e chiede una sospensione di dieci minuti.

Epilogo - il PdL, ottenuta l’ambita testa e piegato il sindaco, ritira la mozione.
Cancellati così, con un colpo di spugna, tutti gli altri motivi di scontro che stanno alla base di una crisi di giunta che dura oramai da due anni?

Il funerale della maggioranza di centrodestra
Dopo una lenta agonia, lunedì sera si è definitivamente certificata la morte della “maggioranza”.
Quattro assessori e ora anche un city manager mandati a casa.

Un contorno di liti, ripicche, ultimatum, ricatti, ribellioni, tradimenti e mancati accordi sono il triste bilancio dell’indecoroso spettacolo che il centrodestra ha voluto mettere in scena in questi due anni e mezzo anziché occuparsi di amministrare la città.

Un bilancio che purtroppo per Brugherio non è ancora chiuso perché non ci crede nessuno, e a maggior ragione dopo lunedì sera, che le liti all’interno della maggioranza siano finite.
Dopo il siluramento di Pirola, che aveva per breve tempo preso il posto dello spodestato Liserani, c’è per esempio la poltrona di assessore ai lavori pubblici ancora da assegnare; il Pgt è tuttora posteggiato in attesa di un accordo tra interessi contrapposti; il braccio di ferro tra PdL e Lega su chi dei due “ce l’ha più duro”, purtroppo per i cittadini, non è certo finito.

Il funerale di Brugherio
Lunedì in Consiglio Comunale si è però celebrato anche un altro e ben più triste funerale: quello della città di Brugherio.
Una città che assiste attonita allo scempio delle istituzioni, che subisce da due anni e mezzo il malgoverno di una coalizione incapace di amministrare e di prendersi cura dei sempre meno improrogabili problemi della gente.

Una città che aspetta che qualcuno si occupi finalmente e seriamente dei suoi parchi, della viabilità, dei trasporti, delle scuole, della gestione del suo territorio anziché baloccarsi con le solite beghe di partito.

Brugherio merita di meglio!
Occorre costruire fin da subito un’alternativa credibile per un’altra idea di città.
Noi ci siamo.

domenica 16 ottobre 2011

UN COMUNE SOTTOSOPRA...

Francesca Pietropaolo, Vincenzo Caggiano, Daniele Liserani, Massimo Pirola.

E forse lunedì sera in Consiglio Comunale, Claudio Sarimari, quando si discuterà dell’unico punto all’ordine del giorno: la mozione di sfiducia al sindaco Ronchi firmata da 11 dei 12 consiglieri del PdL e da quello dell’IDV. La posta in gioco: la testa di Sarimari.

Quattro assessori e un Direttore Generale fatti fuori in soli due anni e tre mesi.

E poi ultimatum, liti, insulti, girandole di assessori, consigli comunali saltati, importanti delibere comunali rinviate per il mancato accordo tra le varie faide.

Questo il bilancio della guerra fratricida interna alla maggioranza di centrodestra che tiene in ostaggio la città.

Un’amministrazione, nata come cartello elettorale così raffazzonato e posticcio, che è ormai diventata un campo di battaglia sul quale giace agonizzante la vera vittima di tutta questa brutta storia: la città di Brugherio.

Poco importa ai cittadini chi la spunterà questa volta: il PdL o il Sindaco leghista Ronchi?

Comunque vada, resta il fatto che Brugherio da oltre due anni non è amministrata e, date le premesse, continuerà a non esserlo. Speriamo per poco…

Il sindaco si dimetta e ridia la parola ai cittadini evitando di trascinare la città dentro al baratro delle liti tra partiti, delle poltrone, degli interessi di potere.

Alle forze del centrosinistra, ai cittadini che non si sentono rappresentati da questa amministrazione chiediamo di iniziare a costruire un’alternativa credibile per un’altra idea di città.
Noi ci siamo.

domenica 25 settembre 2011

SIAMO AL CAPOLINEA

La sospensione del consiglio comunale di venerdì 23 settembre, dopo l’uscita dei consiglieri e degli assessori del Pdl, è la degna conclusione della settimana più deprimente del centrodestra brugherese.

Si inizia con i giornali che sono costretti a dedicare pagine e pagine alle liti all’interno della maggioranza; si prosegue con il sindaco che, rimasto solo, deve disdire la gita alla Decathlon in Francia; il Piano di Governo del Territorio, che avrebbe dovuto essere adottato entro il 30 settembre, viene ritirato dall’ordine del giorno del consiglio comunale per il disaccordo tra Lega e Pdl; la poltrona di assessore ai lavori pubblici continua a rimanere vuota e Pirola è ancora in panchina …
Infine c’è il consiglio comunale convocato per venerdì 23.

Il Pdl si presenta compatto, fa melina, fa finta di non aver dato l’ultimatum al sindaco, attraverso il comunicato apparso nei giorni scorsi sui giornali: “o Pirola viene reintegrato nel suo posto di assessore o il sindaco verrà sfiduciato”.

La Lega, ignara di ciò che di lì a poco succederà, continua per tutto il Consiglio Comunale a sostenere compatta un pessimo piano scuola gestito dall’assessore del Pdl Benzi.

Ma la serata riserva un boccone avvelenato, che viene servito a freddo.

Dopo il voto al piano scuola ci si rilassa, ma prima che si passi alla discussione della delibera successiva, chiede la parola il capogruppo del Pdl Corno: spiazzando tutti, legge un comunicato che critica pesantemente gli atteggiamenti e le scelte del sindaco, ribadendo che se Pirola non verrà reintegrato in Giunta, sarà la fine di questa amministrazione.
Subito dopo consiglieri e assessori del Pdl lasciano l’aula.
Come nei migliori film al rallentatore, il sindaco si affloscia sulla poltrona, i consiglieri leghisti non reagiscono e stanno seduti mentre attorno a loro si crea il vuoto.

Finisce così la debole alleanza tra Lega e Pdl: tutta in una notte la sintesi delle divisioni interne a una “maggioranza” che sta tenendo in ostaggio la città ormai da troppo tempo.

Quello che si è visto in consiglio comunale venerdì sera non può essere considerata una delle tante liti a cui Pdl e Lega ci hanno, purtroppo, abituati in questi anni.
Siamo al capolinea.
Non è più possibile rimanere seduti aspettando la prossima fermata.
Il viaggio è terminato, si scende.

domenica 18 settembre 2011

RONCHI, LEGA, PDL: SEPARATI IN COMUNE

L’alleanza elettorale Pdl-Lega a Brugherio si sta sciogliendo con gli ultimi caldi settembrini e a nulla è valso il sostegno, in soccorso dei vincitori di turno, dell’Udc di Corbetta e della lista della Benzi. Il primo ancora in panchina e l’altra promossa assessore.
La lettura settimanale della cronaca politica brugherese sta ormai portando la città all’assefuazione.

Gli scontri, gli insulti, la girandola di assessori stanno diventando una scandalosa normalità e hanno trasformato questa maggioranza in un’armata brancaleonica incapace di amministrare, ma che sta trascinando la città alla paralisi: mancano idee e proposte che valorizzino la nostra comunità e tentino di migliorarne la qualità della vita.

Brugherio assiste attonita e impotente al pessimo e stomachevole spettacolo di un’amministrazione di incoscienti che, di fronte alla crisi economica che colpisce anche i brugheresi e ai tagli che la finanziaria infligge ai comuni, continuano a discutere solo di loro stessi e dei loro interessi partitici.

E il Sindaco? Quello -ricordate?- del partito della Lega, vicino ai problemi concreti della gente, quello che “basta con la vecchia politica della prima Repubblica”; ecco quel sindaco lì affronta i problemi di Brugherio e questioni di primaria importanza come il Piano di Governo del Territorio, il Piano del Traffico e il Piano Scuola annullando due giunte consecutive, a ridosso della discussione in Consiglio Comunale, e dedicandosi con entusiasmo solo alla sua gita in Francia, ospite della Decathlon. Beh, no, non solo alla gita dagli amici francesi a cui vuole regalare un pezzo importante del nostro Parco Est delle Cave; il sindaco è impegnato anche a tenere a freno le faide interne alla sua malriuscita alleanza elettorale: da quasi due anni non leggiamo altro sulle pagine dei giornali!
Separati in Comune, ma uniti ancora nel proposito di cementificare e di assestare così gli ultimi colpi alla città, come dimostra la proposta di Pgt che forse approderà in Consiglio Comunale.

Dovrebbero vergognarsi e chiedere scusa alla città per la loro incapacità di darle un’amministrazione seria, competente, che rappresenti tutti i cittadini e non solo gli interessi delle proprie parti politiche.
Nessuna partecipazione, chi non si allinea alle posizioni del sindaco è un nemico e, in questo caos, gli sponsor elettorali stanno arrivando tutti a riscuotere quanto è stato loro promesso in campagna elettorale.

Non c’è che da indignarsi, ma anche chiedere con forza che questa pessima esperienza di governo della destra si concluda il più presto possibile.

Il sindaco prenda atto del suo fallimento politico: non è riuscito a trasformare un’alleanza elettorale in una coalizione di governo. Si dimetta e ridia la parola ai cittadini evitando di trascinare la città dentro al baratro delle liti tra partiti, delle poltrone, degli interessi di potere.

Alle forze del centrosinistra , ai cittadini che non si sentono più rappresentati da questa amministrazione chiediamo di iniziare a costruire un’alternativa credibile per un’altra idea di città. Noi ci siamo.

domenica 19 giugno 2011

SCHIAFFI AL SINDACO RONCHI: NON C’E’ DUE SENZA TRE!

Lo schiaffo della Regione Lombardia e del suo assessore leghista al sindaco Ronchi, che dicono NO al progetto Decathlon, ha avuto i primi effetti nell’intervista rilasciata alla stampa locale.

Le parole rabbiose e vergognose di Ronchi nei confronti degli abitanti della cascina S. Ambrogio e di Fulvio Bella sono uno di questi effetti, dove l’arroganza del potere diventa il suo modo di operare.
Aspettiamo dalle fila della maggioranza una ferma presa di distanza da parole non degne di chi vuole rappresentare tutta la nostra comunità. Da Ronchi, che usa l’insulto contro chiunque esprima dissenso, ci aspettiamo soltanto altri insulti, materia di cui è maestro.

Sul NO della Regione viene in suo aiuto il capogruppo del Pdl Corno, che assicura che nonostante questa battuta di arresto, tutta la maggioranza farà di tutto e di più per assicurare alla multinazionale francese la possibilità di costruire un centro commerciale in un’area destinata a verde.

Si tratta infatti di una grande manovra immobiliare con cui, grazie a delibere personalizzate e su misura, senza un barlume di concorrenza - dato che non si è neppure ipotizzato di chiedere ad altri operatori un progetto di riqualificazione dell’area - si cerca di far passare come interesse pubblico un’operazione che avvantaggia solo Decathlon, che si ritroverebbe ad avere una grande struttura commerciale, con un valore di mercato molto interessante per i suoi bilanci.

Ecco perché nonostante i tempi si allunghino e aumentino le difficoltà, Decathlon non molla. E nemmeno il sindaco e la sua maggioranza che, ormai, su questa vicenda si sono trasformati in uno zerbino ...di interessi privati. Al punto che perfino tutti i dubbi e le critiche al progetto, che Ronchi aveva avanzato durante e dopo la campagna elettorale, siano magicamente spariti.

E da ultimo, la beffa: Ronchi, come un disco rotto, continua a ripetere che il Centro Commerciale Decathlon si deve fare perché lo vogliono i cittadini brugheresi, perché era uno dei punti del programma elettorale del centrodestra. Siamo convinti che chi ha votato la lega o la destra alle comunali, non l’abbia fatto per la Decathlon, ma per altri motivi, sicuramente più nobili.

Forse il sindaco non si è ancora reso conto, a pochi giorni dal referendum, che i cittadini hanno espresso a maggioranza contrarietà a temi che erano presenti nel programma elettorale di Berlusconi e delle destre.

Il vento cambia, e anche le opinioni dei cittadini.

Questo dovrebbe insegnare ad essere cauti nell’utilizzare consensi non dimostrabili.
La maggioranza faccia le sue scelte, poi i cittadini faranno le loro.

Per ora, dopo lo schiaffo di Decathlon, che ha dichiarato che il progetto è immodificabile, è arrivato quello della Regione che ha scritto che il progetto non avrà il suo consenso. Ma, come si dice, non c’è due senza tre. Non resta, quindi, che aspettare il terzo schiaffo: quello della Provincia.

domenica 29 maggio 2011

LA REGIONE LOMBARDIA BOCCIA DEFINITIVAMENTE LA DECATHLON

Un anno fa, il borgomastro di Brugherio, Maurizio Ronchi, dichiarava al Notiziario di propaganda dell’amministrazione che “con l’arrivo del progetto Decathlon finalmente ci siamo; dopo anni di tentennamenti e ridicoli rinvii da parte della precedente amministrazione, abbiamo rotto gli indugi e trovato la soluzione per un grande progetto”.

Progetto approvato dal C.C. il 15 luglio 2010 e poi inviato alla Regione Lombardia per l’approvazione dell’accordo di programma che, secondo le intenzioni di Ronchi, avrebbe dovuto dare il via alla costruzione del grande centro commerciale all’interno del Parco Est delle Cave, di fronte alla Cascina S.Ambrogio.

Perciò, nonostante l’assessore regionale (anch’egli leghista) avesse da sempre dichiarato la sua contrarietà al progetto, il centrodestra brugherese continuava ad apparire sicuro che le ragioni dell’amministrazione comunale venissero accolte a livello regionale.

Ma così non è stato!

Infatti il 4 di maggio la Regione ha inviato la risposta all’amministrazione comunale con la quale ha definitivamente bocciato il progetto! Risposta che il Sindaco non si è ancora degnato di comunicare alla cittadinanza, tanto che è toccato al Comitato per il Parco Est delle Cave renderla pubblica durante la conferenza stampa di ieri.

Un bel regalo per il Parco che, a due anni esatti dalla sua istituzione, può così festeggiare il suo secondo compleanno nonostante il disinteresse e il boicottaggio del “nostro” Sindaco.

La Decathlon non si farà: il progetto, nonostante l’accanimento terapeutico con cui il sindaco si ostina a tenerlo in vita, è defunto.

Qui sotto la risposta della Regione Lombardia:


venerdì 27 maggio 2011

IL TAR BOCCIA L'ORDINANZA DEL SINDACO SUGLI STRANIERI.

Pubblichiamo l'articolo apparso su "Noi Brugherio", con cui si rende nota la bocciatura dell'ordinanza comunale sugli stranieri, e la risposta della CGIL alle esternazioni del sindaco Ronchi apparse sullo stesso giornale.

mercoledì 4 maggio 2011

AGGIUNGI UN POSTO A TAVOLA…CHE C’E’ UN NEMICO IN PIU’

“BPE e il PDL hanno concordato un cammino condiviso di collaborazione e confluenza in un unico partito, naturale epilogo del percorso politico di BPE che mai ha negato la propria appartenenza al centrodestra e al PdL.”
Esordisce così il comunicato del PdL e di Brugherio Popolare Europea con cui si motiva la fine della lista fondata solo 2 anni fa da Mariele Benzi e la sua entrata nella Giunta del Sindaco Ronchi, suo antagonista alle elezioni comunali.

E allora, come si spiega che la Benzi si era presentata in opposizione al leghista Maurizio Ronchi, candidato del centrodestra, se poi torna sui suoi passi in un così breve volgere di tempo?

Come si spiegano i reciproci pesanti attacchi tra la Benzi e il resto del centrodestra?

Ma soprattutto, è corretto accaparrarsi i voti di centinaia di cittadini, a cui si è chiesto il consenso fondando addirittura un nuova lista proprio contro la scelta del PDL di candidare Ronchi, e poi li si tradisce andando “a cena col nemico”?

Ci rendiamo conto che si tratta di domande retoriche, la cui risposta sta tutta nello “stile” politico delle destre al governo del Paese e delle amministrazioni locali, che, come quella brugherese, hanno tutt’altri interessi che quelli dei cittadini.

Come a livello nazionale abbiamo purtroppo assistito alle manovre politiche dei cosiddetti “responsabili” che, in cambio di qualche pezzo di potere, dichiarano di agire solo nell’interesse comune, anche a Brugherio abbiamo i nostri bravi camaleontici “responsabili” che giurano di non avere interessi di poltrona e poi…li troviamo sistemati sul loro scranno assessorile.
Ciò che interessa a questi signori e a queste signore non sta certo nella condivisione di valori comuni o in un comune progetto di città, ma nell’essere sempre e comunque seduti su una poltrona di potere.
In questo senso, anche BPE e Mariele Benzi appartengono a pieno titolo al centrodestra e al PDL.

mercoledì 6 aprile 2011

NOTIZIARIO COMUNALE: E QUALCUNO INSISTE A CHIAMARLA INFORMAZIONE

Abbiamo già avuto modo di criticare, e criticare aspramente, la svolta attuata dal Sindaco Ronchi e dalla sua Giunta nei confronti del Notiziario Comunale, trasformato da giornale che rispondeva al consiglio comunale e trovava nell’attenzione verso la vita cittadina colta in tutti i suoi aspetti, la linea editoriale più profonda, a giornale alle dipendenze del Sindaco e della sua giunta; speravamo comunque che la ricorrenza del quarantennale potesse essere un’occasione di confronto e di riflessione, tra il giornale, le forze politiche, l’associazionismo, i cittadini in generale; invece si è trattata di un’occasione persa e tutto si è concluso con una mostra, caratterizzata tra l’altro da qualche spiacevole episodio di censura.
Ci si è limitati a fare la storia, riproducendo le prime pagine del Notiziario, senza che a questa mostra si sia accompagnata una riflessione più ampia sui temi dell’informazione, della democrazia nella nostra città, sul ruolo del Notiziario.

Paura del confronto.

E’ davanti agli occhi di tutti come dall’avvento della giunta Ronchi, il giornale abbia preso una strada opposta alla linea che aveva seguito in tutti gli anni precedenti.
Vogliamo ricordare che il giornale di Brugherio ha un record che ci invidiavano molti comuni: un giornale che esce ininterrottamente da 40 anni, che ha saputo mantenersi autonomo dalle varie amministrazioni che si sono avvicendate in tutti questi anni.
Certo in ogni tempo ci sono state polemiche, attacchi a questo o a quel Direttore giudicati di essere troppo filo amministrazione (ma non sono mancati anche casi di critica opposta, a dire il vero) e di non rispettare appieno la linea editoriale del giornale; ma erano appunto critiche su specifici articoli, sul peso dato alle varie notizie; che il giornale non potesse essere, non dovesse essere il giornale della Giunta, al Direttore era chiarissimo.

Ora la situazione è completamente diversa perché non si tratta di criticare questo o quell’articolo, ma è proprio la formula imposta dall’amministrazione che fa, volutamente, di questo giornale (con Gatti efficace direttore d’orchestra) la grancassa dell’amministrazione.

Per chi guarda Brugherio attraverso le pagine del Notiziario, la nostra città sembra essere diventata una succursale padana del paese del Bengodi: il meraviglioso paese del fare e il suo Sindaco (al quale non si dedica mai meno di cinque o sei foto a numero) esempio imperituro di capacità amministrativa.

Una propaganda spudorata, portata avanti senza alcun ritegno, in assoluto spregio all’intelligenza dei lettori.


Andiamo a riprendere il numero del Notiziario che illustrava ai cittadini il progetto Decathlon, guardiamo la copertina e vedremo come un luogo destinato ad ospitare milioni di clienti, centinaia di migliaia di macchine con il loro carico di CO2, a intasare le nostre strade, si trasformi magicamente nel luogo dove girare lo spot del Mulino Bianco. Famiglie felici, cavalli bradi a passeggio nel verde, uccellini che volano, bambini che giocano sorridenti.

Cerchiamo sugli ultimi Notiziari qualche accenno alle liti del Pdl che hanno paralizzato per mesi la nostra città: non troveremo neanche una riga

E qualcuno insiste a chiamarla informazione.