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giovedì 16 maggio 2013

EffettoSEL: DIRITTI AL CUORE

Perché in un momento così difficile per il mondo del lavoro, in un momento dove tanti faticano ad arrivare  a fine mese, fra esodati e licenziati, giovani e precari senza futuro e pensionati sotto il livello di povertà, ci vogliamo occupare anche di diritti civili?
Perché non sono un di più rispetto ai diritti sociali, al diritto al lavoro, alla casa, all’istruzione. Sono un tutt’uno coi diritti delle donne, con i diritti dei migranti, col riconoscimento dello ius soli per i bambini nati in Italia e per chi in Italia vive, lavora, ha un progetto di vita. 
Perché non può esistere libertà a metà.
Perché la comunità cittadina è caratterizzata dalla presenza – in continua crescita – di legami affettivi e di vita stabili e duraturi, estranei all’istituto del matrimonio. Non si può far finta che non esistano.
Buona politica è allora anche saper immaginare, costruire e sostenere un’idea di città viva, complessa, plurale e perciò moderna, che sappia guardare alle differenze come ad un’opportunità e non come a un pericolo. 
Una comunità e un Comune che non lasciano indietro nessuno, che sappiano tenere alta l’attenzione sul principio di eguaglianza, che sostengano il diritto alla cittadinanza per i bambini nati in Italia da genitori stranieri e che siano capaci di riconoscere la pluralità delle scelte di convivenza e di garantire a tutti e a tutte gli stessi diritti e le stesse opportunità.

Per questo pensiamo sia doveroso che il Comune promuova e tuteli i diritti che riguardano la dignità e la libertà delle persone, contrastando ogni forma di discriminazione, ad esempio attraverso l’istituzione del registro delle unioni civili, che parifica le coppie “di fatto” a quelle unite in matrimonio in relazione ai rapporti con il Comune.
Non si tratta di creare nessun nuovo status, ma semplicemente di modificare i regolamenti comunali per offrire gli stessi servizi a chi è unito in matrimonio e a chi convive.
Si tratta di garantire riconoscimento, accettazione, equità di diritti, parità di accesso ai servizi a tutte e a tutti senza togliere niente a nessuno. 
Allo stesso tempo si amplia e si rafforza il concetto di vincolo affettivo della famiglia, si dà più dignità alle persone, riconoscendo situazioni che di fatto esistono e che nessuno può negare.

lunedì 13 maggio 2013

EffettoSEL: LE CANDIDATE E I CANDIDATI DI SEL con Marco Troiano Sindaco

EffettoSEL a Brugherio è l'accento che mettiamo sul LAVORO, sui PARCHI e la DIFESA DEL SUOLO, sui DIRITTI, sui BENI COMUNI.
EffettoSEL sono anche i volti delle nostre candidate e dei nostri candidati.
Volti e storie di persone che lavorano, che si impegnano nel sociale, nella scuola, nel sindacato, nelle associazioni e nei comitati del territorio.
Volti di persone che sanno immaginare che Brugherio possa essere migliore e che per questo hanno deciso di metterci la faccia: con Marco Troiano Sindaco per far ripartire la città.
























martedì 19 marzo 2013

BENVENUTA SINISTRA. IN PARLAMENTO


Nel suo primo giorno di vita parlamentare, il 15 marzo SEL ha gettato il cuore oltre l'ostacolo e ha presentato  8 proposte di legge e una mozione, frutto del lavoro di questi anni e di scelte condivise con altri soggetti e associazioni.
Con i 45 parlamentari di Sinistra Ecologia Libertà, tante istanze ora possono trovare voce nel luogo per eccellenza della nostra democrazia: il Parlamento.

1 Proposta di legge contro la corruzione 
per la modifica art.416 ter codice penale (voto di scambio)
2 Proposta di legge per ripristinare la legge 188 contro le dimissioni in bianco
3 Proposta di legge sulla cittadinanza ai bambini nati in Italia da genitori non italiani
4 Proposta di legge
per la tutela della bellezza e la salvaguardia  del paesaggio
5 Proposta di legge per l'introduzione del reddito minimo garantito
6 Proposta di legge per l'acqua pubblica e la ripubblicizzazione del servizio idrico
7 Proposta di legge per i matrimoni gay
8 Proposta di legge sull’agricoltura sociale
9 Mozione per l'abrogazione del programma F35

La scelta del gruppo è stata quella di cominciare subito a dare corso agli impegni presi in campagna elettorale. Abbiamo cominciato da proposte che parlano del profilo politico di Sel e che, avendo alle spalle un lavoro di mesi(o di anni), erano già tradotte in testi normativi.
Nelle prossime settimane verrà messo a punto un pacchetto di proposte di legge sul lavoro.

venerdì 27 gennaio 2012

MAI PIU’!


Il 27 gennaio ricorre l’anniversario della giornata della memoria. Il 27 gennaio del 1945 furono abbattuti i cancelli dei campi di concentramento polacchi, scoprendo l’eccidio degli ebrei e rivelando al mondo intero il più grande e crudele assassinio di massa: sei milioni di morti. Quell’evento e quella serie di eventi, simbolicamente racchiusi in una data significativa per ricordare lo sterminio degli ebrei, permette che la memoria dell’olocausto non sia affidata solo al ricordo individuale, ma diventi patrimonio della coscienza pubblica.

L’impegno della memoria, ricordare ogni anno che cosa è stata la Shoah nella coscienza di tutti gli uomini liberi, cresce proprio nel momento in cui vengono meno i testimoni diretti di quei tragici momenti.

E il nostro tempo corre il rischio che, non avendo più tra di noi la testimonianza diretta di chi patì sulla propria pelle la vergogna di quell’atroce esperienza, si rimuova la sofferenza della rivisitazione.

Ogni volta che si riaprono quelle pagine, che si rivedono quei fotogrammi in bianco e nero, ci appare sempre più incomprensibile come si possa essere sprofondati in un tale baratro di orrori così crudelmente organizzati. Tra il 30 gennaio 1933 quando Hitler prese il potere in Germania, e l’8 maggio 1945, quando in Europa ebbe fine la Seconda Guerra Mondiale, furono oltre dieci milioni gli ebrei vittime dello sterminio nazifascista.

E’ un nostro dovere morale conservare la memoria della memoria. E’ un nostro dovere morale trasmettere la memoria della memoria alle nuove generazioni perché, contro ogni deriva razzista e xenofoba, si possa affermare forte e chiaro il grido “mai più”.

venerdì 16 dicembre 2011

NO AL RAZZISMO. PER UN’ITALIA MIGLIORE


L’assassinio razzista di Modou SAmb e Mor Diop a Firenze è solo l’ultima deprecabile manifestazione della violenza razzista che da anni colpisce rom e migranti in Italia.
Non è stato un “regolamento di conti”, come precipitosamente una parte della stampa ha etichettato la strage, con il consueto rimando alla malavitosità dei migranti.
Non si è trattato del gesto isolato di un folle, di un “mostro”.

Quel “mostro” è generato da un immaginario collettivo nutrito di paura del diverso su cui si fonda la cultura razzista che in Italia è rappresentata dalla Lega. Certo occorre evitare generalizzazioni facili. Alle radici del razzismo ci sta proprio il meccanismo dissennato di semplificazione senza distinzione. Un rumeno stupra e tutti i romeni sono stupratori. Poco importa se è arrestato per la testimonianza di una rumena. Proprio l’automatico legame tra delitto ed etnia ha portato all’incendio di un campo nomadi sulla base di un’accusa di stupro rivelatasi poi falsa.

Quello di Firenze è stato il punto di arrivo di un’ideologia violenta, razzista e xenofoba, che germina in contesti politici di destra. Legittimata dalla costruzione politica e culturale del diverso come nemico, bersaglio, capro espiatorio.

Un elenco fin troppo lungo che parte da Castelvolturno: sei neri, africani uccisi dalla criminalità organizzata.

I pogrom di Ponticelli contro i rom, di Rosarno contro i braccianti agricoli africani hanno avuto come ultimo triste epilogo il raid al campo rom di Torino dello scorso fine settimana.

La rabbia e l’aggressione, i roghi, la furia collettiva di comuni cittadini e cittadine per punire gli indesiderabili sono la manifestazione del razzismo quotidiano che cova e si alimenta dalla propaganda.

Il discorso razzista ha prodotto una grande resa in termini elettorali in Italia.

Forze politiche, come la Lega, hanno fatto del “cattivismo” anti immigrati la propria ragione politica. La criminalizzazione dei migranti e dei rom e’ divenuta strumento di consenso politico, con l’umiliazione sistematica e la mortificazione di ogni diritto come risultato dell’applicazione di politiche discriminatorie.

Troppi ammiccamenti della politica e delle istituzioni, nella ricerca del consenso hanno prodotto una profonda devastazione culturale e grandi ferite al diritto e ai principi costituzionali.
Facile dichiararsi per i diritti dei piccoli “che crescono insieme ai nostri figli”, dichiararsi antirazzisti quando si è all’opposizione, mentre si lega l’esistenza di milioni di migranti a un precario contratto di lavoro, mentre si rinchiudono donne e uomini migranti nelle galere etniche, in base a quello che sono.

Riteniamo dunque che la nostra agenda politica debba mettere più che mai al proprio centro:

- la lotta al razzismo e alla xenofobia in ogni sua manifestazione;

- l’adozione di provvedimenti per la parità di trattamento dei migranti e contro ogni tipo di discriminazione;

- l’attuazione del principio di cittadinanza per i migranti come insieme dei diritti civili, sociali e politici, di cui sono ancora privi, in forte ritardo rispetto ad altri Paesi civili. Per questo abbiamo aderito con convinzione alla campagna “l’Italia sono anch’io”;

- la costruzione di un percorso culturale sostenibile e duraturo che metta in discussione stereotipi e luoghi comuni nella scuola, nello sport, negli eventi culturali, nella pubblicità e in particolare nell’informazione.

sabato 19 novembre 2011

L'ITALIA SONO ANCH'IO

L’ITALIA SONO ANCH’IO è la campagna nazionale per i diritti di cittadinanza e il diritto di voto promossa nel 150° anniversario dell’Unità d’Italia da 18 associazioni.

· vuole promuovere l’uguaglianza tra persone di origine straniera e italiana che vivono, crescono, studiano e lavorano in Italia, contribuendo a rimuovere gli ostacoli che la legislazione attuale frappone al raggiungimento di questo obiettivo.

· fa appello alle Istituzioni, alle forze politiche e sociali, al mondo del lavoro e della cultura, a tutte le persone che vivono in Italia, affinché ciascuno responsabilmente contribuisca a costruire un futuro di convivenza, giustizia e uguaglianza per chiunque nasca e viva nel nostro Paese.

· vuole riportare il tema della cittadinanza all’attenzione dell’opinione pubblica ed al centro del dibattito politico per creare un movimento trasversale e unitario: l’esercizio della cittadinanza è la possibilità di partecipare alla vita e alle scelte della comunità di cui si fa parte, con uguali diritti e responsabilità.

· propone l’adesione al manifesto della Campagna e un programma di iniziative di sensibilizzazione ed eventi culturali.

Sabato 19 novembre i promotori della campagna “L’Italia sono anch’io” organizzano la seconda giornata nazionale di raccolte firme a sostegno dei due progetti di legge di iniziativa popolare sul tema dei diritti di cittadinanza e del diritto di voto alle elezioni amministrative per i cittadini di origine straniera:


- una proposta di legge che riformi la normativa sulla cittadinanza, aggiornando i concetti di nazione e nazionalità sulla base del senso di appartenenza ad una comunità determinato da percorsi condivisi di studio, di lavoro e di vita.

- una proposta di legge che riconosca ai migranti regolari il diritto di voto nelle consultazioni elettorali locali, quale strumento più alto di partecipazione e responsabilità sociale e politica.

L’elenco completo e aggiornato delle iniziative sul sito http://www.litaliasonoanchio.it/.