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martedì 2 aprile 2013

ESODATI: DECRETO NON RISOLUTIVO (Titti di Salvo-Deputata SEL)




Esodati: Di Salvo (Sel), tema prioritario insieme a Cig e lavoro
"Il decreto sugli esodati, in esame domani per il parere della commissione speciale, ancora una volta, non è risolutivo. - Lo dichiara Titti Di Salvo, vicepresidente dei deputati di Sinistra Ecologia Libertà, e componente della Commissione Speciale della Camera dei Deputati.

Con il terzo decreto, infatti, aumentano di diecimila i lavoratori salvaguardati, arrivando cosi a circa 130 mila, ma sappiamo bene che restano privi di tutele più di 200 mila persone. 
Un numero destinato a non esaurirsi - spiega Di Salvo. 

Le due Leggi Fornero, Previdenza e Mercato del Lavoro, creano strutturalmente esodati, una vera e propria fabbrica. Gli effetti determinati dallo spostamento in avanti dell'età pensionabile e dalla modifica degli ammortizzatori sociali allontanano il traguardo della pensione per le persone espulse dai processi produttivi. 
In questo terzo decreto i criteri sono fortemente restrittivi: l'obiettivo sembra essere quello di far corrispondere il numero di beneficiari alle risorse disponibili, invece di garantire un diritto, come nel caso della penalizzazione nei confronti dei prosecutori volontari. 

Il tema degli esodati non può essere liquidato come una questione tra le tante. 
Per noi è una ingiustizia che deve essere sanata al più presto, così come rapidamente deve essere risolto la questione del finanziamento della cassa integrazione in deroga, e - conclude Di Salvo - più in generale i temi del lavoro e dell'occupazione."


martedì 19 marzo 2013

BENVENUTA SINISTRA. IN PARLAMENTO


Nel suo primo giorno di vita parlamentare, il 15 marzo SEL ha gettato il cuore oltre l'ostacolo e ha presentato  8 proposte di legge e una mozione, frutto del lavoro di questi anni e di scelte condivise con altri soggetti e associazioni.
Con i 45 parlamentari di Sinistra Ecologia Libertà, tante istanze ora possono trovare voce nel luogo per eccellenza della nostra democrazia: il Parlamento.

1 Proposta di legge contro la corruzione 
per la modifica art.416 ter codice penale (voto di scambio)
2 Proposta di legge per ripristinare la legge 188 contro le dimissioni in bianco
3 Proposta di legge sulla cittadinanza ai bambini nati in Italia da genitori non italiani
4 Proposta di legge
per la tutela della bellezza e la salvaguardia  del paesaggio
5 Proposta di legge per l'introduzione del reddito minimo garantito
6 Proposta di legge per l'acqua pubblica e la ripubblicizzazione del servizio idrico
7 Proposta di legge per i matrimoni gay
8 Proposta di legge sull’agricoltura sociale
9 Mozione per l'abrogazione del programma F35

La scelta del gruppo è stata quella di cominciare subito a dare corso agli impegni presi in campagna elettorale. Abbiamo cominciato da proposte che parlano del profilo politico di Sel e che, avendo alle spalle un lavoro di mesi(o di anni), erano già tradotte in testi normativi.
Nelle prossime settimane verrà messo a punto un pacchetto di proposte di legge sul lavoro.

giovedì 17 giugno 2010

LA BEFFA DI POMIGLIANO di Nichi Vendola

Il contratto nazionale del lavoro sta trovando la sua tomba a Pomigliano d’Arco. Nel referendum che ci sarà tra un mese, fra gli operai della FIAT viene chiesto ai lavoratori se preferiscono essere feriti o ammazzati, se morire di fame e restare senza reddito o lavorare come schiavi. Mi sembra un quesito malato. Ai lavoratori si sta chiedendo solo di sottoporsi a un ricatto pur di continuare a portare il pane a casa, pur di continuare ad avere una qualche prospettiva di vita. Il referendum non dà un aut aut, non propone scelte alternative, ma disegna con chiarezza un laccio stretto intorno al collo dei lavoratori e del mondo del lavoro.

La situazione di Pomigliano d’Arco riguarda infatti tutta l’Italia e tutto il mondo del lavoro, e non è un caso che il Ministro Sacconi, Confindustria e buona parte del mondo politico si siano affrettati ad indicare l’accordo proposto dalla FIAT come il modello futuro da seguire per la riorganizzazione del mondo del lavoro. Una riorganizzazione che prevede la frantumazione dei diritti dei lavoratori, la loro definitiva riduzione a merce.

mercoledì 12 maggio 2010

PROVVEDIMENTI ANTICRISI 2010. MONZA 6 MAGGIO.

E’ stato firmato, nella sede istituzionale della Provincia di Monza e Brianza, il protocollo d’intesa per l’anticipazione sociale della Cassa Integrazione Straordinaria, anche in deroga, a favore dei Lavoratori della Brianza.
Il protocollo, grazie al quale i Lavoratori della Brianza in cassa integrazione straordinaria potranno disporre in tempi rapidi della relativa indennità anticipata dalle banche firmatarie, è una risposta immediata e concreta al perdurare della difficile congiuntura economica i cui effetti sono evidenti soprattutto sull’occupazione.

mercoledì 31 marzo 2010

DDL 1167 B, NAPOLITANO NON FIRMA.

Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano non ha firmato il testo del DDL 1167 B che disciplina i rapporti di lavoro e lo ha rimandato alle Camere, ponendo forti dubbi sulla norma che riguarda l’arbitrato nei rapporti di lavoro. Il Capo dello Stato è stato indotto a questa conclusione dal fatto che il ddl 1167 b si compone di elementi disparati non armonizzabili tra loro.
Le perplessità riguardano gli articoli 20, 30, 31, 32 e 50 che disciplinano temi attinenti alla tutela del lavoro, alla procedura di conciliazione ed arbitrato, alla sicurezza del lavoro per il personale a bordo di navigli di Stato, alle competenze della magistratura sulle clausole dei contratti di lavoro, ai contratti a tempo determinato e alla tipizzazione delle clausole di licenziamento e l’entità del risarcimento per le cause di lavoro relative a collaborazioni coordinate e continuate.
Forti inoltre i dubbi per le norme che eluderebbero l’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori relative al licenziamento. Al lavoratore, al momento dell’assunzione verrebbe chiesto e certificato con una clausola compromissoria, con il datore di lavoro, che nel caso di una possibile controversia, le due parti vengano giudicate da un arbitro terzo o da un giudice dello Stato, che a loro volta giudicherebbero non più in base ai riferimenti contrattuali e alle normative legislative, ma secondo equità. Si capisce bene che il contraente più debole, il lavoratore, potrebbe subire pressioni in questo senso. Inoltre, i tempi dell’ arbitrato e della conciliazione sarebbero così stretti da compromettere il giudizio. Altro che processo breve. Processo inesistente.
A tal proposito il Presidente ha chiesto che occorre verificare che le disposizioni siano pienamente coerenti con la volontarietà dell’arbitrato e la necessità di tutelare la parte più debole.
Per il momento tutti i LAVORATORI possono stare tranquilli. Anche quelli che hanno votato per questo Governo

martedì 16 marzo 2010

OCCUPAZIONE; PRECARIETA’; DIGNITA’

OCCUPAZIONE
Le nostre proposte:
Destinare risorse congrue per:
Un piano di piena occupazione( investire su energie alternative-basso consumo di energia-prevenzione ambientale-manutensione del territorio-ricerca-sistemi di istruzione e formazione-servizi sociali)
Estendere gli ammortizzatori sociali a tutte le tipologie di lavoro e indipendentemente dal numero di occupati nell’azienda
Usare la cassa integrazione per riconvertire le produzioni e difendere gli insediamenti produttivi
STOP AI LICENZIAMENTI
NO ALLE DELOCALIZZAZIONI DELLE IMPRESE
NO ALLO SMANTELLAMENTO DEI SITI PRODUTTIVI
RICONVERTIRE LE PRODUZIONI PER RISPARMIARE ENERGIA E CREARE BUONA OCCUPAZIONE
INCENTIVI PUBBLICI SOLO A CHI MANTIENE L’OCCUPAZIONE