FESTA SEL 2014
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lunedì 28 luglio 2014
domenica 13 luglio 2014
È FESTA! TUTTO IL PROGRAMMA
lunedì 30 giugno 2014
E' FESTA! dal 17 al 27 LUGLIO a BRUGHERIO
Dieci
serate tra
musica, dibattiti, buona cucina e fantastici dolci al cucchiaio: dal
17 al 27 luglio torna, puntuale come sempre, la Festa di SEL a
Brugherio.
Un
momento che è sempre stato di gioia, di condivisione, di confronto
aperto e riflessione che vogliamo replicare anche quest'anno.
venerdì 25 aprile 2014
LA RESISTENZA OGGI SI CHIAMA NON-VIOLENZA. LA LIBERAZIONE DISARMO
La Festa della Liberazione si festeggia in tutta Italia per ricordare la lotta che ha portato alla liberazione del nostro Paese dal nazi-fascismo.
A Brugherio l’appuntamento è quello tradizionale della manifestazione per le vie cittadine: il corteo partirà alle ore 10 dal Comune, con il sindaco Marco Troiano e Lorella Brusa in rappresentanza dell’ANPI provinciale.
Nel pomeriggio la grande manifestazione di Milano: tra gli oratori del comizio conclusivo, oltre al Presidente Nazionale di ANPI Carlo Smuraglia, ci sarà anche la nostra concittadina e senatrice a vita Elena Cattaneo.
Partecipare alle diverse iniziative significa non solo commemorare le vittime del Nazi-fascismo e ricordare i protagonisti della Resistenza, ma anche difendere e coltivare il loro lascito, cioè i valori su cui si fondano la Repubblica italiana e la sua Costituzione.
Per questo SEL aderirà domani alla manifestazione per la pace e il disarmo a Verona dove all’Arena si è dato appuntamento il movimento pacifista italiano per lanciare un messaggio forte e chiaro al mondo politico nazionale in nome della nostra Costituzione. “L’Italia ripudia la guerra, ma continua ad armarsi. Crescono le spese militari, si costruiscono nuovi strumenti bellici. Il nostro Paese, in piena crisi economica e sociale, cade a picco in tutti gli indicatori europei e internazionali di benessere e di civiltà, ma continua ad essere tra le prime dieci potenze militari del pianeta, nella corsa agli armamenti più dispendiosa della storia. Ne sono un esempio i nuovi 90 cacciabombardieri F35, il cui costo di acquisto si attesta sui 14 miliardi di euro, mentre l’intero progetto Joint Strike Fighter supererà i 50 miliardi di euro…
La resistenza oggi si chiama nonviolenza. La liberazione oggi si chiama disarmo”.
In particolare, il tema della cancellazione del programma di acquisto dei cacciabombardieri F-35, sin dalle prime fasi di questa legislatura è stato al centro dell’agenda politica nostra e dell’onorevole Giulio Marcon (Sel) , il quale per primo ha presentato una mozione alla Camera e ha fondato, con altri colleghi, l’intergruppo dei parlamentari per la pace, un inedito nella storia del Parlamento italiano.
Volendo garantire la piena applicazione dell’art. 11 (“L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali...”) e dell’art. 52 della Costituzione italiana (che definendo la difesa della Patria “sacro dovere del cittadino”, contempla in sé anche la promozione di una difesa civile), la proposta di Sinistra Ecologia Libertà prevede di:
- ridurre la spesa militare complessiva italiana (quest’anno pari a 24 miliardi di euro) e le sacche di privilegio esistenti nel comparto militare (ausiliaria, previdenza, moltiplicazione degli uffici e delle cariche);
- ridurre lo spreco di risorse pubbliche destinate all’acquisto di armi, a partire dalla cancellazione del programma di acquisto degli F-35. Se si considera che l’Italia intende acquistare 90 cacciabombardieri, che presentano problematiche strutturali e il cui costo si aggira sui 130 milioni di euro ciascuno (15 miliardi il costo complessivo, 52 miliardi se si includono i conseguenti costi di gestione e di mantenimento), la riduzione prevista di 400 milioni di euro della difesa (150 milioni per il programma F-35), prevista dal decreto sul bonus Irpef varato nei giorni scorsi dal Governo, è insufficiente e ridicola: ridurre di 150 milioni il costo degli F-35 significa rinunciare a un solo F-35 e a un pezzo d’ala;
- sostenere le politiche economiche volte alla conversione a fini civili (come previsto dalla legge n. 185 del 1990) delle industrie produttrici di armi.
- rendere effettiva la possibilità che il Servizio Civile nazionale concorra, in alternativa al servizio militare, alla difesa della Patria. I fondi per finanziarlo possono provenire dal trasferimento di risorse dalla difesa armata a quella non armata;
- inserire, nelle attività di cooperazione internazionale, il Peacebuilding civile (interposizione, mediazione, riconciliazione), facente parte delle esperienze maturate dalla società civile organizzata nelle situazioni di conflitto. In tal senso, vanno potenziati gli Interventi Civili di Pace, come già si è iniziato a fare (grazie ad un emendamento di Sinistra Ecologia Libertà) con la legge di stabilità, che ha approvato un finanziamento di 9 milioni di euro (3 per ogni anno dal 2014 al 2016) per l’istituzione dei Corpi Civili di Pace, nei quali saranno coinvolti 500 giovani nell’ambito della legge nazionale sul Servizio Civile. Si tratta ora di approvare la legge nazionale sui Corpi Civili di Pace;
- avviare una politica di difesa europea, autonoma, pacifica e nonviolenta, con l’immediato superamento della Nato, le cui ragioni di esistenza non si giustificano e il cui Patto (soprattutto con la fine della guerra fredda) è ormai obsoleto e comunque da sempre incompatibile, per finalità e strumenti, con il nostro ordinamento. L’obiettivo da raggiungere, insieme alla costituzione degli Stati Uniti di un’Europa solidale (come già suggeritoci da Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi ne “Il manifesto di Ventotene”), è l’accrescimento del ruolo delle Nazioni Unite, la sola organizzazione che può e deve dirimere le controversie internazionali e promuovere la pace tra i popoli.
A Brugherio l’appuntamento è quello tradizionale della manifestazione per le vie cittadine: il corteo partirà alle ore 10 dal Comune, con il sindaco Marco Troiano e Lorella Brusa in rappresentanza dell’ANPI provinciale.
Nel pomeriggio la grande manifestazione di Milano: tra gli oratori del comizio conclusivo, oltre al Presidente Nazionale di ANPI Carlo Smuraglia, ci sarà anche la nostra concittadina e senatrice a vita Elena Cattaneo.
Partecipare alle diverse iniziative significa non solo commemorare le vittime del Nazi-fascismo e ricordare i protagonisti della Resistenza, ma anche difendere e coltivare il loro lascito, cioè i valori su cui si fondano la Repubblica italiana e la sua Costituzione.
Per questo SEL aderirà domani alla manifestazione per la pace e il disarmo a Verona dove all’Arena si è dato appuntamento il movimento pacifista italiano per lanciare un messaggio forte e chiaro al mondo politico nazionale in nome della nostra Costituzione. “L’Italia ripudia la guerra, ma continua ad armarsi. Crescono le spese militari, si costruiscono nuovi strumenti bellici. Il nostro Paese, in piena crisi economica e sociale, cade a picco in tutti gli indicatori europei e internazionali di benessere e di civiltà, ma continua ad essere tra le prime dieci potenze militari del pianeta, nella corsa agli armamenti più dispendiosa della storia. Ne sono un esempio i nuovi 90 cacciabombardieri F35, il cui costo di acquisto si attesta sui 14 miliardi di euro, mentre l’intero progetto Joint Strike Fighter supererà i 50 miliardi di euro…
La resistenza oggi si chiama nonviolenza. La liberazione oggi si chiama disarmo”.
In particolare, il tema della cancellazione del programma di acquisto dei cacciabombardieri F-35, sin dalle prime fasi di questa legislatura è stato al centro dell’agenda politica nostra e dell’onorevole Giulio Marcon (Sel) , il quale per primo ha presentato una mozione alla Camera e ha fondato, con altri colleghi, l’intergruppo dei parlamentari per la pace, un inedito nella storia del Parlamento italiano.
Volendo garantire la piena applicazione dell’art. 11 (“L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali...”) e dell’art. 52 della Costituzione italiana (che definendo la difesa della Patria “sacro dovere del cittadino”, contempla in sé anche la promozione di una difesa civile), la proposta di Sinistra Ecologia Libertà prevede di:
- ridurre la spesa militare complessiva italiana (quest’anno pari a 24 miliardi di euro) e le sacche di privilegio esistenti nel comparto militare (ausiliaria, previdenza, moltiplicazione degli uffici e delle cariche);
- ridurre lo spreco di risorse pubbliche destinate all’acquisto di armi, a partire dalla cancellazione del programma di acquisto degli F-35. Se si considera che l’Italia intende acquistare 90 cacciabombardieri, che presentano problematiche strutturali e il cui costo si aggira sui 130 milioni di euro ciascuno (15 miliardi il costo complessivo, 52 miliardi se si includono i conseguenti costi di gestione e di mantenimento), la riduzione prevista di 400 milioni di euro della difesa (150 milioni per il programma F-35), prevista dal decreto sul bonus Irpef varato nei giorni scorsi dal Governo, è insufficiente e ridicola: ridurre di 150 milioni il costo degli F-35 significa rinunciare a un solo F-35 e a un pezzo d’ala;
- sostenere le politiche economiche volte alla conversione a fini civili (come previsto dalla legge n. 185 del 1990) delle industrie produttrici di armi.
- rendere effettiva la possibilità che il Servizio Civile nazionale concorra, in alternativa al servizio militare, alla difesa della Patria. I fondi per finanziarlo possono provenire dal trasferimento di risorse dalla difesa armata a quella non armata;
- inserire, nelle attività di cooperazione internazionale, il Peacebuilding civile (interposizione, mediazione, riconciliazione), facente parte delle esperienze maturate dalla società civile organizzata nelle situazioni di conflitto. In tal senso, vanno potenziati gli Interventi Civili di Pace, come già si è iniziato a fare (grazie ad un emendamento di Sinistra Ecologia Libertà) con la legge di stabilità, che ha approvato un finanziamento di 9 milioni di euro (3 per ogni anno dal 2014 al 2016) per l’istituzione dei Corpi Civili di Pace, nei quali saranno coinvolti 500 giovani nell’ambito della legge nazionale sul Servizio Civile. Si tratta ora di approvare la legge nazionale sui Corpi Civili di Pace;
- avviare una politica di difesa europea, autonoma, pacifica e nonviolenta, con l’immediato superamento della Nato, le cui ragioni di esistenza non si giustificano e il cui Patto (soprattutto con la fine della guerra fredda) è ormai obsoleto e comunque da sempre incompatibile, per finalità e strumenti, con il nostro ordinamento. L’obiettivo da raggiungere, insieme alla costituzione degli Stati Uniti di un’Europa solidale (come già suggeritoci da Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi ne “Il manifesto di Ventotene”), è l’accrescimento del ruolo delle Nazioni Unite, la sola organizzazione che può e deve dirimere le controversie internazionali e promuovere la pace tra i popoli.
domenica 13 aprile 2014
MOZIONE SUL REGISTRO DELLE UNIONI CIVILI: PERCHÈ ABBIAMO VOTATO A FAVORE
Nel Consiglio Comunale di venerdì sera, dopo la presentazione del Bilancio da parte dell'amministrazione, si è discussa e votata la mozione presentata dal M5S sul registro delle unioni civili.
I consiglieri di SEL -Francesca Feraudi e Antonio Piserchia- hanno votato a favore.
Perchè?
- Perchè non si può far finta che in città non siano in continua crescita le coppie di persone conviventi che hanno scelto di non sposarsi o non possono farlo perchè omosessuali. Non si può far finta che non esistano.
- Perché pensiamo che il Comune debba promuovere e tutelare i diritti che riguardano la dignità e la libertà delle persone, contrastando ogni forma di discriminazione.
- Perché, riconoscendo situazioni che di fatto esistono e che nessuno può negare, si dà più dignità alle persone e si rafforza il concetto di vincolo affettivo.
- Perché da anni e in tutta Italia SEL è in prima fila nella battaglia per i diritti, per garantire riconoscimento, accettazione, equità, parità di accesso ai servizi a tutte e a tutti.
Siamo però convinti -e i fatti lo dimostrano- che solo attraverso un percorso di sensibilizzazione e di condivisione con i cittadini e le altre forze politiche sia possibile garantire l'approvazione in Consiglio Comunale di atti di indirizzo che vadano nella direzione delle pari opportunità e della salvaguardia dei diritti.
È successo a Monza, a Vimercate, ad Arcore, a Milano e in tante altre realtà in cui, in modo trasversale e a prescindere dall'appartenenza politica, il voto sulla tutela dei diritti di tutte le forme di convivenza ha raccolto la maggioranza dei voti.
Non è successo a Brugherio.
Non è successo anche perchè il M5S ha preferito fare tutto da sé, senza coinvolgere in un percorso di partecipazione e condivisione né i cittadini né le forze politiche.
E il risultato è stato la bocciatura della loro mozione.
Siamo però convinti che anche a Brugherio sarà possibile costruire una comunità e un Comune che non lasciano indietro nessuno, che sappiano tenere alta l’attenzione sul principio di eguaglianza e che siano capaci di riconoscere la pluralità delle scelte di convivenza e di garantire a tutti e a tutte gli stessi diritti e le stesse opportunità.
Ne siamo convinti anche perchè lo stesso Sindaco Marco Troiano venerdì sera, pur votando contro la mozione del M5S, ha però detto che “ci si può dividere sul tema dello strumento da utilizzare -registro, attestazione di famiglia anagrafica o altro- ma non ci si può dividere sul tema dei diritti, sul quale mi auguro che ci possa essere la più larga condivisione”.
SEL, sul tema dei diritti, c'è e darà il proprio contributo ideale e di conoscenza affinché in Consiglio Comunale la maggioranza porti a compimento l'impegno a “garantire alle persone i diritti civili e sociali, senza discriminazione verso coloro che affidano i propri progetti di vita a forme diverse di convivenza, siano esse tra persone di sesso diverso o dello stesso sesso”, come recita il nostro Statuto Comunale.
giovedì 6 marzo 2014
ALFREDO SOMOZA CANDIDATO CON "L'ALTRA EUROPA con TSIPRAS"

Il nostro coordinatore provinciale Alfredo Somoza è candidato nella lista L'Altra Europa con Tsipras alle elezioni Europee 2014
Questa scelta rappresenta per noi tutti motivo di grande soddisfazione e orgoglio e sarà ulteriore stimolo a condurre con impegno la campagna elettorale per le elezioni europee.
Di seguito la prima dichiarazione di Alfredo.
“Sono stato accolto come candidato nella Lista per l’Altra Europa con Tsipras nella Circoscrizione Nord Ovest. Le modalità e l’originalità della costruzione di questa Lista hanno risvegliato l’entusiasmo di molti di noi. Un sentimento che è stato fondamentale nei grandi cambiamenti della nostra storia, dalla lotta antiapartheid in Sudafrica alla conquista della democrazia in Sud America, dal referendum sull’acqua alla “riconquista” di Milano dopo lunghi anni di buio.
Con la Lista Tsipras vogliamo pensare e costruire un’Europa diversa da quella che viviamo tutti i giorni. Un’Europa ingiusta, assente e contraddittoria figlia di un processo di costruzione che ha solo puntato sull’unificazione monetaria sacrificando la dimensione politica. Un’Europa dove i soggetti più importanti non sono i cittadini ma i funzionari, i lobbisti, i banchieri. Quando noi pensiamo agli Stati Uniti d’Europa pensiamo a una federazione su basi solidali, con cittadini che hanno le stese opportunità e gli stessi diritti.
Non c’è più tempo da perdere prima che nazionalismi, fascismi e populismi, che saranno rappresentati nel prossimo Parlamento, portino alla riedizione europea delle larghe, inutili e includenti intese. Noi vogliamo portare eletti all’Europarlamento che contino, che costruiscano alternative, che spostino l’asse politico europeo a sinistra. E non per motivi ideologici, ma perché oggi volere l’Europa e il rilancio della sua dimensione politica, ambientale e sociale è il più grande progetto progressista esistente.
Non cambieremo mai l’Italia senza cambiare l’Europa. Per questi motivi, in modo convinto, mi candido nella lista per l’Altra Europa con Tsipras, per cambiare l’Europa, perché l’Europa diventi uno strumento di pace e cooperazione a livello mondiale, per cambiare l’Italia.”
Alfredo Luis Somoza
Candidato Altra Europa con Tsipras
Circoscrizione Nord Ovest
Segui Alfredo Somoza su :
sabato 1 marzo 2014
BRIANZA PER TSIPRAS: FIRMA L'APPELLO
Il
2 marzo alle 21 presso il CIRCOLO LIBERTA' – Monza, Viale Libertà
33: Assemblea
operativa per la costituzione di un Comitato di sostegno in Brianza
alla lista ” l’Altra Europa con Tsipras”
Firma l'appello
per la formazione di un comitato brianzolo a sostegno della lista
“L’ALTRA EUROPA CON TSIPRAS” alle elezioni europee 2014.
"Siamo
attivisti, elettori e militanti brianzoli di sinistra.
Abbiamo
raccolto lʼappello lanciato per la
creazione, in occasione delle imminenti elezioni europee, di una
lista unitaria di sinistra
che appoggi Alexis Tsipras, presidente del partito greco SY.RIZ.A. e
candidato della
Sinistra Europea alla presidenza della Commissione.
La
democrazia è messa allʼangolo in Europa, dove l'economia è
governata dalla Banca
Centrale e non dagli organi elettivi.
Vogliamo
ridisegnare un'Altra Europa, che si basi su unʼunione politica e
rappresentativa reale, e
gettare le basi in Italia per un'alternativa politica di sinistra
competente, onesta, concreta.
Il
neoliberismo ha fallito. Le politiche di austerity stanno minando le
conquiste di decenni
di lotte sociali.
Abbiamo sotto gli occhi la situazione greca, dove
lo stesso FMI ha
ammesso che la Troika ha strangolato l'economia e messo in ginocchio
un paese.
Dobbiamo
invertire la rotta dell'Unione Europa, ridiscutere Fiscal Compact e
debito pubblico,
riprenderci la sovranità monetaria in Europa, riportare
l'uguaglianza al centro del
dibattito politico e ripensare lo sviluppo attraverso un green new
deal europeo.
Siamo
stretti in una morsa. Da un lato il neoliberismo che porta la crisi
del welfare e dell'Europa
sociale, dall'altro il populismo anti euro che sfocia nel
nazionalismo e nel neofascismo.
I partiti socialdemocratici non hanno saputo proporre unʼalternativa.
Serve una
terza via che riparta dall'Europa di Altiero Spinelli, dalla Grecia
di Syriza, dai social
forum europei e mondiali.
La
sinistra italiana degli ultimi anni si è sempre divisa per
personalismo e tatticismo.
Vogliamo
ricostruire un percorso unitario e coerente. Aperto al dialogo,
partecipato e democratico,
con ambizioni di governo e proposte coraggiose.
La
Brianza è una terra ricca di esperienze associative, ambientaliste,
culturali e solidali che non
possono restare isolate. La nostra provincia ha bisogno di una
politica di sinistra e di
ambientalismo: pensiamo al mondo del lavoro, devastato dalla crisi
delle aziende, e alla
nostra terra devastata da cementificazione e inquinamento.
Ci
rivolgiamo a chi è scoraggiato, chiedendo di crederci ancora una
volta e a chi è impegnato
nella cultura, nel mondo del lavoro o nell'ambientalismo, chiedendo
di portare il suo
contributo per rinnovare una politica stanca e autoreferenziale.
Ci
rivolgiamo a chi ancora sta lottando in un partito o nei movimenti,
chiedendo di farlo insieme,
in un percorso condiviso.
Il successo di questo progetto dipende da
tutti noi e dalla
nostra capacità di mobilitarci nei vari territori, a partire dalla
Brianza. "
Puoi FIRMARE a questo link
giovedì 28 novembre 2013
LA STRADA GIUSTA. CONGRESSO PROVINCIALE SEL MONZA BRIANZA
Sinistra Ecologia e Libertà
celebra il suo secondo Congresso. Il percorso che porterà a Roma il prossimo
11-13 gennaio passa dai territori.
In Monza e Brianza abbiamo
già svolto due incontri aperti di dibattito su temi centrali contenuti nel
documento congressuale: lavoro (alla Camera del Lavoro di Monza il 11
novembre) e sinistra-Europa (a Vimercate il 17 novembre). Sono stati
invitati a discutere con noi sindacalisti, accademici ed esponenti del mondo
del lavoro.
Sabato 30
novembre terremo invece il nostro Congresso provinciale che dovrà rinnovare
l’Assemblea provinciale e il gruppo dirigente ed eleggere i delegati che
rappresenteranno la Brianza ai Congressi regionale e nazionale.
La presenza di SEL in
Brianza si è fortemente consolidata negli ultimi due appuntamenti elettorali
amministrativi. Siamo presenti in oltre 10 consigli comunali con consiglieri e
Assessori, quasi sempre di maggioranza in governi di centrosinistra.
A livello territoriale,
abbiamo circoli attivi in oltre 20 Comuni e siamo la seconda forza organizzata
del centrosinistra. La nostra Federazione è anche, per quantità di iscritti e
di Circoli, la seconda Federazione della Lombardia dopo quella milanese ed
esprime propri rappresentanti nell’Esecutivo Regionale e nel Comitato di
Garanzia congressuale lombardo.
Per i prossimi appuntamenti
elettorali, amministrative ed europee 2014, stiamo già lavorando alla tessitura
di alleanze con le forze civiche e con gli altri partiti del centrosinistra per
diffondere i contenuti della Campagna Nazionale “la Strada giusta” attraverso
la quale illustreremo la nostra piattaforma per l’Europa.
Il nostro programma per la
Brianza si concentrerà sui temi dell’intreccio tra tutela del territorio e
attività produttiva, sulle risposte alla crisi occupazionale, sulla promozione
dei diritti civili e per la legalità.
Per discutere di queste tematiche
ti invitiamo dunque a partecipare attivamente al nostro congresso.
Certi di poterti incontrare
il 30 novembre , alleghiamo la locandina con il programma della giornata.
Per arrivare alla
cooperativa Solaris di Triuggio segui le indicazioni riportate al link seguente
:
Informazioni e aggiornamenti
saranno pubblicati sulla nostra pagina Facebook https://www.facebook.com/SelBrianza
e sul nuovo sito web www.selbrianza.it
martedì 23 luglio 2013
lunedì 15 luglio 2013
PROGRAMMA FESTA SEL A BRUGHERIO
Da mercoledì 17 a domenica 21 luglio tutte le sere bar,ristorante , birreria, dolcerìa, concerti , dibattiti e la mostra Brianza Partigiana.
Cucina con prodotti biologici e verdure a chilometro zero!
A Brugherio, Area feste di via Aldo Moro.
Vi aspettiamo!
Cucina con prodotti biologici e verdure a chilometro zero!
A Brugherio, Area feste di via Aldo Moro.
Vi aspettiamo!
giovedì 30 maggio 2013
805 VOLTE GRAZIE!!!
GRAZIE perché avete creduto che l’EFFETTO SEL E' POSSIBILE.
GRAZIE davvero a tutte e a tutti noi che ci abbiamo messo faccia, impegno e coerenza
GRAZIE a chi ci ha sostenuto con il voto, a chi non si è risparmiato, a chi ha dato tempo, fantasia, energia
GRAZIE davvero!
E ora, di nuovo tutt* insieme per MARCO TROIANO SINDACO!!!
Effetto SEL A BRUGHERIO è POSSIBILE!
Siamo molto soddisfatti del risultato elettorale ottenuto dalla coalizione di centrosinistra e dal candidato sindaco Marco Troiano.
Tutte e tre le liste, PD, SEL, Brugherio è Tua, aumentano infatti i loro voti rispetto alle amministrative del 2009: un segnale importante che i cittadini brugheresi hanno voluto dare all’impegno di questi anni e al programma che insieme a loro abbiamo condiviso per far ripartire Brugherio.
Siamo particolarmente contenti del consenso ottenuto da SEL: 805 voti, 776 dei quali sono state preferenze per i nostri candidati e le nostre candidate. Un’ulteriore dimostrazione di fiducia per la coerenza e la serietà con cui ci siamo posti in questi anni nei confronti dei problemi della città.
Il primo turno elettorale ha garantito l'elezione di un consigliere comunale: si tratta della nostra capolista Laura Valli che ha ottenuto ben 205 preferenze.
Grazie!!!
venerdì 10 maggio 2013
LA LISTA DELLE CANDIDATE E DEI CANDIDATI DI SEL BRUGHERIO
SEL non è per le "quote rosa", che sanno tanto di "tutela delle specie in via di estinzione". SEL Brugherio è per la parità di genere. Nei fatti.
La lista che si presenta alle elezioni comunali del 26 e 27 maggio a sostegno di Marco Troiano è composta al 50% da donne e al 50% da uomini.
Vi sono rappresentati tutti gli aspetti della variegata realtà cittadina: da quello della scuola (con insegnanti, rappresentanti degli organi collegiali e studenti) a quello della cultura; da quello del lavoro (stabile, precario, autonomo) a quello del sindacato; da quello dei pensionati a quello dei giovanissimi tra i 19 e i 23 anni; da quello dell'associazionismo e dei comitati a quello del volontariato.
Tutte e tutti siamo accomunati dalla passione delle idee e dall’impegno per cui ci spendiamo nel sociale, nella scuola, nella cultura, nella difesa dei diritti, nel mondo del lavoro.
Ricordiamo che è possibile esprimere due preferenze sulla scheda elettorale, purchè siano una donna e un uomo.
La lista che si presenta alle elezioni comunali del 26 e 27 maggio a sostegno di Marco Troiano è composta al 50% da donne e al 50% da uomini.
Vi sono rappresentati tutti gli aspetti della variegata realtà cittadina: da quello della scuola (con insegnanti, rappresentanti degli organi collegiali e studenti) a quello della cultura; da quello del lavoro (stabile, precario, autonomo) a quello del sindacato; da quello dei pensionati a quello dei giovanissimi tra i 19 e i 23 anni; da quello dell'associazionismo e dei comitati a quello del volontariato.
Tutte e tutti siamo accomunati dalla passione delle idee e dall’impegno per cui ci spendiamo nel sociale, nella scuola, nella cultura, nella difesa dei diritti, nel mondo del lavoro.
Ricordiamo che è possibile esprimere due preferenze sulla scheda elettorale, purchè siano una donna e un uomo.
giovedì 9 maggio 2013
LA COSA GIUSTA: 11 MAGGIO A ROMA

La manifestazione dell’11 maggio a Roma vuole contribuire a costruire una sinistra moderna, europeista, di popolo che metta al centro i beni comuni, il lavoro, i diritti civili e sociali, la riconversione ecologica dell’economia.
L’11 maggio è la manifestazione di chi non si arrende a una politica che abdica, di chi si rifiuta di eseguire uno spartito imposto e scritto in luoghi opachi e chiusi, di chi non cede al ricatto della necessità delle larghe intese e dell’ineluttabilità di una fuga dalla democrazia.
L’11 maggio è la piazza di chi vuole adoperarsi per dare risposte a quelle forti domande di cambiamento fuoriuscite dalle urne e poi del tutto disattese e umiliate, è la piazza di chi pensa che un’uscita dalla crisi a sinistra sia possibile e che anche in Italia possa esistere un soggetto politico di sinistra capace di ricostruire un agire collettivo che abbia senso, che sia utile a modificare in positivo la vita di tante donne e di tanti uomini.
A ‘La cosa giusta’ prenderà la parola chi solitamente non trova spazio e cittadinanza nel mondo del lavoro quanto nella società - dai precari con partita iva ai migranti di seconda generazione – e chi è un volto noto, un faro della politica e della cultura del nostro Paese come Concita De Gregorio, Gad Lerner e Stefano Rodotà.
In un Paese impoverito e smarrito e con un centrosinistra fatto di macerie è fondamentale, ora più che mai, uscire dalle proprie case, dalle proprie stanze rassicuranti quanto insufficienti, e fare la propria parte in quello che è un processo di apprendimento, una ricerca in campo aperto per provare a costruire tutti insieme un Paese migliore.
È con questo spirito che mi auguro di incontravi numerosi l’11 Maggio alle 14.00 in Piazza Ss. Apostoli a Roma.
NICHI VENDOLA
martedì 2 aprile 2013
ESODATI: DECRETO NON RISOLUTIVO (Titti di Salvo-Deputata SEL)
Con il terzo decreto, infatti, aumentano di diecimila i lavoratori salvaguardati, arrivando cosi a circa 130 mila, ma sappiamo bene che restano privi di tutele più di 200 mila persone.
Un numero destinato a non esaurirsi - spiega Di Salvo.
Le due Leggi Fornero, Previdenza e Mercato del Lavoro, creano strutturalmente esodati, una vera e propria fabbrica. Gli effetti determinati dallo spostamento in avanti dell'età pensionabile e dalla modifica degli ammortizzatori sociali allontanano il traguardo della pensione per le persone espulse dai processi produttivi.
In questo terzo decreto i criteri sono fortemente restrittivi: l'obiettivo sembra essere quello di far corrispondere il numero di beneficiari alle risorse disponibili, invece di garantire un diritto, come nel caso della penalizzazione nei confronti dei prosecutori volontari.
Il tema degli esodati non può essere liquidato come una questione tra le tante.
Per noi è una ingiustizia che deve essere sanata al più presto, così come rapidamente deve essere risolto la questione del finanziamento della cassa integrazione in deroga, e - conclude Di Salvo - più in generale i temi del lavoro e dell'occupazione."
martedì 19 marzo 2013
BENVENUTA SINISTRA. IN PARLAMENTO
Nel suo primo giorno di vita parlamentare, il 15 marzo SEL ha gettato il cuore oltre l'ostacolo e ha presentato 8 proposte di legge e una mozione,
frutto del lavoro di questi anni e di scelte condivise con altri soggetti e
associazioni.
Con i 45 parlamentari di Sinistra Ecologia Libertà, tante istanze ora possono trovare voce nel luogo per eccellenza della nostra democrazia: il Parlamento.
1 Proposta di legge contro la corruzione per la modifica art.416 ter codice penale (voto di scambio)
2 Proposta di legge per ripristinare la legge 188 contro le dimissioni in bianco
3 Proposta di legge sulla cittadinanza ai bambini nati in Italia da genitori non italiani
4 Proposta di legge per la tutela della bellezza e la salvaguardia del paesaggio
1 Proposta di legge contro la corruzione per la modifica art.416 ter codice penale (voto di scambio)
2 Proposta di legge per ripristinare la legge 188 contro le dimissioni in bianco
3 Proposta di legge sulla cittadinanza ai bambini nati in Italia da genitori non italiani
4 Proposta di legge per la tutela della bellezza e la salvaguardia del paesaggio
5 Proposta di legge per l'introduzione del reddito minimo garantito
6 Proposta di legge per l'acqua pubblica e la ripubblicizzazione del servizio idrico
7 Proposta di legge per i matrimoni gay
6 Proposta di legge per l'acqua pubblica e la ripubblicizzazione del servizio idrico
7 Proposta di legge per i matrimoni gay
8 Proposta di legge sull’agricoltura sociale
9 Mozione per l'abrogazione del programma F35
La scelta del gruppo è stata quella di cominciare subito a dare corso agli impegni presi in campagna elettorale. Abbiamo cominciato da proposte che parlano del profilo politico di Sel e che, avendo alle spalle un lavoro di mesi(o di anni), erano già tradotte in testi normativi.
9 Mozione per l'abrogazione del programma F35
La scelta del gruppo è stata quella di cominciare subito a dare corso agli impegni presi in campagna elettorale. Abbiamo cominciato da proposte che parlano del profilo politico di Sel e che, avendo alle spalle un lavoro di mesi(o di anni), erano già tradotte in testi normativi.
Nelle prossime settimane verrà messo a punto un pacchetto di proposte di legge sul lavoro.
LE CONCLUSIONI DI NICHI VENDOLA
La Direzione di Sinistra Ecologia Libertà si è riunita il 5 marzo e in seconda battuta l’11 marzo per discutere il risultato elettorale e la situazione politica.
Le conclusioni di Nichi Vendola.
lunedì 18 marzo 2013
LAURA BOLDRINI: IL DISCORSO DI INSEDIAMENTO
"Care deputate e cari deputati, permettetemi di esprimere il mio più sentito ringraziamento per l’alto onore e responsabilità che comporta il compito di presiedere i lavori di questa assemblea.
....
Arrivo a questo incarico dopo aver trascorso tanti anni a difendere e rappresentare i diritti degli ultimi in Italia come in molte periferie del mondo. E’ un’esperienza che mi accompagnerà sempre e che da oggi metto al servizio di questa Camera. Farò in modo che questa istituzione sia anche il luogo di cittadinanza di chi ha più bisogno.
Il mio pensiero va a chi ha perduto certezze e speranze.
Dovremo impegnarci tutti a restituire piena dignità a ogni diritto.
Dovremo ingaggiare una battaglia vera contro la povertà, e non contro i poveri.
In questa aula sono stati scritti i diritti universali della nostra Costituzione, la più bella del mondo. La responsabilità di questa istituzione si misura anche nella capacità di saperli rappresentare e garantire uno a uno.
Quest’Aula dovrà ascoltare la sofferenza sociale.
Di una generazione che ha smarrito se stessa, prigioniera della precarietà, costretta spesso a portare i propri talenti lontano dall’Italia.
Dovremo farci carico dell’umiliazione delle donne che subiscono violenza travestita da amore. Ed è un impegno che fin dal primo giorno affidiamo alla responsabilità della politica e del Parlamento.
Dovremo stare accanto a chi è caduto senza trovare la forza o l’aiuto per rialzarsi, ai tanti detenuti che oggi vivono in una condizione disumana e degradante come ha autorevolmente denunziato la Corte europea dei diritti umani di Strasburgo.
Dovremo dare strumenti a chi ha perso il lavoro o non lo ha mai trovato, a chi rischia di smarrire perfino l’ultimo sollievo della cassa integrazione, ai cosiddetti esodati, che nessuno di noi ha dimenticato.
Ai tanti imprenditori che costituiscono una risorsa essenziale per l’economia italiana e che oggi sono schiacciati dal peso della crisi, alle vittime del terremoto e a chi subisce ogni giorno gli effetti della scarsa cura del nostro territorio.
Dovremo impegnarci per restituire fiducia a quei pensionati che hanno lavorato tutta la vita e che oggi non riescono ad andare avanti.
Dovremo imparare a capire il mondo con lo sguardo aperto di chi arriva da lontano, con l’intensità e lo stupore di un bambino, con la ricchezza interiore inesplorata di un disabile.
In Parlamento sono stati scritti questi diritti, ma sono stati costruiti fuori da qui, liberando l’Italia e gli italiani dal fascismo.
Ricordiamo il sacrificio di chi è morto per le istituzioni e per questa democrazia. Anche con questo spirito siamo idealmente vicini a chi oggi a Firenze, assieme a Luigi Ciotti, ricorda tutti i morti per mano mafiosa. Al loro sacrificio ciascuno di noi e questo Paese devono molto.
E molto, molto dobbiamo anche al sacrificio di Aldo Moro e della sua scorta che ricordiamo con commozione oggi nel giorno in cui cade l’anniversario del loro assassinio.
Questo è un Parlamento largamente rinnovato.
Scrolliamoci di dosso ogni indugio, nel dare piena dignità alla nostra istituzione che saprà riprendersi la centralità e la responsabilità del proprio ruolo.
Facciamo di questa Camera la casa della buona politica. Rendiamo il Parlamento e il nostro lavoro trasparenti, anche in una scelta di sobrietà che dobbiamo agli italiani.
Sarò la presidente di tutti, a partire da chi non mi ha votato, mi impegnerò perché la mia funzione sia luogo di garanzia per ciascuno di voi e per tutto il Paese.
L’Italia fa parte del nucleo dei fondatori del processo di integrazione europea, dovremo impegnarci ad avvicinare i cittadini italiani a questa sfida, a un progetto che sappia recuperare per intero la visione e la missione che furono pensate, con lungimiranza, da Altiero Spinelli.
Lavoriamo perché l’Europa torni ad essere un grande sogno, un crocevia di popoli e di culture, un approdo certo per i diritti delle persone, un luogo della libertà, della fraternità e della pace.
Anche i protagonisti della vita spirituale religiosa ci spronano ad osare di più: per questo abbiamo accolto con gioia i gesti e le parole del nuovo pontefice, venuto emblematicamente “dalla fine del mondo”. A papa Francesco il saluto carico di speranze di tutti noi.
Consentitemi un saluto anche alle istituzioni internazionali, alle associazioni e alle organizzazioni delle Nazioni Unite in cui ho lavorato per 24 anni e permettetemi – visto che questo è stato fino ad oggi il mio impegno – un pensiero per i molti, troppi morti senza nome che il nostro Mediterraneo custodisce. Un mare che dovrà sempre più diventare un ponte verso altri luoghi, altre culture, altre religioni.
Sento forte l’alto richiamo del Presidente della Repubblica sull’unità del Paese, un richiamo che questa aula è chiamata a raccogliere con pienezza e con convinzione.
La politica deve tornare ad essere una speranza, un servizio, una passione.
Stiamo iniziando un viaggio, oggi iniziamo un viaggio.
Cercherò di portare assieme a ciascuno di voi, con cura e umiltà, la richiesta di cambiamento che alla politica oggi rivolgono tutti gli italiani, soprattutto i nostri figli. Grazie."
sabato 16 marzo 2013
LAURA BOLDRINI, DEPUTATA DI SEL, ELETTA PRESIDENTE DELLA CAMERA DEI DEPUTATI
Alle elezioni politiche del 2013 Laura Boldrini è candidata alla Camera dei deputati nelle circoscrizioni Sicilia 1 e 2 e Marche come capolista di Sinistra Ecologia Libertà. Risultata eletta deputata, il 16 marzo 2013, a seguito di una riunione fra il Partito Democratico e Sinistra Ecologia Libertà, è stata indicata dalla coalizione "Italia. Bene Comune" come candidata alla Presidenza della Camera dei deputati. È stata eletta Presidente della Camera dei deputati lo stesso giorno, ottenendo 327 voti su 618 votanti.
È la terza donna, dopo Nilde Iotti ed Irene Pivetti, a ricoprire questo ruolo.
“Lotta alla povertà, non ai poveri”, “gli ultimi devono tornare cittadini”, “degli esodati noi non ci siamo mai dimenticati”, "dobbiamo farci carico dell'umiliazione delle donne".È la terza donna, dopo Nilde Iotti ed Irene Pivetti, a ricoprire questo ruolo.
Queste frasi, e altre simili che esprimono la sofferenza a volte rassegnata e a volte rabbiosa in cui versa questo paese, sono risuonate oggi dentro il cuore delle nostre istituzioni.
Parole che non si sentivano da lungo tempo.
Parole fin qui troppo spesso estromesse a tal punto da segnare la distanza, meglio ancora il distacco tra la politica e la vita reale delle persone.
A pronunciarle, una donna, Laura Boldrini, dal nome e dal viso ai più fin qui sconosciuto.
Una donna che ha speso gran parte della sua vita nel lavoro verso i poveri e verso gli ultimi, sempre lontana dai riflettori.
Una donna a cui è stato proposto di testimoniare, con la sua candidatura, che vita reale delle persone e buona politica sono dentro il medesimo spazio, l’unico da cui la democrazia possa riemergere dalla nebbia che la sta avvolgendo.
Dunque, esistono, anche dentro i partiti, figure, soggettività, competenze, esperienze che danno speranza e fiducia al cambiamento.
Dietro quel discorso c’è tutto questo, e tutto questo potrà contribuire ad aggredire le ragioni di quella sofferenza del paese se verrà data la possibilità e il tempo di lavorare a questo Parlamento e alla sua nuova Presidente.
Mentre Laura Boldrini parlava le immagini televisive inquadravano Vendola e Bersani, seduti l’uno a fianco dell’altro, intenti a seguire quel discorso così nuovo e profondo.
Quella è l’immagine che, forse per la prima volta da mesi, fissa la bontà di una coalizione, così spesso assente in campagna elettorale.
Vendola e Bersani hanno compiuto, insieme, la mossa vincente.
Con trasparenza, senza mediazioni al ribasso, negli interessi generali di un paese in seria difficoltà e in sintonia con un sentire comune che chiede cambiamento.
Questo è il centrosinistra che vogliamo.
Anzi, diciamolo più semplicemente: è la sinistra che vogliamo.
domenica 10 febbraio 2013
LA LOMBARDIA LIBERA TUTTI

La
Lombardia si trova a un passaggio cruciale per il suo futuro e quello del
nostro Paese.
Dopo aver cambiato Milano con Giuliano Pisapia, ora il centrosinistra ha la
possibilità, anche in Regione, di liberarsi dal giogo dell’affarismo, della
corruzione e di una gestione economica che ci ha condotti sull’orlo del
baratro, con un calo del 9% del PIL (rispetto al 2000) e la perdita di quasi
80.000 posti di lavoro.
I temi della legalità, della trasparenza e
della lotta alla corruzione sono fondamenti della coalizione di
centrosinistra che sostiene Umberto Ambrosoli e Sinistra Ecologia
Libertà è pronta a dare il proprio contributo per chiudere
definitivamente con il sistema di potere creato da Formigoni e sostenuto
da Lega e PdL in tutti questi anni.
A dire il vero, il nostro contributo è partito già dalla
stesura del programma. È molto soddisfacente potersi battere per un
candidato che si è fatto garante di un programma che incarna proposte sempre
portate avanti da SEL, specie per quanto riguarda reddito minimo, lavoro,
difesa dei beni comuni, o fondo autosufficienza.
Sinistra Ecologia Libertà è in campo per dare
rappresentanza e motivazione a chi vuole portare il profumo di sinistra
anche in Regione Lombardia:
· Con
il blocco dell’addizionale regionale sui redditi da lavoro dipendente e da
pensione fino a euro 30.000, diamo ai lombardi la possibilità di far
ripartire l’economia.
· Con
un nuovo sistema di finanziamento delle imprese premiamo chi punta
sull’innovazione e penalizziamo chi delocalizza.
· Con
la sperimentazione di un reddito di cittadinanza aiutiamo tutti a
trovare la propria strada e sconfiggiamo il lavoro nero.
· Con
il ticket sanitario proporzionale al reddito affermiamo il diritto alla
salute anche per i pensionati e le famiglie a basso reddito.
· Con
lo stop al consumo di suolo e una mobilità più sostenibile torniamo a
respirare.
Con Sinistra Ecologia Libertà diamo ai lombardi
l’opportunità di liberare la Regione e ridare vigore ai valori democratici e
alle pratiche partecipative che PDL e Lega hanno svilito in questi 17 anni.
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