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lunedì 13 maggio 2013

EffettoSEL: LE CANDIDATE E I CANDIDATI DI SEL con Marco Troiano Sindaco

EffettoSEL a Brugherio è l'accento che mettiamo sul LAVORO, sui PARCHI e la DIFESA DEL SUOLO, sui DIRITTI, sui BENI COMUNI.
EffettoSEL sono anche i volti delle nostre candidate e dei nostri candidati.
Volti e storie di persone che lavorano, che si impegnano nel sociale, nella scuola, nel sindacato, nelle associazioni e nei comitati del territorio.
Volti di persone che sanno immaginare che Brugherio possa essere migliore e che per questo hanno deciso di metterci la faccia: con Marco Troiano Sindaco per far ripartire la città.
























domenica 3 aprile 2011

PANE E LIBERTA' di Nichi Vendola

Sabato 2 aprile ho partecipato alla manifestazione per la pace, a Manduria, nella mia Puglia.

Dopo le vergognose sequenze di tanta povera gente ammassata in condizioni disumane nell’isola di Lampedusa, oggi è il turno di Manduria dove il modello tendopoli cade letteralmente a pezzi sotto le scosse di mille contraddizioni.
Quella tendopoli che ancora oggi appare priva di una chiara configurazione giuridica, è il contrario di un modello di accoglienza ed è soltanto il simbolo di un’arroganza ideologica, priva di razionalità, che mette a rischio la tutela di diritti umani fondamentali.

Torno a chiedere, alla luce delle inquietanti cronache di queste ore un gesto di resipiscenza. Il governo abbandoni la tentazione di una gestione tutta repressiva e militare di un’emergenza che in ogni suo aspetto ha un carattere sociale e umanitario e affidi alla protezione civile e, per questa via, alle istituzioni locali a al mondo dell’associazionismo e del volontariato la sfida della solidarietà e dell’accoglienza. Il governo usi l’articolo 20 del testo unico sull’immigrazione per consentire ai migranti quella protezione temporanea che è l’unico strumento in grado di incoraggiare i ricongiungimenti familiari e di evitare il concentramento in luoghi chiusi di tanti uomini e di tante donne che scappano dalla povertà e dalla paura e chiedono pane e libertà.

La tendopoli non è la riposta al problema, è la risposta che vuole la Lega. La tendopoli è al Sud e vuole dimostrare all’elettorato del Nord che terroni e africani sono rimasti amalgamati nello stesso terreno. Stanno costruendo una risposta elettoralistica con un retrogusto un po’ xenofobo; noi davanti a questa fabbrica dell’emergenza continueremo a fare della solidarietà la nostra bandiera e la nostra battaglia.

martedì 2 marzo 2010

ANCHE A BRUGHERIO VOGLIONO DISTRUGGERE LA SCUOLA PUBBLICA

Crocefissi, grembiulini, bullismo, voto in condotta, limite del 30% alla presenza di alunni stranieri, insegnanti “fannulloni”: la scuola italiana è ogni giorno al centro di polemiche e dibattiti, dietro ai quali si nasconde un’istruzione pubblica a cui vengono continuamente tolte risorse (oltre 8 miliardi di euro nel triennio 2009/2011). Non paghi di questo, Gelmini e Brunetta hanno dato il via a un’opera di sistematica denigrazione degli insegnanti e della scuola, a supporto ideologico dell’intera operazione: dagli insegnanti fannulloni, alla “scoperta antropologica” degli insegnanti meridionali, dai cronici assenteisti agli incompetenti responsabili di una scuola additata come fabbrica di ignoranza e bullismo.
Lo vediamo anche a Brugherio dove la “riforma” Gelmini non ha portato niente di buono, ma ha messo in seria difficoltà gli istituti del territorio che hanno dovuto far fronte in vari modi ai pesanti tagli che si sono abbattuti sulle loro risorse. E mentre insegnanti e dirigenti, con la competenza e la creatività di sempre, inventano i modi con cui garantire comunque un servizio e un’offerta formativa di qualità, è iniziata anche nella nostra città la campagna denigratoria nei confronti della scuola pubblica, mentre aumentano i contributi alle scuole paritarie. “Allarme bullismo!” ha tuonato qualche settimana fa il sindaco-sceriffo Ronchi,

lunedì 1 marzo 2010

"CON I MIGRANTI" di Nichi Vendola

Questo di oggi è un primo marzo di lotta contro le leggi parafasciste sul tema dell’immigrazione. Contribuire al successo delle mobilitazioni e delle iniziative dei migranti, allo sciopero dei lavoratori immigrati e quanto altro potrà essere messo in opera, non è solo un doveroso atto di solidarietà. E’ anche ricostruire un’idea del mondo, ridare un’anima alla politica nel nostro Paese, macchiato da troppe leggi parafasciste sul tema dell’immigrazione.
Un primo marzo di lotta e di impegno di chi lavora nel nostro Paese, contribuendo al nostro benessere, sostenendo i nostri cari anziani o malati, ma che poi è costretto a vivere negli anfratti di un’arida concessione nostrana di permessi, o nella misera clandestinità. Un primo marzo di chi ha il diritto ai diritti e all’integrazione, e che invece troppo spesso trova solo le mille forme indecenti dell’ostilità, del rifiuto, della violenza razzista.
La mobilitazione di oggi interessa anche noi e ci dice che vivere in un’Italia che perde per strada i suoi connotati di civiltà non fa bene alla democrazia.