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giovedì 6 marzo 2014

ALFREDO SOMOZA CANDIDATO CON "L'ALTRA EUROPA con TSIPRAS"
















Il nostro coordinatore provinciale Alfredo Somoza è candidato nella lista L'Altra Europa con Tsipras alle elezioni Europee 2014
Questa scelta rappresenta per noi tutti motivo di grande soddisfazione e orgoglio e sarà ulteriore stimolo a condurre con impegno la campagna elettorale per le elezioni europee.

Di seguito la prima dichiarazione di Alfredo.
“Sono stato accolto come candidato nella Lista per l’Altra Europa con Tsipras nella Circoscrizione Nord Ovest. Le modalità e l’originalità della costruzione di questa Lista hanno risvegliato l’entusiasmo di molti di noi. Un sentimento che è stato fondamentale nei grandi cambiamenti della nostra storia, dalla lotta antiapartheid in Sudafrica alla conquista della democrazia in Sud America, dal referendum sull’acqua alla “riconquista” di Milano dopo lunghi anni di buio.
Con la Lista Tsipras vogliamo pensare e costruire un’Europa diversa da quella che viviamo tutti i giorni. Un’Europa ingiusta, assente e contraddittoria figlia di un processo di costruzione che ha solo puntato sull’unificazione monetaria sacrificando la dimensione politica. Un’Europa dove i soggetti più importanti non sono i cittadini ma i funzionari, i lobbisti, i banchieri. Quando noi pensiamo agli Stati Uniti d’Europa pensiamo a una federazione su basi solidali, con cittadini che hanno le stese opportunità e gli stessi diritti.
Non c’è più tempo da perdere prima che nazionalismi, fascismi e populismi, che saranno rappresentati nel prossimo Parlamento, portino alla riedizione europea delle larghe, inutili e includenti intese. Noi vogliamo portare eletti all’Europarlamento che contino, che costruiscano alternative, che spostino l’asse politico europeo a sinistra. E non per motivi ideologici, ma perché oggi volere l’Europa e il rilancio della sua dimensione politica, ambientale e sociale è il più grande progetto progressista esistente.
Non cambieremo mai l’Italia senza cambiare l’Europa. Per questi motivi, in modo convinto, mi candido nella lista per l’Altra Europa con Tsipras, per cambiare l’Europa, perché l’Europa diventi uno strumento di pace e cooperazione a livello mondiale, per cambiare l’Italia.”

Alfredo Luis Somoza
Candidato Altra Europa con Tsipras
Circoscrizione Nord Ovest

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sabato 1 marzo 2014

BRIANZA PER TSIPRAS: FIRMA L'APPELLO

Il 2 marzo alle 21 presso il CIRCOLO LIBERTA' – Monza, Viale Libertà 33: Assemblea operativa per la costituzione di un Comitato di sostegno in Brianza alla lista ” l’Altra Europa con Tsipras”

Firma l'appello per la formazione di un comitato brianzolo a sostegno della lista “L’ALTRA EUROPA CON TSIPRAS” alle elezioni europee 2014.

"Siamo attivisti, elettori e militanti brianzoli di sinistra. 
Abbiamo raccolto lʼappello lanciato per la creazione, in occasione delle imminenti elezioni europee, di una lista unitaria di sinistra che appoggi Alexis Tsipras, presidente del partito greco SY.RIZ.A. e candidato della Sinistra Europea alla presidenza della Commissione.

La democrazia è messa allʼangolo in Europa, dove l'economia è governata dalla Banca Centrale e non dagli organi elettivi.

Vogliamo ridisegnare un'Altra Europa, che si basi su unʼunione politica e rappresentativa reale, e gettare le basi in Italia per un'alternativa politica di sinistra competente, onesta, concreta.

Il neoliberismo ha fallito. Le politiche di austerity stanno minando le conquiste di decenni di lotte sociali. 
Abbiamo sotto gli occhi la situazione greca, dove lo stesso FMI ha ammesso che la Troika ha strangolato l'economia e messo in ginocchio un paese.

Dobbiamo invertire la rotta dell'Unione Europa, ridiscutere Fiscal Compact e debito pubblico, riprenderci la sovranità monetaria in Europa, riportare l'uguaglianza al centro del dibattito politico e ripensare lo sviluppo attraverso un green new deal europeo.

Siamo stretti in una morsa. Da un lato il neoliberismo che porta la crisi del welfare e dell'Europa sociale, dall'altro il populismo anti euro che sfocia nel nazionalismo e nel neofascismo. I partiti socialdemocratici non hanno saputo proporre unʼalternativa.
Serve una terza via che riparta dall'Europa di Altiero Spinelli, dalla Grecia di Syriza, dai social forum europei e mondiali.

La sinistra italiana degli ultimi anni si è sempre divisa per personalismo e tatticismo.
Vogliamo ricostruire un percorso unitario e coerente. Aperto al dialogo, partecipato e democratico, con ambizioni di governo e proposte coraggiose.

La Brianza è una terra ricca di esperienze associative, ambientaliste, culturali e solidali che non possono restare isolate. La nostra provincia ha bisogno di una politica di sinistra e di ambientalismo: pensiamo al mondo del lavoro, devastato dalla crisi delle aziende, e alla nostra terra devastata da cementificazione e inquinamento.

Ci rivolgiamo a chi è scoraggiato, chiedendo di crederci ancora una volta e a chi è impegnato nella cultura, nel mondo del lavoro o nell'ambientalismo, chiedendo di portare il suo contributo per rinnovare una politica stanca e autoreferenziale.
Ci rivolgiamo a chi ancora sta lottando in un partito o nei movimenti, chiedendo di farlo insieme, in un percorso condiviso. 
Il successo di questo progetto dipende da tutti noi e dalla nostra capacità di mobilitarci nei vari territori, a partire dalla Brianza. "

Puoi FIRMARE a questo link 

giovedì 6 giugno 2013

IL 9 e 10 GIUGNO VOTIAMO MARCO TROIANO! VOLTIAMO PAGINA!

Domenica 9 e lunedì 10 giugno i brugheresi torneranno alle urne per scegliere il loro Sindaco.
Stavolta sulla scheda elettorale ci saranno i nomi del candidato del centrosinistra MARCO TROIANO –che al primo turno ha già ottenuto il consenso del 42% degli elettori- e quello dell’ex sindaco Ronchi, che ha già dimostrato di non saper governare.

Da una parte il peggior sindaco della storia democratica di Brugherio, quello che portava il maiale per le strade cittadine, quello che come primo atto di “governo” ha tolto i cartelli di Brugherio “Città per la Pace”…forse perché già sapeva che sarebbe finita in guerra la sua maggioranza posticcia.
Ancora oggi -dopo che per 3 anni i suoi consiglieri e i suoi assessori non hanno smesso un attimo di litigare e di silurarsi a vicenda, dopo che per colpa della sua incapacità a tenere insieme un’alleanza d’interesse, Brugherio è stata commissariata e abbandonata a se stessa- non sa fare altro che ripetere i soliti slogan e le solite frasi fatte contro la sinistra  “che difende i no global, i centri sociali e che vuole la città in mano a chi fa terrorismo”, contro gli immigrati che “ci invadono” e ci impediscono di essere “padroni a casa nostra”, contro i rom, gli islamici… , e incaponirsi sul progetto Decathlon…

Dall’altra MARCO TROIANO.
E un programma di proposte concrete e realistiche per far ripartire la città.
Punto.
Punto a capo, lettera maiuscola.
Brugherio col nostro voto può davvero voltare pagina!

Diamogli forza!

lunedì 13 maggio 2013

EffettoSEL: LE CANDIDATE E I CANDIDATI DI SEL con Marco Troiano Sindaco

EffettoSEL a Brugherio è l'accento che mettiamo sul LAVORO, sui PARCHI e la DIFESA DEL SUOLO, sui DIRITTI, sui BENI COMUNI.
EffettoSEL sono anche i volti delle nostre candidate e dei nostri candidati.
Volti e storie di persone che lavorano, che si impegnano nel sociale, nella scuola, nel sindacato, nelle associazioni e nei comitati del territorio.
Volti di persone che sanno immaginare che Brugherio possa essere migliore e che per questo hanno deciso di metterci la faccia: con Marco Troiano Sindaco per far ripartire la città.
























giovedì 9 maggio 2013

LA COSA GIUSTA: 11 MAGGIO A ROMA



La manifestazione dell’11 maggio a Roma vuole contribuire a costruire una sinistra moderna, europeista, di popolo che metta al centro i beni comuni, il lavoro, i diritti civili e sociali, la riconversione ecologica dell’economia.
L’11 maggio è la manifestazione di chi non si arrende a una politica che abdica, di chi si rifiuta di eseguire uno spartito imposto e scritto in luoghi opachi e chiusi, di chi non cede al ricatto della necessità delle larghe intese e dell’ineluttabilità di una fuga dalla democrazia.
L’11 maggio è la piazza di chi vuole adoperarsi per dare risposte a quelle forti domande di cambiamento fuoriuscite dalle urne e poi del tutto disattese e umiliate, è la piazza di chi pensa che un’uscita dalla crisi a sinistra sia possibile e che anche in Italia possa esistere un soggetto politico di sinistra capace di ricostruire un agire collettivo che abbia senso, che sia utile a modificare in positivo la vita di tante donne e di tanti uomini.


A ‘La cosa giusta’ prenderà la parola chi solitamente non trova spazio e cittadinanza nel mondo del lavoro quanto nella società - dai precari con partita iva ai migranti di seconda generazione – e chi è un volto noto, un faro della politica e della cultura del nostro Paese come Concita De Gregorio, Gad Lerner e Stefano Rodotà.


In un Paese impoverito e smarrito e con un centrosinistra fatto di macerie è fondamentale, ora più che mai, uscire dalle proprie case, dalle proprie stanze rassicuranti quanto insufficienti, e fare la propria parte in quello che è un processo di apprendimento, una ricerca in campo aperto per provare a costruire tutti insieme un Paese migliore.
È con questo spirito che mi auguro di incontravi numerosi l’11 Maggio alle 14.00 in Piazza Ss. Apostoli a Roma.


NICHI VENDOLA

martedì 2 aprile 2013

ESODATI: DECRETO NON RISOLUTIVO (Titti di Salvo-Deputata SEL)




Esodati: Di Salvo (Sel), tema prioritario insieme a Cig e lavoro
"Il decreto sugli esodati, in esame domani per il parere della commissione speciale, ancora una volta, non è risolutivo. - Lo dichiara Titti Di Salvo, vicepresidente dei deputati di Sinistra Ecologia Libertà, e componente della Commissione Speciale della Camera dei Deputati.

Con il terzo decreto, infatti, aumentano di diecimila i lavoratori salvaguardati, arrivando cosi a circa 130 mila, ma sappiamo bene che restano privi di tutele più di 200 mila persone. 
Un numero destinato a non esaurirsi - spiega Di Salvo. 

Le due Leggi Fornero, Previdenza e Mercato del Lavoro, creano strutturalmente esodati, una vera e propria fabbrica. Gli effetti determinati dallo spostamento in avanti dell'età pensionabile e dalla modifica degli ammortizzatori sociali allontanano il traguardo della pensione per le persone espulse dai processi produttivi. 
In questo terzo decreto i criteri sono fortemente restrittivi: l'obiettivo sembra essere quello di far corrispondere il numero di beneficiari alle risorse disponibili, invece di garantire un diritto, come nel caso della penalizzazione nei confronti dei prosecutori volontari. 

Il tema degli esodati non può essere liquidato come una questione tra le tante. 
Per noi è una ingiustizia che deve essere sanata al più presto, così come rapidamente deve essere risolto la questione del finanziamento della cassa integrazione in deroga, e - conclude Di Salvo - più in generale i temi del lavoro e dell'occupazione."


martedì 19 marzo 2013

BENVENUTA SINISTRA. IN PARLAMENTO


Nel suo primo giorno di vita parlamentare, il 15 marzo SEL ha gettato il cuore oltre l'ostacolo e ha presentato  8 proposte di legge e una mozione, frutto del lavoro di questi anni e di scelte condivise con altri soggetti e associazioni.
Con i 45 parlamentari di Sinistra Ecologia Libertà, tante istanze ora possono trovare voce nel luogo per eccellenza della nostra democrazia: il Parlamento.

1 Proposta di legge contro la corruzione 
per la modifica art.416 ter codice penale (voto di scambio)
2 Proposta di legge per ripristinare la legge 188 contro le dimissioni in bianco
3 Proposta di legge sulla cittadinanza ai bambini nati in Italia da genitori non italiani
4 Proposta di legge
per la tutela della bellezza e la salvaguardia  del paesaggio
5 Proposta di legge per l'introduzione del reddito minimo garantito
6 Proposta di legge per l'acqua pubblica e la ripubblicizzazione del servizio idrico
7 Proposta di legge per i matrimoni gay
8 Proposta di legge sull’agricoltura sociale
9 Mozione per l'abrogazione del programma F35

La scelta del gruppo è stata quella di cominciare subito a dare corso agli impegni presi in campagna elettorale. Abbiamo cominciato da proposte che parlano del profilo politico di Sel e che, avendo alle spalle un lavoro di mesi(o di anni), erano già tradotte in testi normativi.
Nelle prossime settimane verrà messo a punto un pacchetto di proposte di legge sul lavoro.

mercoledì 10 ottobre 2012

IDEE, PERCORSI, PROGETTI E PROGRAMMI PER UN’ALTRA BRUGHERIO



La conclusione anticipata del malgoverno di  centrodestra e il commissariamento della città fino alle elezioni nella primavera del 2013, rappresentano certamente una parentesi negativa nella storia amministrativa della nostra città, ma allo stesso tempo possono diventare un’importante occasione per cominciare a ridare nuova vita a Brugherio.

Per questo è sempre più urgente dare da subito segnali di speranza alla città, costruendo un programma e una coalizione che sappiano riavvicinare i cittadini alla buona politica e chiudano definitivamente la pessima esperienza di malgoverno che Lega e PdL hanno fatto vivere a Brugherio, con la loro “maggioranza” litigiosa, incapace di governare, legata ad interessi più particolari che generali.
Ma è anche necessario voltare pagina, chiudendo con un presente (il commissariamento ) che  ha fatto del decisionismo senza confronto o partecipazione  il suo modo di governare e ha fatto calare su questa città un silenzio assordante.

Brugherio, abbandonata a se stessa per più di  tre anni, oggi più che mai ha bisogno di essere ascoltata per poter essere rimessa in piedi.

Occorre perciò costruire una rete di partecipazione e di coinvolgimento attivi, rompendo la frattura tra i partiti, l’associazionismo e i singoli cittadini, e mettendo in circolo idee, percorsi, progetti per un programma condiviso per un’altra Brugherio.

Per questo Sinistra Ecologia Libertà, insieme alle forze di centrosinistra disponibili, intende iniziare un percorso condiviso e partecipato di costruzione  del programma e dei progetti per Brugherio, capace di dare vita a una coalizione che sappia proporsi per il buon governo della città. In questo senso le primarie di coalizione possono rappresentare un passaggio non secondario di questo percorso.

5 sono i punti principali su cui la prossima alleanza di governo del centrosinistra dovrà trovare sintesi:
- Piano del governo del territorio (consumo di suolo,  mobilità, parchi,
        agricoltura)
- Scuola pubblica e Cultura
- Diritti civili
- Beni Comuni
- Welfare e lavoro

Sel, infatti, crede che  prima delle alleanze venga la condivisione di un percorso che permetta un confronto aperto e sincero sui programmi con tutti i soggetti politici o sociali che vogliono lavorare alla costruzione di un centrosinistra all’altezza dei difficile compito di governo della città, in un momento certamente non semplice per gli Enti Locali, ma che ancora oggi rappresentano le istituzioni più vicine ai bisogni delle persone.

Per questo Sel si sta impegnando perché finalmente si faccia strada la buona politica: una politica che sappia pensare e praticare se stessa dentro i bisogni reali dei cittadini e sappia farsi carico di un nuovo progetto di città, puntando su un reale cambiamento di rotta.

Alle forze del centrosinistra e ai cittadini che vogliono tornare a essere protagonisti del cambiamento, chiediamo di iniziare a costruire un’alternativa credibile per un’altra idea di città. 

mercoledì 27 giugno 2012

I(R)RESPONSABILI


"Con la maratona dei voti di fiducia sul mercato del lavoro si avvia a conclusione la missione di Mario Monti. Ci saranno altre leggi e altri tagli. La spending review si tradurrà in concrete mazzate sulla sanità e in vaghissime promesse sulle pensioni d’oro. Ma il grosso è fatto e il bilancio è già definitivo.
Questo governo, pur sostenuto da una maggioranza schiacciante, è stato intransigente, ma solo con i deboli e preferibilmente con i debolissmi. Chiunque potesse far valere un po’ di forza e qualche possibilità di ricatto è stato lasciato in pace. Il conto del rigore lo hanno pagato i lavoratori, i precari e i pensionati. Gli esodati non sono un brutto incidente che sfregia l’opera del governo: sono la cifra di quell’opera, la chiave che ne svela l’intera logica.
I risultati non sono brillanti. Sono catastrofici. L’obiettivo conclamato dei professori era rilanciare lo sviluppo e quindi l’occupazione. Hanno raggiunto effetti opposti: crollo dei consumi senza precedenti, recessione, aumento della disoccupazione a balzi da gigante rilevazione dopo rilevazione.
Il solo passo che il governo dice di aver fatto per rilanciare la crescita è allo stesso tempo il più odioso e il più inutile. La cancellazione dell’art. 18 avrà effetti profondissimi sulla condizione dei lavoratori, che perdono un diritto fondamentale. Non ne avrà nessuno, invece, sulla ripresa economica. La possibilità di licenziare senza giusta causa, infatti, non attrarrà in Italia nemmeno un centesimo di investimento dall’estero. Non produrrà neppure un solo nuovo posto di lavoro.
Quando a guidare la corsa verso il disastro c’era Silvio Berlusconi si poteva ancora pensare che la direzione di marcia fosse giusta e il problema fosse un nocchiero ebbro al timone. Ma stavolta, per quanti errori possano aver commesso, non è alla mano malferma del capitano o della ciurma che si deve addebitare l’ennesimo naufragio. Sbagliate sono le mappe, le carte nautiche, la rotta.
Non basterà né servirà sostituire i musicisti se lo spartito resta quello suonato da questo governo, accentuando i toni tecnocratici, e da quello precedente, che modulava invece maggiormente quelli populisti.
La musica, se non proprio identica, è molto simile ed è ciò che deve cambiare. Questo significa oggi alternativa.
In questa aspra condizione, prefigurare alleanze con questo o con quello in nome di un’ingegneria politica nefanda e defunta vuol dire aver smarrito il senso di realtà. 
Mai come in questo frangente il “con chi” significa poco e il “per che cosa” è tutto.
Per Sinistra Ecologia Libertà diventa quindi fondamentale la perimetrazione del campo del centrosinistra, con l’indicazione precisa di un minimo comun denominatore quanto al che fare. 
Data per scontata l’esistenza di differenze anche rilevanti all’interno di questo perimetro comune e chiaramente indicato, saranno poi le primarie a dire quale accentuazione il nostro popolo vuole imprimere, recuperando quella parola e quel potere decisionale che gli è stato progressivamente sottratto nell’ultimo ventennio.
Chi oggi non capisce questa realtà e scommette ancora sulle strategie di corridoio, sulle formule algide e astratte, su una politica ridotta a somma aritmetica non condanna solo se stesso all’irrilevanza politica. Reca anche un danno immenso alla sinistra e al Paese. 
E’, nel senso letterale del termine, irresponsabile."
Francesco Ferrara

lunedì 28 maggio 2012

ASSEMBLEA NAZIONALE SEL: VERSO GLI STATI GENERALI DEL FUTURO

 

Si è svolta domenica 27 maggio 2012, a Roma l’ Assemblea Nazionale di Sinistra Ecologia Libertà.
Il “parlamentino” di Sel, eletto al congresso nazionale di Firenze,   ha discusso della situazione politica dopo il voto delle elezioni amministrative, delle conseguenze economiche e sociali della crisi, del governo del Paese e della nuova stagione che si apre  per il centrosinistra e per  il cambiamento.

Un documento che indica e conferma una prospettiva (di governo), senza nessuna concessione al minoritarismo e al governismo, aggiornandola alla fase del governo Monti e ai risultati delle amministrative; la àncora a contenuti programmatici; definisce due campagne di massa che possono sostenere la prospettiva e il programma; apre alla società fuori da ogni soggettivismo autoreferenziale; traguarda quel momento di sintesi che devono essere gli stati generali del futuro.

Un documento attraverso il quale Sinistra Ecologia Libertà si impegna a promuovere da subito due grandi campagne di massa: raccogliere un milione di firme per sostenere la proposta di legge di legge di iniziativa popolare per istituire il reddito minimo garantito e una campagna per un piano straordinario di messa in sicurezza del territorio.

Per quanto riguarda la campagna sul reddito minimo garantito  – prosegue il documento  conclusivo– si tratta di partire subito con la nostra proposta in Italia e poi sostenere anche quella che partirà da settembre in tutta Europa (con l’Iniziativa dei Cittadini Europei, prevista dal trattato di Lisbona, che consente di raccogliere un milione di firme in tutta l’Unione per inviare una proposta di iniziativa popolare alla Commissione), ma anche di qualificarne i contenuti. Questa proposta supera la contrapposizione tra lavoro e reddito e riconosce ad entrambi il compito di sconfiggere l’esclusione sociale. Civiltà  del lavoro e reddito minimo garantito sono le facce della moderna cittadinanza europea. Per noi, infatti, l’occasione della campagna sul reddito minimo garantito è anche e soprattutto l’occasione di ripensare il sistema del welfare, estendendolo e rendendolo più  universale, capace anche di incidere sulla relazione tra i generi mettendo in discussione il paradigma patriarcale.

Quanto alla campagna per la messa in sicurezza del territorio, essa si inscrive nell’ambito di una critica serrata al dogma della crescita come via d’uscita dalla crisi: gli investimenti devono essere tutti legati ad un processo di conversione ecologica, senza il quale la stessa crescita diventerebbe solo distruzione di futuro.
Mettere in sicurezza il territorio  significa mettere in relazione l’intervento pubblico con la sua qualità ecologica, far crescere l’occupazione ma anche proteggere il bene comune non rinnovabile che e’ la nostra Terra.

lunedì 23 gennaio 2012

BRUGHERIO AFFONDA: è ORA DI CAMBIARE ROTTA!

La maggioranza di centrodestra è come il Titanic….affonda.

Era marzo 2011 quando lo scrivevamo, ma già un anno prima lo stesso sindaco Ronchi aveva ammesso di non avere più i numeri per governare; era così avvenuto il primo cambio della raffazzonata maggioranza di centrodestra che, dopo mesi di litigi e defezioni, incamerava la sua prima “stampella”: l’ex vicesindaco del centrosinistra Corbetta.

Poi è stata la volta di Benzi, passata in maggioranza dopo aver tradito gli elettori che l’avevano votata in opposizione a Ronchi e perciò dallo stesso premiata con l’assessorato all’istruzione, tolto per l’occasione a Pietropaolo.
Da allora i rimpasti, le fuoriuscite, i siluramenti di assessori e citymanager non si contano più. L’ultimo rimpasto sembrava quello di novembre, con l’entrata in Giunta di Esposito e Spinelli.
Ma anche Esposito qualche giorno fa ha lasciato il suo incarico assessorile. Al suo posto Valentino, che già in passato ha creato qualche "problema" di tenuta alla "maggioranza".
Contemporaneamente il centrodestra subisce un’altra emorragia anche in Consiglio Comunale: il capogruppo (!) del PdL Carafassi e il consigliere azzurro Tuminiello lasciano il partito sbattendo la porta e, con un comunicato che non lascia spazio alla riconciliazione, fondano il gruppo “Futuro e Libertà” brugherese.

Siamo ormai al sesto cambio di Giunta e a una serie di rimpasti e defezioni di cui non si riesce più a tenere il conto.

Ciliegina sulla torta: il “nostro” assessore ai Lavori Pubblici, Spinelli, entrato in Giunta a novembre, risulta il direttore dei lavori di un cantiere di Lissone il cui costruttore avrebbe commesso un abuso edilizio.

Brugherio ne ha abbastanza!
L’unico a non capirlo è il Sindaco Ronchi che ha dimostrato nei fatti di non saper amministrare questa città e di volersi solo intestardire su un terreno oggi più che mai piuttosto scivoloso: la costruzione di un centro commerciale su un'area agricola.

E poi dicono che la gente non ne può più della politica…
La gente non ne può più di questo modo di far politica, che tratta la cosa pubblica come un “poltronificio”, invece di occuparsi e preoccuparsi di quello che sta succedendo in Italia e quindi anche a Brugherio.

Per questo Sel si sta impegnando perché finalmente si faccia strada la buona politica: una politica che sappia pensare e praticare se stessa dentro i bisogni reali dei cittadini e sappia farsi carico di un nuovo progetto di città, puntando su un reale cambiamento di rotta.

Alle forze del centrosinistra, ai cittadini che non si sentono rappresentati dalla vecchia politica di questa amministrazione chiediamo di iniziare a costruire un’alternativa credibile per un’altra idea di città.

SEL c'è!

martedì 8 novembre 2011

LA MAGGIORANZA NON C'E' PIU'

La maggioranza non c’è più.
Era vero da tempo, da almeno un anno, però adesso è impossibile nasconderlo. I 308 voti di oggi sono per il governo un risultato peggiore della peggiore aspettativa. Una pietra tombale.

Non è escluso che nella sua ormai cieca disperazione Berlusconi provi ancora ad aggrapparsi a scuse, alibi, rinvii e bugie. Sarà inutile. Renderà solo ancora più catastrofica la sua débacle.
E’ di qui, da questo nudo dato di realtà che bisogna partire.

Da oggi inizia il post berlusconismo: costruirlo sarà una sfida molto più complessa di quanto non sia stato denunciare le mille aberrazioni del berlusconismo.

Ci vorrà più coraggio. Ci vorrà molta più fantasia. Ci vorrà quella partecipazione diretta delle donne e degli uomini in carne e ossa, del popolo, di cui il berlusconismo ha costituito la negazione assoluta.

Da stasera la responsabilità del centrosinistra è costruire un’alternativa che costituisca anche la fuoriuscita dal berlusconismo, il superamento di un ventennio che ha visto solo quasi ombre e ha riportato questo paese indietro di decine d’anni.

Costruire un’alternativa significa arrivare alle elezioni il prima possibile, e prepararsi a governare e cambiare il paese.
E questo centrosinistra deve mettersi in testa di lavorare da subito fuori dai palazzi, all’aria aperta, in rapporto diretto con il popolo.

Questo centrosinistra deve superare ogni indugio e ritrovare la sua capacità di discutere nelle strade, in ogni luogo di lavoro, nelle scuole.

Al Partito Democratico, a tutte le opposizioni diciamo: discutiamo insieme su come non fare ricadere lo sfacelo dei conti pubblici, come sempre, sulle spalle dei più deboli. Facendo pagare chi non ha mai pagato.

Primarie ed elezioni dunque.

E chiariamo sin da subito che non siamo disponibili a passaggi istituzionali che, nati per affrontare l’emergenza, poi finiscano per rinviare oltre il tempo necessario il momento del voto, dove le cittadine e i cittadini di questo paese possano scegliere quale impronta seguire, dopo anni di attacchi al mondo del lavoro e politiche liberiste.

Il berlusconismo è stato ed è ancora la negazione della partecipazione e della democrazia.

Cos’altro dovrebbe essere l’alternativa se non esaltazione metodica proprio della partecipazione e della democrazia diretta?

giovedì 27 ottobre 2011

PERSEGUIAMO LA PACE. LA NOSTRA POLITICA ESTERA

Lo abbiamo già detto nel precedente post sulla centralità della scuola, dell'università e della ricerca, e lo ribadiamo ora proponendo un confronto e una riflessione sul tema della politica estera e della pace: per ridare dignità alla politica dobbiamo infatti uscire dalle sterili discussioni sugli schieramenti e cominciare a parlare di priorità e su queste confrontarci.

"La vicenda della guerra in Libia ed il protrarsi del conflitto in Afghanistan chiamano SEL ad una decisa assunzione di responsabilità nel riprendere un’iniziativa politica sui temi della pace e della costruzione di relazioni giuste tra i popoli.

La guerra in Libia ha segnato un cambio di passo nelle modalità e legittimazione di un intervento internazionale, dapprima inteso a tutela dei civili e poi nei fatti in sostegno al Consiglio Nazionale di Transizione nella sua campagna militare volta alla rimozione del regime autocratico e totalitario di Gheddafi, che ha avuto come epilogo la oscena esibizione dello scempio compiuto dai miliziani sul corpo del dittatore e dei suoi figli.

Siamo da tempo convinti che non si possa più adottare il principio di non ingerenza come unica guida delle relazioni internazionali tra stati. Viviamo in un tempo che necessita la presa in carico delle violazioni dei diritti umani da parte dei singoli, degli stati e dell’intera comunità internazionale.
Un processo di responsabilizzazione globale che deve mettere in campo risorse ed energie, intellettuali e materiali, tese alla trasformazione in senso pacifico e nonviolento delle relazioni internazionali.

L’intervento in Libia, non si è affatto ispirato ai principi detti, anzi, esso ha rivelato l’uso strumentale fatto da alcune potenze occidentali del tema della protezione dei civili per legittimare la guerra.
(...)La vera vittima della guerra in Libia è stata infatti proprio quella popolazione civile che si voleva proteggere, e che oggi vive in condizioni estreme.
Sono vittime quei migranti che hanno subito gravi violazioni dei loro diritti da parte delle milizie del CNT, dopo essere stati torturati nei campi di detenzione illegale del rais nel deserto per conto dei paesi europei.
Sono vittime quei civili presi in trappola nelle città teatro dell’epilogo del regime di Gheddafi .

Oggi si apre per la Libia un altro capitolo, pieno di rischi, quello del dopo Gheddafi, in uno scenario nel quale la possibilità di un’implosione o di un conflitto tra varie tribù è molto alto,  (...)aggravata dalle preoccupanti dichiarazioni dei leader del CNT sulla vigenza della Sharia, ovvero della legge islamica.

Allora l’Italia ha il dovere e la responsabilità a di annunciare immediatamente la cessazione della partecipazione attiva o il sostegno diretto o indiretto ad ogni operazione militare. (...)


In secondo luogo si dovrà chiedere che le Nazioni Unite lancino immediatamente un processo di indagine indipendente sulle violazioni dei diritti umani e dei crimini contro l’umanità compiuti da tutte le parti in conflitto, per creare le premesse di un processo possibile di riconciliazione nazionale.

In Libia rischia di crearsi una situazione simile a quella che ormai da anni insanguina l’Afghanistan.
L’Italia dovrà annunciare fin d’ora il ritiro delle proprie truppe, con un calendario che ne preveda il rientro prima della scadenza del 2014. Crediamo che questo sia un atto necessario e dovuto per riaprire lo spazio per una proposta alternativa per l’Afghanistan, che non preveda l’abbandono di quel popolo, ma piuttosto il sostegno ad un approccio diverso al tema della sicurezza, attraverso la promozione e la tutela dei diritti umani, la giustizia transazionale, ed il soddisfacimento dei bisogni primari delle popolazioni civili.

Il compito di SEL sarà ora quello di elaborare, assieme alle realtà di movimento e della società civile italiana che si occupano di pace, disarmo, cooperazione internazionale, diritti umani, una proposta politica per la politica estera del nostro paese.
La nostra visione di politica estera dovrà vedere l’Italia porsi nel quadro internazionale come “potenza mite”, impegnata nella gestione e mediazione nonviolenta e pacifica dei conflitti, ed in operazioni di polizia internazionale sempre sotto il comando e l’egida delle Nazioni Unite, ripudiando la guerra come strumento di politica di “potenza” o soluzione dei conflitti internazionali.

Con questa agenda di impegni intendiamo riaprire la discussione sui temi della pace e del profilo internazionale dell’Italia a tutti, sottraendo all’esclusiva competenza degli “specialisti”, temi che sono indispensabili alla formazione di una piena e consapevole cittadinanza globale."
Gennaro Migliore