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sabato 1 marzo 2014

IL PIANO DELLE OPERE PUBBLICHE DI BRUGHERIO


La Giunta di Brugherio ha approvato qualche settimana fa il piano delle opere pubbliche per il triennio 2014/2016 come documento propedeutico al bilancio previsionale 2014.

Il piano, sviluppato su indirizzo e coordinamento dall’Assessore alla Gestione del Territorio Mauro Bertoni, contiene le opere superiori ai 100 mila euro per un importo complessivo sul triennio di oltre 9 milioni di euro. Tenendo conto anche delle opere di importo inferiore ai 100 mila euro che si prevede di realizzare, saranno investiti circa 6 milioni di euro all'anno, per un totale di 18 milioni in tre anni.

lunedì 13 maggio 2013

EffettoSEL: LE CANDIDATE E I CANDIDATI DI SEL con Marco Troiano Sindaco

EffettoSEL a Brugherio è l'accento che mettiamo sul LAVORO, sui PARCHI e la DIFESA DEL SUOLO, sui DIRITTI, sui BENI COMUNI.
EffettoSEL sono anche i volti delle nostre candidate e dei nostri candidati.
Volti e storie di persone che lavorano, che si impegnano nel sociale, nella scuola, nel sindacato, nelle associazioni e nei comitati del territorio.
Volti di persone che sanno immaginare che Brugherio possa essere migliore e che per questo hanno deciso di metterci la faccia: con Marco Troiano Sindaco per far ripartire la città.
























giovedì 4 aprile 2013

BRUGHERIO: SI RIPARTE!



Finalmente Brugherio ha l’occasione per ripartire!

Finalmente ha l’opportunità di voltare pagina, dopo i tre litigiosi anni di malgoverno Lega-PdL e di interessi di parte, conditi di avvisi di garanzia e indagini della magistratura, che hanno costretto la città a subire, per la prima volta nei suoi 150 anni di storia, la vergogna del commissariamento.

Quattro anni che hanno prodotto le conseguenze che sono sotto gli occhi di tutti: una struttura comunale indebolita e depotenziata, la scuola media superiore ferma alla prima pietra, il centro sportivo e la piscina comunale chiusi, l’aumento dell’IMU, i parchi abbandonati nel dimenticatoio, nessuna politica ambientale, un PGT che continua a consumare suolo e che è stato approvato senza confronto e ascolto delle istanze dei cittadini.
Ma la conseguenza più grave è l’aver ancor più allontanato le persone dalle istituzioni, soprattutto da quelle che dovrebbero essere più vicine ai loro bisogni, e a maggior ragione in questi anni in cui la crisi fa sentire i suoi morsi anche a Brugherio.

Questa pessima parentesi sta finalmente per concludersi perché il 26 e il 27 maggio si terranno le elezioni comunali  e potremo scegliere a chi affidare il buon governo della città.

SEL ha scelto da che parte stare e con chi stare.

SEL ha scelto di stare dalla parte dei cittadini e del bene comune; ha scelto di contribuire a dare a Brugherio il buon governo che merita; ha scelto di condividere idee e progetti con le persone che hanno voluto e vogliono suggerirgliele; ha scelto di partecipare, insieme al PD e alla lista Brugherio è Tua, alla costruzione di un programma serio che dia risposte concrete ai bisogni della città; ha scelto di stare dalla parte della difesa del suolo, dei parchi e dei beni comuni; dalla parte del lavoro, della scuola e della cultura; ha scelto di stare dalla parte della legalità e della trasparenza, della qualità della vita e dello star bene insieme.

SEL ha scelto di stare con Marco Troiano, il candidato sindaco che meglio rappresenta l’occasione per ripartire, per la città e con i cittadini.

sabato 9 marzo 2013

PARCO DELLA MEDIA VALLE DEL LAMBRO: VERSO UN PARCO METROPOLITANO

Il Parco della Media Valle del Lambro (PMVL) si estende lungo il corso del fiume Lambro, tra i comuni di Brugherio, Cologno Monzese e Sesto San Giovanni e costituisce una formidabile “cerniera” di un sistema verde di scala metropolitana. Si tratta di un progetto nato nel lontano 1992 e  formalmente istituito nel 2002,  che riguarda un territorio complesso, sfruttato e modificato da una storia industriale invasiva (per circa 60 ettari è formato da ex cave di estrazione e colline di scorie di fonderia), a cui si sommano le tipiche problematicità delle aree urbane congestionate.

Buona parte del corridoio fluviale compreso tra Monza e San Donato Milanese è caratterizzato dalla presenza di zone urbane e industriali, che ne alterano le funzioni ecologiche. Nello stesso tempo, il quadro ambientale appare già parzialmente recuperato dalla creazione di zone a parco e progetti di naturalizzazione, ma anche dalla presenza di numerosi ambiti abbandonati spontaneamente rinaturalizzati.Riconnettere i vari pezzi del mosaico è il passo per ristabilire la continuità del paesaggio.

Il 21 novembre 2012 è stato compiuto un fondamentale passo in questa direzione: è stato infatti pubblicato il PGT di Milano che prevede un ampliamento del PMVL che raddoppia la sua superficie collegandolo a sud al parco Adriano, al parco Lambro e al parco Maserati fino a raggiungere il parco Agricolo Sud Milano in corrispondenza dell’Idroscalo e del parco Forlanini.

Il 13 gennaio 2013, poi, il Comune di Monza ha dato avvio all’adesione al PMVL. L’ampliamento monzese va ben oltre le aspettative: riguarda un territorio di circa 80 ettari (mq 800.000) che comprende l’area della Cascinazza e i territori vicini al fiume fino al canale Villoresi, a ridosso del centro storico di Monza.      Il 21 gennaio 2013 anche Milano ha chiesto ufficialmente di aderire al PLIS.

Con la decisione dei comuni di Milano e Monza di aderire, insieme ai comuni già convenzionati di Brugherio, Sesto e Cologno al parco della Media Valle del Lambro, si chiude positivamente un percorso durato molti anni.                        Così il PVLM potrà diventare un parco metropolitano di circa 7 milioni di metri quadri. 

Con questo ampliamento si completa un disegno strategico di perimetrazione di un sistema verde lungo circa 11 km, di importanza fluviale e metropolitana, a cerniera tra i 5 comuni di Milano, Monza, Sesto, Cologno e Brugherio e 2 parchi regionali (Parco Valle Lambro e Parco Agricolo Sud).

La prossima tappa, speriamo in tempi stretti, sarà l’approvazione di un protocollo d’intesa da parte dei Consigli comunali delle amministrazioni coinvolte.

Sinistra Ecologia Libertà di Brugherio ha sempre sostenuto l’importanza di questo ampliamento e con i suoi consiglieri di Milano e Monza si attiverà perché questo risultato giunga a compimento.

Ci siamo sempre battuti per la creazione di questo parco che riveste una grande importanza strategica nella politica di conservazione e riqualificazione del territorio e  che permette la tutela di vaste aree a vocazione agricola e  il recupero di aree degradate urbane.

Riteniamo che questo debba essere uno degli impegni  prioritari  anche della prossima amministrazione comunale di Brugherio.

mercoledì 10 ottobre 2012

IDEE, PERCORSI, PROGETTI E PROGRAMMI PER UN’ALTRA BRUGHERIO



La conclusione anticipata del malgoverno di  centrodestra e il commissariamento della città fino alle elezioni nella primavera del 2013, rappresentano certamente una parentesi negativa nella storia amministrativa della nostra città, ma allo stesso tempo possono diventare un’importante occasione per cominciare a ridare nuova vita a Brugherio.

Per questo è sempre più urgente dare da subito segnali di speranza alla città, costruendo un programma e una coalizione che sappiano riavvicinare i cittadini alla buona politica e chiudano definitivamente la pessima esperienza di malgoverno che Lega e PdL hanno fatto vivere a Brugherio, con la loro “maggioranza” litigiosa, incapace di governare, legata ad interessi più particolari che generali.
Ma è anche necessario voltare pagina, chiudendo con un presente (il commissariamento ) che  ha fatto del decisionismo senza confronto o partecipazione  il suo modo di governare e ha fatto calare su questa città un silenzio assordante.

Brugherio, abbandonata a se stessa per più di  tre anni, oggi più che mai ha bisogno di essere ascoltata per poter essere rimessa in piedi.

Occorre perciò costruire una rete di partecipazione e di coinvolgimento attivi, rompendo la frattura tra i partiti, l’associazionismo e i singoli cittadini, e mettendo in circolo idee, percorsi, progetti per un programma condiviso per un’altra Brugherio.

Per questo Sinistra Ecologia Libertà, insieme alle forze di centrosinistra disponibili, intende iniziare un percorso condiviso e partecipato di costruzione  del programma e dei progetti per Brugherio, capace di dare vita a una coalizione che sappia proporsi per il buon governo della città. In questo senso le primarie di coalizione possono rappresentare un passaggio non secondario di questo percorso.

5 sono i punti principali su cui la prossima alleanza di governo del centrosinistra dovrà trovare sintesi:
- Piano del governo del territorio (consumo di suolo,  mobilità, parchi,
        agricoltura)
- Scuola pubblica e Cultura
- Diritti civili
- Beni Comuni
- Welfare e lavoro

Sel, infatti, crede che  prima delle alleanze venga la condivisione di un percorso che permetta un confronto aperto e sincero sui programmi con tutti i soggetti politici o sociali che vogliono lavorare alla costruzione di un centrosinistra all’altezza dei difficile compito di governo della città, in un momento certamente non semplice per gli Enti Locali, ma che ancora oggi rappresentano le istituzioni più vicine ai bisogni delle persone.

Per questo Sel si sta impegnando perché finalmente si faccia strada la buona politica: una politica che sappia pensare e praticare se stessa dentro i bisogni reali dei cittadini e sappia farsi carico di un nuovo progetto di città, puntando su un reale cambiamento di rotta.

Alle forze del centrosinistra e ai cittadini che vogliono tornare a essere protagonisti del cambiamento, chiediamo di iniziare a costruire un’alternativa credibile per un’altra idea di città. 

domenica 19 giugno 2011

SCHIAFFI AL SINDACO RONCHI: NON C’E’ DUE SENZA TRE!

Lo schiaffo della Regione Lombardia e del suo assessore leghista al sindaco Ronchi, che dicono NO al progetto Decathlon, ha avuto i primi effetti nell’intervista rilasciata alla stampa locale.

Le parole rabbiose e vergognose di Ronchi nei confronti degli abitanti della cascina S. Ambrogio e di Fulvio Bella sono uno di questi effetti, dove l’arroganza del potere diventa il suo modo di operare.
Aspettiamo dalle fila della maggioranza una ferma presa di distanza da parole non degne di chi vuole rappresentare tutta la nostra comunità. Da Ronchi, che usa l’insulto contro chiunque esprima dissenso, ci aspettiamo soltanto altri insulti, materia di cui è maestro.

Sul NO della Regione viene in suo aiuto il capogruppo del Pdl Corno, che assicura che nonostante questa battuta di arresto, tutta la maggioranza farà di tutto e di più per assicurare alla multinazionale francese la possibilità di costruire un centro commerciale in un’area destinata a verde.

Si tratta infatti di una grande manovra immobiliare con cui, grazie a delibere personalizzate e su misura, senza un barlume di concorrenza - dato che non si è neppure ipotizzato di chiedere ad altri operatori un progetto di riqualificazione dell’area - si cerca di far passare come interesse pubblico un’operazione che avvantaggia solo Decathlon, che si ritroverebbe ad avere una grande struttura commerciale, con un valore di mercato molto interessante per i suoi bilanci.

Ecco perché nonostante i tempi si allunghino e aumentino le difficoltà, Decathlon non molla. E nemmeno il sindaco e la sua maggioranza che, ormai, su questa vicenda si sono trasformati in uno zerbino ...di interessi privati. Al punto che perfino tutti i dubbi e le critiche al progetto, che Ronchi aveva avanzato durante e dopo la campagna elettorale, siano magicamente spariti.

E da ultimo, la beffa: Ronchi, come un disco rotto, continua a ripetere che il Centro Commerciale Decathlon si deve fare perché lo vogliono i cittadini brugheresi, perché era uno dei punti del programma elettorale del centrodestra. Siamo convinti che chi ha votato la lega o la destra alle comunali, non l’abbia fatto per la Decathlon, ma per altri motivi, sicuramente più nobili.

Forse il sindaco non si è ancora reso conto, a pochi giorni dal referendum, che i cittadini hanno espresso a maggioranza contrarietà a temi che erano presenti nel programma elettorale di Berlusconi e delle destre.

Il vento cambia, e anche le opinioni dei cittadini.

Questo dovrebbe insegnare ad essere cauti nell’utilizzare consensi non dimostrabili.
La maggioranza faccia le sue scelte, poi i cittadini faranno le loro.

Per ora, dopo lo schiaffo di Decathlon, che ha dichiarato che il progetto è immodificabile, è arrivato quello della Regione che ha scritto che il progetto non avrà il suo consenso. Ma, come si dice, non c’è due senza tre. Non resta, quindi, che aspettare il terzo schiaffo: quello della Provincia.

domenica 29 maggio 2011

LA REGIONE LOMBARDIA BOCCIA DEFINITIVAMENTE LA DECATHLON

Un anno fa, il borgomastro di Brugherio, Maurizio Ronchi, dichiarava al Notiziario di propaganda dell’amministrazione che “con l’arrivo del progetto Decathlon finalmente ci siamo; dopo anni di tentennamenti e ridicoli rinvii da parte della precedente amministrazione, abbiamo rotto gli indugi e trovato la soluzione per un grande progetto”.

Progetto approvato dal C.C. il 15 luglio 2010 e poi inviato alla Regione Lombardia per l’approvazione dell’accordo di programma che, secondo le intenzioni di Ronchi, avrebbe dovuto dare il via alla costruzione del grande centro commerciale all’interno del Parco Est delle Cave, di fronte alla Cascina S.Ambrogio.

Perciò, nonostante l’assessore regionale (anch’egli leghista) avesse da sempre dichiarato la sua contrarietà al progetto, il centrodestra brugherese continuava ad apparire sicuro che le ragioni dell’amministrazione comunale venissero accolte a livello regionale.

Ma così non è stato!

Infatti il 4 di maggio la Regione ha inviato la risposta all’amministrazione comunale con la quale ha definitivamente bocciato il progetto! Risposta che il Sindaco non si è ancora degnato di comunicare alla cittadinanza, tanto che è toccato al Comitato per il Parco Est delle Cave renderla pubblica durante la conferenza stampa di ieri.

Un bel regalo per il Parco che, a due anni esatti dalla sua istituzione, può così festeggiare il suo secondo compleanno nonostante il disinteresse e il boicottaggio del “nostro” Sindaco.

La Decathlon non si farà: il progetto, nonostante l’accanimento terapeutico con cui il sindaco si ostina a tenerlo in vita, è defunto.

Qui sotto la risposta della Regione Lombardia:


domenica 5 dicembre 2010

SULLA DECATHLON SE LA CANTANO E SE LA SUONANO

Hanno imparato una litania e la ripetono ad ogni piè sospinto: “la Decathlon è un’occasione per la città".
Ma non valutano e non comunicano dati sull’impatto ambientale e viabilistico che questo centro commerciale avrà sulla città, non dicono che il "Parco della Forma"realizzato su un'area del Plis Est delle Cave è funzionale agli interessi commerciali della Decathlon, non raccontano che proseguono nel loro folle progetto nonostante la multinazionale francese abbia respinto le richieste da loro stessi avanzate come "vincolanti", nonostante il no della Provincia e il forte scetticismo della Regione Lombardia.

Insistono nel raccontare la favola della bella addormentata nel bosco, ma qui di addormentato c’è solo l’assessore Imperato che, durante la serata del 24 novembre organizzata da Legambiente, anziché ascoltare gli interventi del Politecnico, del presidente di Legambiente, del Sindaco di Cernusco e dell’assessore all’urbanistica della Provincia (il pidiellino Brambilla), ha preferito sognare campi da gioco, spogliatoi, parcheggi e cavalli al galoppo.
Stia più attento assessore Imperato: Cernusco non ha inserito 700.000 metri quadrati del suo territorio nel Plis Est delle Cave, secondo quanto da Lei dichiarato a Noi Brugherio, ma 3 milioni!
Bastava ascoltare!
All’assessore, poi, devono aver fatto il “bigino” sul progetto Decathlon quando in fretta e furia ha dovuto sostituire il suo predecessore, silurato dal Sindaco Ronchi.
Imperato infatti sostiene che “non è un centro commerciale, ma un grande negozio monomarca”.
Ma, assessore, le carte parlano di “area commerciale comprensiva di aree per la ristorazione e galleria con negozi specialistici”. Lo capiscono anche i bambini che si tratta di un centro commerciale.
Bastava leggere!

martedì 30 novembre 2010

ANCHE ALLA REGIONE LOMBARDIA NON PIACE LA DECATHLON

Chissà chi dovrà ancora esprimere il suo dissenso al centro commerciale Decathlon nel Parco Est delle Cave, per far desistere il sindaco Ronchi da quella che è ormai una evidente ossessione?

Dopo il no del suo stesso partito e quello del vicepresidente della Provincia di Monza e Brianza, arriva infatti anche il no della Regione Lombardia per bocca dell’assessore all’urbanistica Belotti.
Ronchi andrà avanti a oltranza nella sua personalissima e ormai solitaria campagna per il centro commerciale Decathlon?

domenica 28 novembre 2010

IL SINDACO E... IL PUNTO D.

Di consumo di suolo in Brianza si è discusso, mercoledì 24 in aula consiliare, con la presenza di Damiano Di Simine, presidente di Legambiente regionale che ha promosso la serata, del vicepresidente della Provincia Antonino Brambilla e di Ronchi con annessa corte.

Si è parlato anche di Parchi…e del punto D.
Ma andiamo con ordine.

Le relazioni hanno dimostrato che la Brianza “ha scoperto” di essere maglia nera nel consumo di suolo. Le colate di cemento, spesso in odore di ‘ndrangheta, continuano inesorabilmente a mangiarsi fette di territorio agricolo per costruire autostrade, centri commerciali, capannoni vuoti e abitazioni che sempre più espongono cartelli Vendesi!

Brambilla ha sostanzialmente riconfermato il suo impegno e della provincia di cercare di fermare questo massacro del territorio brianzolo, tutelando i parchi e rendendo difficili gli appetiti di diverse amministrazioni comunali sul tema di nuovi centri commerciali. Vedremo…….

Sono intervenuti anche il sindaco e l’assessore di Cernusco che a conclusione del Piano di Governo del Territorio hanno portato le aree cernuschesi del Parco Est delle Cave a oltre tre milioni di mq. Bravi!

Anche Ronchi ha dovuto dire qualcosa, ma non è rimasta traccia nella memoria.

Una discussione pacata, forse fin troppo, fino a quando Ronchi non è stato stimolato nel punto D, che per lui è davvero fonte di incontenibile eccitazione.
Ritornato in sè, oltre ad attaccare gli altri comuni del parco “ io non prendo lezioni da nessuno”, ha ribadito che il centro commerciale Decathlon si farà, trincerandosi dietro il programma elettorale, ma evitando accuratamente di dire che era un sì condizionato all’accoglimento di sostanziali modifiche al progetto presentato. Come sapete la risposta francese è stata: No grazie!

Ma il sindaco, fedele al detto “con la Francia o con la Spagna purchè se magna”, ha deciso di consumare un pezzo di area del Parco est delle cave.
Buon appetito! Certamente noi non siederemo alla sua tavola..

mercoledì 17 novembre 2010

L'OSSESSIONE DEL SINDACO

Apprendiamo dal Cittadino che la Provincia di Monza, attraverso le parole dell’assessore Brambilla, dice no al centro commerciale Decathlon nel Parco est delle Cave a Brugherio.
Brambilla sostiene infatti che “la struttura commerciale dovrebbe essere edificata all’interno di un parco sovracomunale, realtà molto importante che dobbiamo difendere”. Ricorda inoltre che “nei Plis, come prevede la norma regionale del 2007, non possono essere realizzati insediamenti commerciali, produttivi o destinati a terziario”.

Il Sindaco leghista Ronchi ha già dichiarato guerra a tutti i comuni limitrofi (come abbiamo fatto notare in un precedente post).
Ora dichiarerà guerra anche alla giunta provinciale di centro destra oltre che al suo partito, che nel congresso provinciale di luglio ha votato lo stop ai centri commerciali?

Quello di Ronchi per la Decathlon è proprio un amore incondizionato al limite dell’ossessione, se insiste, contro ogni evidenza, nel suo proposito di battersi per lei.
  • Chiede delle migliorie al progetto, Decathlon risponde picche e Ronchi va avanti.
  • La Lega dice no ai centri commerciali in Brianza e Ronchi non desiste.
  • La Provincia stessa esprime la sua contrarietà e Ronchi non demorde.
 Il solito Sindaco del “fare…brutte figure”.

sabato 16 ottobre 2010

BRUGHERIO CONTRO TUTTI

Nell’era della globalizzazione e degli scambi culturali c’è un sindaco, pardon un borgomastro, che crede ancora di vivere nell’era medievale delle lotte comunali. Non gli basta più neppure l’orgoglio padano, ma innalza il vessillo dell’orgoglio municipale: non passa giorno che il nostro non dichiari guerra a uno o all’altro dei comuni vicini. Una volta è Carugate, colpevole di avere fatto costruire Carosello, Ikea e Castorama al confine con la nostra città; un’altra volta è Cernusco, reo di voler mantenere integro il Parco est delle Cave; adesso è la volta di Cologno e del suo impianto di compostaggio.

Cosa fa il “nostro” per risolvere questi problemi?

Rispetto alla cementificazione dell’area di confine tra Brugherio e Carugate e ai problemi del traffico che ne conseguono, anziché difendere con le unghie e con i denti il corridoio verde che ancora separa le due città, vuole costruirci sopra il “Suo” centro commerciale Decathlon: così Carugate impara!…e Brugherio si terrà la sua bella colata di cemento e vedrà peggiorate le già critiche condizioni del traffico!

Nei confronti di Cernusco la guerra è aperta sullo stesso fronte: spezzare la continuità del Parco Est delle Cave per favorire la multinazionale francese dello sport. Non sia mai che Decathlon, poverina, non abbia il suo spazio. Poco importa se Brugherio non ci guadagnerà niente e perderà l’ultimo lembo di verde che la separa dal comune limitrofo.

A Cologno, poi, la guerra è dichiarata a suon di ultimatum urlati dal palco: il sindaco minaccia di incatenarsi davanti all’impianto di compostaggio se i miasmi non termineranno. Che paura! Ma che cosa ha fatto nel frattempo Ronchi? È più di un anno che il Consiglio Comunale gli ha dato il mandato di risolvere la questione. Risultato? Nessuno.

Non è difficile fare il Sindaco in questa maniera. Chiunque potrebbe farlo, e infatti lo fa anche Maurizio Ronchi

martedì 27 luglio 2010

DECATHLON: OPPORTUNITA' PER CHI?

Lo scorso 15 luglio la maggioranza, composta dai 15 consiglieri di PDL e Lega, supportati ancora una volta dal consigliere dell’UDC, ha approvato il progetto preliminare per la realizzazione del “Parco della Forma” nell'area di via dei Mille, vicino a Cascina S.Ambrogio, all'interno del Parco Locale di Interesse Sovracomunale (PLIS) Est delle Cave.

Contrariamente al nome, ormai è chiaro che stiamo in realtà parlando di un grande insediamento commerciale, con pochi e dubbi vantaggi per la collettività.

Prima dell’approvazione in consiglio comunale, abbiamo assistito ad una propaganda davvero scorretta rispetto all’insediamento Decathlon: anche attraverso il Notiziario comunale, che ormai ha abdicato al suo originario ruolo di strumento informativo imparziale, la Giunta ha mostrato immagini idilliache di cavalli al pascolo, bambini che giocano, campi sportivi, piste ciclabili, distese immense di verde…
Maldestramente, invece, la propaganda della Giunta ha nascosto l’impatto del cemento, il muro che delimita il parco attrezzato, la divisione in due del PLIS, il tentativo, da parte del centro commerciale, di sfruttare il Parco di Increa a proprio uso e consumo, per non parlare della mancanza assoluta di dati sul traffico e sull’impatto per l’ambiente e il rumore, tutti studi destinati ad una fase successiva (chissà quando…).

Ronchi e alleati vogliono far credere ai cittadini che la zona dove dovrebbe sorgere il complesso commerciale sia un'area degradata, uno spazio vuoto, brutto e inutile, che crea solo problemi e non ha valore. Stanno cercando di diffondere l'idea che un terreno che rimane privo di costruzioni e non è sfruttato commercialmente sia privo di scopo e di valore.
Vogliono far credere ai Brugheresi che, grazie all'intervento della Decathlon, quella zona diventerà un giardino, e che verrà ingrandito Parco Increa.

Tutto falso. Quel terreno è già parte di un Parco, il PLIS Est delle Cave, una grande area verde che abbraccia tutti i terreni agricoli che vanno da Brugherio (al confine con Agrate Brianza) fino a Vimodrone, passando per Carugate, Cologno Monzese e Cernusco sul Naviglio. Un'area verde che ha lo scopo di conservare e rendere fruibile quel patrimonio di valore inestimabile per la salute ed il benessere delle persone che sono la natura ed il suolo libero da edificazioni.
La Giunta Ronchi anziché collaborare con gli altri Enti Locali per sviluppare il Parco, lo sta boicottando, venendo meno agli impegni istituzionali con gli altri Comuni e le Province di Milano e Monza e Brianza.

In cambio di cosa? E in cambio di quali vantaggi per i brugheresi? Non lo si capisce, e in consiglio comunale il Sindaco non è stato in grado di spiegare cosa ha chiesto a Decathlon e cosa ha ottenuto, confermandoci così l’impressione che il reale vantaggio non sia per i cittadini brugheresi, ma per la Multinazionale francese. Brugherio rischia la svendita e la sopravvivenza stessa di uno dei “polmoni verdi” della nostra città.

I cittadini se ne stanno accorgendo, e per questo motivo il Sindaco sta cercando di accelerare i tempi, in modo da far trovare i Brugheresi di fronte al “fatto compiuto”. Ciò è un'ulteriore riprova della mancanza di volontà di coinvolgere la cittadinanza, che ormai contraddistingue l'Amministrazione Comunale, quando si tratta di progetti urbanistici molto impattanti.

Brugherio Futura, Federazione della Sinistra, Italia dei Valori, Lista Civica Angelo Chirico Sindaco, Partito Democratico, Sinistra Ecologia e Libertà e Comitato Anti Decathlon della Cascina S.Ambrogio intendono denunciare con forza la folle politica urbanistica che l'Amministrazione Ronchi sta cercando di portare avanti, e ribadire che, come sempre, si opporranno con decisione, a tutti quei progetti che, anziché proteggere l’ambiente e salvaguardare la salute, devastano il nostro territorio.

Il nostro suolo è troppo prezioso; non possiamo più permettere che venga sacrificato nell'interesse di chi vuole il cemento ovunque.

Sinistra Ecologia e Libertà, Brugherio Futura, Federazione della Sinistra, Italia dei Valori, Lista Civica Angelo Chirico Sindaco, Partito Democratico e Comitato Anti Decathlon della Cascina S.Ambrogio

domenica 11 aprile 2010

LA POLITICA DEL FARE CEMENTO...A TEMPO DI RECORD

La giunta comunale di Brugherio il 31 marzo ha approvato la proposta di variante al prg che prevede il progetto "Due Torri" e Decathlon. Così è finito il primo atto della variante più veloce che si ricordi a memoria d'uomo: presentata il 10 marzo e approvata il 31, un vero record della giunta del fare cemento! Le richieste di sospendere il procedimento con allegate più di 1.500 firme raccolte in poche settimane dal PD, SEL e Lista Chirico  sono per la giunta Ronchi carta straccia che non meritano nemmeno un controdeduzione!
Alla faccia della partecipazione e dell'ascolto dei cittadini.
La mobilitazione contro questa decisione continuerà già dal prossimo fine settimana con banchetti informativi e raccolta firme.

giovedì 8 aprile 2010

SI' AL PARCO EST DELLE CAVE, NO ALLA DECATHLON

A novembre il circolo brugherese di SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA' aveva organizzato una bella e partecipata iniziativa sul PARCO EST DELLE CAVE, riconosciuto dalla provincia di milano nel maggio del 2009. A neppure un anno di distanza, la giunta lega/pdl, attraverso la variante al prg del comparto brugherese del parco, intende dare il via alla costruzione del CENTRO COMMERCIALE DECATHLON rompendo la continuità del parco e formando invece una CONTINUITA' URBANIZZATA DI CENTRI COMMERCIALI TRA BRUGHERIO E CARUGATE


PARCO EST DELLE CAVE E DECATHLON