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giovedì 12 dicembre 2013

FINALMENTE UNA BUONA NOTIZIA! STOP AL CONSUMO DI SUOLO


Oggi il Consiglio della Provincia di Milano ha votato all'unanimità un emendamento che respinge la richiesta di Carosello e del comune di Cernusco di declassare l'area tratteggiata nella foto da agricolo-strategica ad agricola: la strada per ampliare il Carosello su quest'area verde è stata bloccata!

Grazie a tutti quelli che ci hanno creduto e ai consiglieri provinciali che lo hanno reso possibile.

domenica 30 settembre 2012

PGT: OCCORRE UN’INVERSIONE DI ROTTA


Venerdì 27 settembre Sinistra Ecologia Libertà di Brugherio ha presentato in Comune le Osservazioni al PGT adottato, sulla base di quello predisposto dalla Giunta Ronchi, dal Commissario straordinario a fine luglio.
Nonostante il periodo riservato alla presentazione delle osservazioni sia coinciso, come già durante l’Amministrazione Ronchi, con i mesi estivi, limitando pesantemente le occasioni di informazione, confronto e partecipazione dei cittadini, abbiamo ritenuto opportuno proporre all’attenzione del Commissario il nostro punto di vista.
Pur consapevoli che, per qualificare la città come ambiente vivibile e ospitale, sarebbe necessaria una esplicita inversione di rotta rispetto al PGT adottato, abbiamo presentato 7 osservazioni, che sono il frutto di un lavoro di approfondimento e condivisione con il PD e la Lista Chirico.
Attraverso le nostre osservazioni abbiamo cercato di modificare alcuni degli aspetti più negativi del PGT.
Riassumendo, abbiamo chiesto di:
-   ridurre le previsioni di aumento demografico
-   eliminare nuove aree edificabili per evitare nuovo consumo di suolo
-        inserire una seria politica per la casa, aumentando al 40% la quota destinata alle abitazioni economiche
La nostra valutazione negativa del PGT adottato si basa su una serie di presupposti:
-  Brugherio si trova all’interno di un’area metropolitana tra le più urbanizzate e cementificate d’Europa e dove le azioni di tutela ambientale e di contrasto al continuo consumo di suolo non sono più rinviabili
-   un orizzonte di sostenibilità sociale e ambientale dello sviluppo urbano deve necessariamente andare in parallelo con il coinvolgimento e la partecipazione dei cittadini
-      l’approvazione del PGT avviene a distanza di soli sei anni dall’entrata in vigore del vigente Piano Regolatore Generale, che deve essere ancora in gran parte attuato rispetto alle sue previsioni e potenzialità
-        il generale contesto socio-economico di “recessione”, che colpisce anche Brugherio, si traduce in un deciso rallentamento della domanda di acquisto di case e di nuovi insediamenti produttivi.
Siamo perciò convinti che sia necessaria una nuova pianificazione che dia risposte ai mutamenti già in corso nella città per prendere sul serio e in forma responsabile la pesante crisi in corso.
Il PGT dovrebbe essere l’occasione per un diverso modello di crescita urbana, che ne rafforzi il profilo ambientale e sociale e faccia definitivamente tramontare l’idea che lo sviluppo urbano coincida con la crescita edilizia.


lunedì 25 luglio 2011

LUNEDì 25 LUGLIO: INCONTRO CON LUCA MARTINELLI PER PARLARE DI CEMENTIFICAZIONE

"Le conseguenze del cemento" di Luca Martinelli: un libro inchiesta sui diversi attori che lungo tutta la penisola da vent’anni fanno affari col cemento a spese del territorio e della collettività, sui temi dello sfruttamento delle cave, del legame tra produzione di cemento e incenerimento di rifiuti, della cementificazione del territorio che oggi prende forma sempre più “complesse” e “innovative” (dai centri commerciali ai porti resort, passando per l'occupazione degli scali merci delle stazioni ferroviarie).


Un libro dedicato a tutte le persone che animano i comitati e al loro lavoro di "sentinelle” contro la distruzione dell’ambiente e per la tutela del paesaggio.

L’incontro sarà animato dal cantautore Francesco Magni e dagli artisti dell'associazione Commissione Cultura Alternativa di Enrico Mason che con le loro canzoni, parole e azioni creative promuovono la fantasia e l'immaginario ambientale, quotidianamente feriti dagli interventi di cementificazione del territorio

domenica 29 maggio 2011

LA REGIONE LOMBARDIA BOCCIA DEFINITIVAMENTE LA DECATHLON

Un anno fa, il borgomastro di Brugherio, Maurizio Ronchi, dichiarava al Notiziario di propaganda dell’amministrazione che “con l’arrivo del progetto Decathlon finalmente ci siamo; dopo anni di tentennamenti e ridicoli rinvii da parte della precedente amministrazione, abbiamo rotto gli indugi e trovato la soluzione per un grande progetto”.

Progetto approvato dal C.C. il 15 luglio 2010 e poi inviato alla Regione Lombardia per l’approvazione dell’accordo di programma che, secondo le intenzioni di Ronchi, avrebbe dovuto dare il via alla costruzione del grande centro commerciale all’interno del Parco Est delle Cave, di fronte alla Cascina S.Ambrogio.

Perciò, nonostante l’assessore regionale (anch’egli leghista) avesse da sempre dichiarato la sua contrarietà al progetto, il centrodestra brugherese continuava ad apparire sicuro che le ragioni dell’amministrazione comunale venissero accolte a livello regionale.

Ma così non è stato!

Infatti il 4 di maggio la Regione ha inviato la risposta all’amministrazione comunale con la quale ha definitivamente bocciato il progetto! Risposta che il Sindaco non si è ancora degnato di comunicare alla cittadinanza, tanto che è toccato al Comitato per il Parco Est delle Cave renderla pubblica durante la conferenza stampa di ieri.

Un bel regalo per il Parco che, a due anni esatti dalla sua istituzione, può così festeggiare il suo secondo compleanno nonostante il disinteresse e il boicottaggio del “nostro” Sindaco.

La Decathlon non si farà: il progetto, nonostante l’accanimento terapeutico con cui il sindaco si ostina a tenerlo in vita, è defunto.

Qui sotto la risposta della Regione Lombardia:


domenica 5 dicembre 2010

SULLA DECATHLON SE LA CANTANO E SE LA SUONANO

Hanno imparato una litania e la ripetono ad ogni piè sospinto: “la Decathlon è un’occasione per la città".
Ma non valutano e non comunicano dati sull’impatto ambientale e viabilistico che questo centro commerciale avrà sulla città, non dicono che il "Parco della Forma"realizzato su un'area del Plis Est delle Cave è funzionale agli interessi commerciali della Decathlon, non raccontano che proseguono nel loro folle progetto nonostante la multinazionale francese abbia respinto le richieste da loro stessi avanzate come "vincolanti", nonostante il no della Provincia e il forte scetticismo della Regione Lombardia.

Insistono nel raccontare la favola della bella addormentata nel bosco, ma qui di addormentato c’è solo l’assessore Imperato che, durante la serata del 24 novembre organizzata da Legambiente, anziché ascoltare gli interventi del Politecnico, del presidente di Legambiente, del Sindaco di Cernusco e dell’assessore all’urbanistica della Provincia (il pidiellino Brambilla), ha preferito sognare campi da gioco, spogliatoi, parcheggi e cavalli al galoppo.
Stia più attento assessore Imperato: Cernusco non ha inserito 700.000 metri quadrati del suo territorio nel Plis Est delle Cave, secondo quanto da Lei dichiarato a Noi Brugherio, ma 3 milioni!
Bastava ascoltare!
All’assessore, poi, devono aver fatto il “bigino” sul progetto Decathlon quando in fretta e furia ha dovuto sostituire il suo predecessore, silurato dal Sindaco Ronchi.
Imperato infatti sostiene che “non è un centro commerciale, ma un grande negozio monomarca”.
Ma, assessore, le carte parlano di “area commerciale comprensiva di aree per la ristorazione e galleria con negozi specialistici”. Lo capiscono anche i bambini che si tratta di un centro commerciale.
Bastava leggere!

martedì 30 novembre 2010

ANCHE ALLA REGIONE LOMBARDIA NON PIACE LA DECATHLON

Chissà chi dovrà ancora esprimere il suo dissenso al centro commerciale Decathlon nel Parco Est delle Cave, per far desistere il sindaco Ronchi da quella che è ormai una evidente ossessione?

Dopo il no del suo stesso partito e quello del vicepresidente della Provincia di Monza e Brianza, arriva infatti anche il no della Regione Lombardia per bocca dell’assessore all’urbanistica Belotti.
Ronchi andrà avanti a oltranza nella sua personalissima e ormai solitaria campagna per il centro commerciale Decathlon?

domenica 28 novembre 2010

IL SINDACO E... IL PUNTO D.

Di consumo di suolo in Brianza si è discusso, mercoledì 24 in aula consiliare, con la presenza di Damiano Di Simine, presidente di Legambiente regionale che ha promosso la serata, del vicepresidente della Provincia Antonino Brambilla e di Ronchi con annessa corte.

Si è parlato anche di Parchi…e del punto D.
Ma andiamo con ordine.

Le relazioni hanno dimostrato che la Brianza “ha scoperto” di essere maglia nera nel consumo di suolo. Le colate di cemento, spesso in odore di ‘ndrangheta, continuano inesorabilmente a mangiarsi fette di territorio agricolo per costruire autostrade, centri commerciali, capannoni vuoti e abitazioni che sempre più espongono cartelli Vendesi!

Brambilla ha sostanzialmente riconfermato il suo impegno e della provincia di cercare di fermare questo massacro del territorio brianzolo, tutelando i parchi e rendendo difficili gli appetiti di diverse amministrazioni comunali sul tema di nuovi centri commerciali. Vedremo…….

Sono intervenuti anche il sindaco e l’assessore di Cernusco che a conclusione del Piano di Governo del Territorio hanno portato le aree cernuschesi del Parco Est delle Cave a oltre tre milioni di mq. Bravi!

Anche Ronchi ha dovuto dire qualcosa, ma non è rimasta traccia nella memoria.

Una discussione pacata, forse fin troppo, fino a quando Ronchi non è stato stimolato nel punto D, che per lui è davvero fonte di incontenibile eccitazione.
Ritornato in sè, oltre ad attaccare gli altri comuni del parco “ io non prendo lezioni da nessuno”, ha ribadito che il centro commerciale Decathlon si farà, trincerandosi dietro il programma elettorale, ma evitando accuratamente di dire che era un sì condizionato all’accoglimento di sostanziali modifiche al progetto presentato. Come sapete la risposta francese è stata: No grazie!

Ma il sindaco, fedele al detto “con la Francia o con la Spagna purchè se magna”, ha deciso di consumare un pezzo di area del Parco est delle cave.
Buon appetito! Certamente noi non siederemo alla sua tavola..

giovedì 25 novembre 2010

PORTA DELLE TORRI:quali sono le scelte dell’Amministrazione?

Dopo mesi di silenzio, torna sulla scena politica brugherese il progetto Porta delle Torri.
Il primo progetto viene reso pubblico a febbraio. Per il centro di Brugherio l’amministrazione Ronchi proponeva un devastante progetto di cementificazione: grattacieli di 16 piani, parcheggi, un edificio residenziale con all’interno i nuovi uffici comunali.

Seguivano polemiche, una raccolta di 1700 firme contrarie al progetto, una incallita difesa dello stesso da parte del centrodestra.

Poi, a luglio, i primi segnali di cedimento del centrodestra: in consiglio comunale hanno ammesso che rivedranno il progetto, e hanno riconosciuto le buone ragioni di chi ha firmato contro la loro idea originale. Hanno dovuto ammettere che il progetto non era una scelta saggia per la città. E non bastava usare strumentalmente la costruzione di un nuovo edificio comunale per convincere i brugheresi.
Non c’è che dire, abbiamo vinto il primo tempo della partita.

Ora, ecco riapparire una nuova idea.
Nella commissione Urbanistica del 3 novembre è stato illustrata dall’Assessore Imperato e dal Presidente Cerizza una diversa ipotesi: la nuova parte del Comune viene realizzata in viale Lombardia, le torri da due diventano una, non si fa cenno della famosa area espositiva, si modificano un po’ le posizioni di palazzi e negozi. Su questa nuova ipotesi, si chiede il contributo di tutte le forze politiche.

Peccato che già nella commissione successiva, del 16 novembre, il progetto scompare e viene accantonato. A precise domande, il presidente e l’assessore sostengono che non c’è ancora alcun progetto alternativo.

Ma a che gioco giochiamo? A quello delle tre carte?

Noi valuteremo qualunque nuovo progetto con i criteri di sempre: la effettiva necessità di nuove case, i vantaggi per i cittadini in termini di servizio, l’impatto del traffico, la qualità del vivere e dell’abitare a Brugherio, la preservazione delle aree verdi anche nel centro della città, la possibilità che il nuovo comune si ottenga senza occupare aree verdi.

Ma di certo non possiamo accettare che la maggioranza proceda per tentativi, senza un disegno complessivo (quando ci presenteranno il Piano di Governo del Territorio?) e cambiando le carte in tavola ogni quindici giorni. Non si amministra così una città!

Il centrodestra faccia proposte chiare, noi diremo la nostra.
Ma non giochi su un tema così delicato.

Partito Democratico, Lista Civica Angelo Chirico, Sinistra Ecologia Libertà

mercoledì 17 novembre 2010

L'OSSESSIONE DEL SINDACO

Apprendiamo dal Cittadino che la Provincia di Monza, attraverso le parole dell’assessore Brambilla, dice no al centro commerciale Decathlon nel Parco est delle Cave a Brugherio.
Brambilla sostiene infatti che “la struttura commerciale dovrebbe essere edificata all’interno di un parco sovracomunale, realtà molto importante che dobbiamo difendere”. Ricorda inoltre che “nei Plis, come prevede la norma regionale del 2007, non possono essere realizzati insediamenti commerciali, produttivi o destinati a terziario”.

Il Sindaco leghista Ronchi ha già dichiarato guerra a tutti i comuni limitrofi (come abbiamo fatto notare in un precedente post).
Ora dichiarerà guerra anche alla giunta provinciale di centro destra oltre che al suo partito, che nel congresso provinciale di luglio ha votato lo stop ai centri commerciali?

Quello di Ronchi per la Decathlon è proprio un amore incondizionato al limite dell’ossessione, se insiste, contro ogni evidenza, nel suo proposito di battersi per lei.
  • Chiede delle migliorie al progetto, Decathlon risponde picche e Ronchi va avanti.
  • La Lega dice no ai centri commerciali in Brianza e Ronchi non desiste.
  • La Provincia stessa esprime la sua contrarietà e Ronchi non demorde.
 Il solito Sindaco del “fare…brutte figure”.

martedì 27 luglio 2010

DECATHLON: OPPORTUNITA' PER CHI?

Lo scorso 15 luglio la maggioranza, composta dai 15 consiglieri di PDL e Lega, supportati ancora una volta dal consigliere dell’UDC, ha approvato il progetto preliminare per la realizzazione del “Parco della Forma” nell'area di via dei Mille, vicino a Cascina S.Ambrogio, all'interno del Parco Locale di Interesse Sovracomunale (PLIS) Est delle Cave.

Contrariamente al nome, ormai è chiaro che stiamo in realtà parlando di un grande insediamento commerciale, con pochi e dubbi vantaggi per la collettività.

Prima dell’approvazione in consiglio comunale, abbiamo assistito ad una propaganda davvero scorretta rispetto all’insediamento Decathlon: anche attraverso il Notiziario comunale, che ormai ha abdicato al suo originario ruolo di strumento informativo imparziale, la Giunta ha mostrato immagini idilliache di cavalli al pascolo, bambini che giocano, campi sportivi, piste ciclabili, distese immense di verde…
Maldestramente, invece, la propaganda della Giunta ha nascosto l’impatto del cemento, il muro che delimita il parco attrezzato, la divisione in due del PLIS, il tentativo, da parte del centro commerciale, di sfruttare il Parco di Increa a proprio uso e consumo, per non parlare della mancanza assoluta di dati sul traffico e sull’impatto per l’ambiente e il rumore, tutti studi destinati ad una fase successiva (chissà quando…).

Ronchi e alleati vogliono far credere ai cittadini che la zona dove dovrebbe sorgere il complesso commerciale sia un'area degradata, uno spazio vuoto, brutto e inutile, che crea solo problemi e non ha valore. Stanno cercando di diffondere l'idea che un terreno che rimane privo di costruzioni e non è sfruttato commercialmente sia privo di scopo e di valore.
Vogliono far credere ai Brugheresi che, grazie all'intervento della Decathlon, quella zona diventerà un giardino, e che verrà ingrandito Parco Increa.

Tutto falso. Quel terreno è già parte di un Parco, il PLIS Est delle Cave, una grande area verde che abbraccia tutti i terreni agricoli che vanno da Brugherio (al confine con Agrate Brianza) fino a Vimodrone, passando per Carugate, Cologno Monzese e Cernusco sul Naviglio. Un'area verde che ha lo scopo di conservare e rendere fruibile quel patrimonio di valore inestimabile per la salute ed il benessere delle persone che sono la natura ed il suolo libero da edificazioni.
La Giunta Ronchi anziché collaborare con gli altri Enti Locali per sviluppare il Parco, lo sta boicottando, venendo meno agli impegni istituzionali con gli altri Comuni e le Province di Milano e Monza e Brianza.

In cambio di cosa? E in cambio di quali vantaggi per i brugheresi? Non lo si capisce, e in consiglio comunale il Sindaco non è stato in grado di spiegare cosa ha chiesto a Decathlon e cosa ha ottenuto, confermandoci così l’impressione che il reale vantaggio non sia per i cittadini brugheresi, ma per la Multinazionale francese. Brugherio rischia la svendita e la sopravvivenza stessa di uno dei “polmoni verdi” della nostra città.

I cittadini se ne stanno accorgendo, e per questo motivo il Sindaco sta cercando di accelerare i tempi, in modo da far trovare i Brugheresi di fronte al “fatto compiuto”. Ciò è un'ulteriore riprova della mancanza di volontà di coinvolgere la cittadinanza, che ormai contraddistingue l'Amministrazione Comunale, quando si tratta di progetti urbanistici molto impattanti.

Brugherio Futura, Federazione della Sinistra, Italia dei Valori, Lista Civica Angelo Chirico Sindaco, Partito Democratico, Sinistra Ecologia e Libertà e Comitato Anti Decathlon della Cascina S.Ambrogio intendono denunciare con forza la folle politica urbanistica che l'Amministrazione Ronchi sta cercando di portare avanti, e ribadire che, come sempre, si opporranno con decisione, a tutti quei progetti che, anziché proteggere l’ambiente e salvaguardare la salute, devastano il nostro territorio.

Il nostro suolo è troppo prezioso; non possiamo più permettere che venga sacrificato nell'interesse di chi vuole il cemento ovunque.

Sinistra Ecologia e Libertà, Brugherio Futura, Federazione della Sinistra, Italia dei Valori, Lista Civica Angelo Chirico Sindaco, Partito Democratico e Comitato Anti Decathlon della Cascina S.Ambrogio

domenica 18 luglio 2010

LA LEGA DEL CEMENTO

Giovedi 15 luglio, Consiglio Comunale. In una serata afosa e infestata di zanzare (ma non erano di sinistra?), quello che resta della maggioranza della giunta lega-pdl + stampella UDC ha approvato l’avvio del percorso che dovrebbe portare alla costruzione del centro commerciale Decathlon all’interno del Parco est delle Cave.

Il sindaco Ronchi non ha parlato, peccato, ma il capogruppo della Lega, Manzoni, non l’ha fatto rimpiangere. Un amore per il centro commerciale, che l’ex presidente dei commercianti, ha espresso con passione e oltre. Un intervento cult, da leggere appena sarà disponibile la registrazione. Eppure qualcuno dovrà pure informarlo che solo qualche giorno prima il congresso dei padani brianzoli aveva deciso “basta centri commerciali in Brianza”! Qualcuno dovrà pur ricordare a lui e al suo Sindaco che Decathlon è una multinazionale francese che vende articoli certamente non prodotti in "Padania": come la mettono se no con il loro "padroni in casa nostra"?
Un intervento,quello di Manzoni, che ha spiazzato l’Assessore Pietropaolo, fan della prima ora di Decathlon, che per riprendersi il suo primo posto sul podio, alla fine del suo intervento, non ha esitato a gridare: “W Decathlon!”.
E cosi dopo W l’Italia, W la Padania, Brugherio ha coniato il suo nuovo grido di battaglia: “Alle armi! Eia eia alalà. La Decathlon si farà”.

Alla faccia della trasparenza lo hanno chiamato Parco della Forma e sicuramente con questa giunta alla deriva, rianimata dal saltafosso Corbetta, i cittadini per sopravvivere nella città del Sindaco del farecemento avranno bisogno di essere molto in forma!

E così in una notte fonda di luglio, quando ormai i Brugheresi hanno la testa al mare o ai monti, hanno approvato anche la variante al Piano Regolatore che ci regala ancora un po’ di cemento.
Non male in una sola notte.
Sicuramente chi dice che la notte porta consiglio non si riferiva a quello comunale.

lunedì 10 maggio 2010

LA PRIMAVERA DI BRUGHERIO…SECONDO GATTI

In questi giorni è in distribuzione il numero di aprile del Notiziario Comunale.
Anche questa volta il “nuovo” direttore Adolfo Gatti (capolista, ricordiamolo, di una delle micro-liste elettorali che hanno sostenuto il sindaco-lega Ronchi) non perde il vizio di raccontare ai brugheresi le sue favolette sulla nostra città che, secondo quanto sostiene nel suo editoriale, “sta vivendo finalmente una bella stagione, solare e propositiva, dopo più di un decennio di amministrazione triste grigia ed invernale. Una bella stagione fatta di aria nuova di entusiasmo e di rinascita ". Ma chi crede di prendere in giro Gatti? Neppure i bambini credono più a Babbo Natale! Aria nuova? Primavera? Bella stagione? Solo parole. Parole vuote di contenuti e di riscontri oggettivi. È forse una bella stagione quella inaugurata dalla nuova amministrazione con i progetti di cementificazione della città: porta delle torri e Decathlon, tanto per fare degli esempi? È forse più solare la nostra città, adesso che c’è il rischio che il sole sia offuscato dall’ombra dei grattacieli? E l’aria nuova? la respireremo forse in via dei Mille dove il suo sindaco progetta di far costruire il centro commerciale Decathlon al posto del verde previsto dalla “triste grigia e invernale” amministrazione di centro-sinistra?
Ma qualcuno vuole ricordare a Gatti che questo giornale è nato per dare “informazioni estese, complete, imparziali e rigorose su argomenti di interesse generale per la cittadinanza”, e non per fare propaganda di regime del secolo scorso? Qualcuno vuole dirgli che il suo incarico è quello di direttore del Notiziario Comunale e non dell’ufficio stampa del sindaco?
Comprendiamo la delicata posizione di Gatti, ripetutamente silurato alle elezioni comunali, che si sente in debito di riconoscenza nei confronti di chi gli ha finalmente garantito un ruolo e una visibilità… ma i cittadini di Brugherio cominciano a non poterne più di essere costretti a leggere un giornale (i cui costi sono tra l’altro quasi raddoppiati) che racconta favole così sfacciatamente di parte.

giovedì 15 aprile 2010

LA POLITICA DEL FARE ANNUNCI...FA RETROMARCIA

Sabato riprende la raccolta firme contro lo scempio del centro di Brugherio voluto dal sindaco leghista e dalla sua giunta con il progetto “Porta delle Torri”. Continuiamo con la raccolta firme perché con le 1500 già depositate in Comune siamo riusciti ad ottenere un primo, seppur ancora parziale, risultato: il Sindaco, infatti, resosi conto del clamoroso autogol, ha comunicato lunedì sera in Consiglio Comunale la sua intenzione di fare dietrofront e di voler ridimensionare l’intervento almeno in via De Gasperi; le due Torri in viale Lombardia e la Decathlon nel Parco est delle Cave, però, restano! Inoltre, sempre “gentile e rispettoso” con i cittadini che dice di rappresentare, il Sindaco, dopo aver snobbato l’incontro pubblico in cui venivano raccolte le opinioni della popolazione sul progetto, si è permesso anche di dire che quelle 1500 persone “hanno firmato un foglio senza nemmeno sapere cosa ci fosse scritto”...Lasciamo a voi i commenti del caso

domenica 11 aprile 2010

LA POLITICA DEL FARE CEMENTO...A TEMPO DI RECORD

La giunta comunale di Brugherio il 31 marzo ha approvato la proposta di variante al prg che prevede il progetto "Due Torri" e Decathlon. Così è finito il primo atto della variante più veloce che si ricordi a memoria d'uomo: presentata il 10 marzo e approvata il 31, un vero record della giunta del fare cemento! Le richieste di sospendere il procedimento con allegate più di 1.500 firme raccolte in poche settimane dal PD, SEL e Lista Chirico  sono per la giunta Ronchi carta straccia che non meritano nemmeno un controdeduzione!
Alla faccia della partecipazione e dell'ascolto dei cittadini.
La mobilitazione contro questa decisione continuerà già dal prossimo fine settimana con banchetti informativi e raccolta firme.

domenica 21 marzo 2010

BASTA CEMENTO! DIFENDIAMO LA TERRA DEI NOSTRI FIGLI!

Il 25 maggio del 2009 è stato riconosciuto dalla Provincia il Parco est delle Cave, su richiesta dei cinque comuni convenzionati: Brugherio, Cologno Monzese, Cernusco, Vimodrone e Carugate.
Dopo quasi vent’anni di discussioni, studi e speranze si era finalmente riusciti a rendere concreta la possibilità di avviare un’azione di salvaguardia e di recupero ambientale e paesistico in una delle zone più cementificate d’Europa.
Su un’area di circa 7 milioni di metri quadrati si era finalmente giunti a mettere un punto fermo al consumo di suolo, cioè della risorsa da considerarsi in assoluto la più scarsa. Un territorio che svolge un ruolo importante per la tutela del paesaggio, per l’economia agricola, per il valore storico delle cascine, dei sentieri, dei canali nonché del Naviglio della Martesana. L’obiettivo era quello di lasciare in eredità alle future generazioni qualcosa che non fosse solo cemento.
Che cosa vuole fare invece il Sindaco Ronchi? Vuole cancellare con un colpo di spugna e per sempre una consistente fetta di parco per permettere la costruzione di un centro commerciale Decathlon …i nostri figli e le future generazioni ringraziano.

sabato 20 marzo 2010

“BASTA CEMENTO! DIFENDIAMO LA TERRA DEI NOSTRI PADRI”

Lo diceva la Lega in campagna elettorale, scrivendolo su un manifesto affisso in tutta Brugherio.
Ora in tutta fretta, proprio come quando ci si vergogna di quello che si fa, il sindaco Ronchi vuole portare in consiglio comunale entro il 31 marzo, una modifica del piano regolatore che:
• fa costruire su viale Lombardia due grattacieli da 15 piani e quattro palazzi di 6 piani e in via De Gasperi un palazzone di 7 piani
• svende a un privato le aree centrali di Brugherio destinate a verde e a servizi per la città
• se ne frega dell’impatto che questi interventi urbanistici avranno sulla città, dimentica l’aumento del traffico e i servizi necessari ai nuovi residenti
• decide di ridurre le aree del parco delle cave per favorire il futuro insediamento della Decathlon.

venerdì 19 marzo 2010

TERZO VOLANTINO CONTRO IL PROGETTO PORTA DELLE TORRI


Sabato 20 e domenica 21 marzo Sinistra Ecologia Libertà sarà al mercato e in piazza Roma a raccogliere firme contro il progetto porta delle torri insieme al PD e alla Lista Civica A.Chirico che condividono con noi questa campagna anti cemento

venerdì 12 marzo 2010

Sabato 13 e domenica 14 raccolta firme

Sabato 13 e domenica 14 Sinistra Ecologia Libertà sarà al mercato e in piazza Roma a raccogliere firme contro il progetto porta delle torri insieme al PD e alla Lista Civica A.Chirico che condividono con noi questa campagna anti cemento