Ci associamo a Nichi Vendola e a quanti
richiedono l'annullamento della parata militare del 2 giugno, che ci pare
inopportuna in un momento così tragico per il nostro Paese. Ci sono altri modi
per festeggiare la Repubblica Italiana.
Il 2 giugno 1946 è
stato il giorno in cui gli italiani hanno scelto la repubblica, il giorno in
cui hanno scelto di non lasciare nessuno indietro e costruire un paese
migliore.
Oggi, 66 anni dopo,
diventa sempre più urgente e necessario un piano di messa in
sicurezza delle case, delle scuole, delle fabbriche e degli ospedali nelle zone
sismiche investendo in manutenzione, riparazione e rafforzamento. Non servono
case nuove, ne abbiamo oltre due milioni non abitate.
Serve la cura del
territorio e la messa in sicurezza del patrimonio esistente.
Serve una cultura
di amore e rispetto per la terra.
Chiediamo che i fondi per la parata militare siano destinati ai
terremotati dell'Emilia.
E chiediamo anche che sia annullata la spesa per
l'acquisto degli F35.
Contro i terremoti gli aerei da guerra non servono, serve
invece un piano straordinario di manutenzione del nostro territorio.

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